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RACCOLTA DIFFERENZIATA

L’annuale Rapporto Rifiuti pubblicato da Ispra nel luglio 2014 descrive la situazione dei rifiuti nel nostro Paese. Il dato più evidente che emerge è quello relativo alla diminuzione della produzione di rifiuti, infatti si contano quasi 400mila tonnellate in meno rispetto al 2012 (-1,3%), pari a circa 29,6 milioni di tonnellate nel 2013.

Un’ulteriore conferma di una tendenza già evidenziata nel 2011 e nel 2012 e che porta a una riduzione complessiva di circa 2,9 milioni di tonnellate rispetto al 2010 (-8,9%). Verosimilmente tale dato è influenzato dalla crisi economica mostrandosi infatti coerente con il trend degli indicatori socio-economici di un calo del Pil e della spesa delle famiglie. Secondo il rapporto tra il 2012 e il 2013 ogni abitante ha prodotto di 18 chili in meno all’anno di rifiuti, con un calo percentuale del 3,6%, che fa seguito al calo di 23 chili per abitante per anno rilevato tra il 2011 e il 2012.

Di pari passo prosegue il trend positivo della raccolta differenziata, che registra un’ulteriore crescita nel 2013 raggiungendo il 42,3% della produzione nazionale. Il tasso più alto di differenziazione si rileva al Nord, con il 54,4%, segue il Centro al 36,3% e il Sud al 28,9%. Inoltre il riciclaggio registrato al 38,7%, risulta in minimo vantaggio sullo smaltimento con il 37%, quest’ultimo comunque è in calo rispetto al 2012.

Il rapporto Ispra sottolinea che differenziare costa meno: il costo specifico diretto di gestione della frazione indifferenziata ammonta a 22,35 eurocentesimi/kg, mentre quello delle raccolte differenziate (medio su tutte le frazioni merceologiche) è di 18,38 eurocentesimi/kg.

La direttiva 2008/98/Ce all’art. 11 dispone che, fatto salvo l’articolo 10, paragrafo 2, entro il 2015 la raccolta differenziata sarà istituita almeno per i seguenti rifiuti: carta, metalli, plastica e vetro. Tale norma è stata recepita nel nostro ordinamento dal D.Lgs. n. 205/2010 modificando l’art. 181, del D.Lga. 152/06, che stabilisce: le autorità competenti realizzano, altresì, entro il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, metalli, plastica e vetro, e ove possibile, per il legno.

La direttiva comunitaria e il legislatore italiano definiscono la raccolta differenziata come quella raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo e alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico. Questa ha modificato la precedente formula secondo cui per raccolta differenziata si intendeva la raccolta idonea, secondo criteri di economicità, efficacia, trasparenza ed efficienza, a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, al momento della raccolta o, per la frazione organica umida, anche al momento del trattamento, nonché a raggruppare i rifiuti di imballaggio separatamente dagli altri rifiuti urbani, a condizione che tutti i rifiuti sopra indicati siano effettivamente destinati al recupero.