Vigilanza

Di fondamentale importanza sia per quanto riguarda le Autorizzazioni al funzionamento sia per quanto riguarda l’Accreditamento, è l’attività di vigilanza delle strutture e la valutazione della qualità dei servizi erogati sul territorio regionale, a tutela dei diritti degli utenti.
L’attività di Vigilanza, funzione dei Comuni e delle ASL per le rispettive competenze, riguarda le strutture autorizzate sia pubbliche sia private operanti sul territorio di competenza, per accertarne il buon funzionamento nel rispetto dei requisiti strutturali, organizzativi e gestionali e per, ove necessario, ricondurre le stesse a norma.

Si richiama in proposito l’articolo 13 della L.r. 41/2003 che sottolinea l’importanza di mettere in atto tutte le azioni a tutela degli ospiti accolti.

Tale attività esercitata dai Comuni, singoli o associati, ai sensi della L.r. 11/2016  - Art. 59 e della L.r. 41/2003 – Art. 12, prevede la necessaria collaborazione da   parte delle strutture ASL per  le specifiche competenze dei vari Uffici,  in relazione ai requisiti igienico sanitari, della sicurezza dei luoghi nonché dell’alimentazione e delle Unità Valutative Multidisciplinari rispetto alla verifica dell’adeguatezza dei piani personalizzati ed al numero di operatori necessari e sufficienti alla relativa attuazione, ai sensi della DGR 1305/2004 e s.m.i..

Con l’Accreditamento delle strutture ai sensi delle DGR 124/2015 e DGR 130/2018 e dei servizi ed interventi alla persona in ambito domiciliare, ai sensi delle DGR 223/2016 e DGR 88/2017 si introducono procedure di Valutazione che accertano che l’erogazione delle prestazioni sia effettivamente effettuata secondo gli standard ed i principi di qualità individuati dalla disciplina, attraverso un percorso  che mette a sistema i tre attori principali: il responsabile del servizio erogato, le persone destinatarie del servizio e i responsabili dei Servizi sociali territoriali  a questi ultimi spetta per funzione il governo della procedura.