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AUTORIZZAZIONI

La Regione con Deliberazione di Giunta 18 aprile 2008 n. 239 ha adottato le Prime linee guida agli uffici regionali competenti, all’Arpa Lazio, alle Amministrazioni Provinciali e ai Comuni, sulle modalità di svolgimento dei procedimenti volti al rilascio delle autorizzazioni agli impianti di gestione dei rifiuti ai sensi del D.lgs. 152/06 e della L.R. 27/98 poi modificate con successiva Deliberazione di Giunta 5 agosto 2014 n. 548.

Con questi atti sono state definite le procedure, la documentazione necessaria e la modulistica per le istanze di rilascio, modifica e rinnovo delle Autorizzazioni Integrate Ambientali riferite a:

  1. impianti che svolgono attività di eliminazione o il ricupero di rifiuti pericolosi, incluse le attività preliminari, quali definite negli allegati B e C (operazioni da R1 a R9) alla parte IV al D.Lgs. 152/06;
  2. impianti di cui ai punti 5.1, 5.2, 5.4 e 5.6 dell’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/06;
  3. impianti di cui al punto 5.3, lettere a), 1), 2) e 3) dell’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 ovvero impianti che effettuano lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi, con capacità superiore a 50 Mg al giorno, che comporta il ricorso ad una o più delle attività indicate ai punti 1), 2) e/o 3);
  4. impianti di cui al punto 5.3, lettera b), 3) dell’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 ovvero impianti che effettuano il recupero, o una combinazione di recupero e smaltimento, di rifiuti non pericolosi, con una capacità superiore a 75 Mg al giorno, che comportano il ricorso al pretrattamento dei rifiuti destinati, per la maggiore frazione in uscita dall’impianto, all'incenerimento o al coincenerimento;
  5. discariche per rifiuti speciali pericolosi e non, e discariche per inerti ad esclusione delle discariche per rifiuti inerti lapidei provenienti da attività di demolizione e costruzione richiamati nella tab. 1 del D.M. 27 settembre 2010;
  6. impianti di cui al punto 5.5, dell’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 non di competenza provinciale;
  7. impianti mobili previsti nell’art. 208 comma 15 del D.Lgs. 152/06;
  8. impianti sperimentali previsti dall’art. 211 del D.Lgs. 152/06.