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DISABILI; DA REGIONE LAZIO 2,3 MLN EURO PER DISTRETTI SOCIO-SANITARI

Beneficiari dell’intervento regionale sono i 19 distretti socio-sanitari che utilizzeranno i fondi per garantire la prosecuzione e il rafforzamento dei servizi per la non-autosufficienza, in linea con il relativo Piano nazionale riferito al triennio 2019-2021.  Le risorse saranno destinate ad attuare modelli di accompagnamento verso l’autonomia dei disabili e di presa in carico dei loro bisogni che prevedano l’utilizzo della valutazione multidimensionale, l’impiego di équipe multi-professionali e l’elaborazione di progetti personalizzati.

21/01/2020 - 

Dalla Regione Lazio 2,3 milioni di euro per la promozione della vita indipendente, con un incremento di 600mila euro rispetto all’anno precedente. Beneficiari dell’intervento regionale sono i 19 distretti socio-sanitari che utilizzeranno i fondi per garantire la prosecuzione e il rafforzamento dei servizi per la non-autosufficienza, in linea con il relativo Piano nazionale riferito al triennio 2019-2021. 

I distretti socio-sanitari dovranno impiegare i fondi per attuare modelli di accompagnamento verso l’autonomia dei disabili e di presa in carico dei loro bisogni che prevedano l’utilizzo della valutazione multidimensionale, l’impiego di équipe multi-professionali e l’elaborazione di progetti personalizzati.

“La promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità – spiega Alessandra Troncarelli, assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali – presuppone l’impegno a favorire una maggiore autonomia, anche con interventi di sostegno per lo svolgimento delle attività quotidiane. In particolare, il progetto personalizzato, realizzato con la più ampia partecipazione del cittadino non autosufficiente, è lo strumento per individuare e garantire le prestazioni sanitarie, sociali e socio-assistenziali di cui necessita. Servizi che sono indispensabili per migliorare la qualità della vita, nel rispetto della loro libertà di scelta”. 

“L’obiettivo dell’investimento – continua l’assessore Troncarelli - è quello di assicurare i livelli essenziali della prestazioni sociali, riducendo le diseguaglianze territoriali. Lungo questa linea, tracciata dal Piano sociale regionale ‘Prendersi cura, un bene comune’, proseguirà il lavoro per promuovere la de-istituzionalizzazione dei servizi e aumentare il benessere delle persone più fragili”.

In base al criterio oggettivo della maggiore popolazione residente, di seguito l’elenco dei distretti socio-sanitari destinatari del finanziamento: Roma Capitale, FR B (Comune capofila: Frosinone); LT 2 (Latina); RM 5.2 (Guidonia Montecelio); LT 1 (Aprilia); FR D (Ente gestore: Consorzio del Cassinate); RM 6.4 (Pomezia); RM 4.4 (Consorzio Valle del Tevere); LT 4 (Fondi); RM 6.2 (Albano Laziale); LT 5 (Gaeta); RM 6.6 (Nettuno); FR C (Aipes); RM 6.1 (Grottaferrata); Rm 5.1 (Monterotondo); VT 3 (Viterbo); FR A (Alatri); RM 5.5 (San Vito Romano) e RM 6.3 (Marino).