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Donazione di piastrine da aferesi

a cura del   Dott. Alessandro Lanti (Centro Trasfusionale Fondazione Policlinico Tor Vergata)

Oltre alla donazione di sangue intero è possibile effettuare anche la donazione di emocomponenti singoli mediante aferesi. Normalmente il sangue intero dopo la donazione viene separato nelle sue tre componenti (globuli rossi, piastrine e plasma). Con la procedura di aferesi il sangue viene separato già durante la donazione ed è possibile quindi prelevare solo gli emocomponenti richiesti. L'aferesi è una procedura che permette di prelevare, con l'impiego di strumenti tecnologicamente avanzati definiti separatori cellulari, una o più componenti del sangue. Questa procedura si basa sul concetto della separazione del sangue mediante centrifugazione. Il sangue se sottoposto a forza centrifuga tende a sedimentare in strati distinti a seconda della densità delle varie componenti.

Perché donare piastrine
In vari casi l'utilizzo delle piastrine da aferesi è preferibile rispetto alle piastrine prodotte da donazione di sangue intero. Infatti una donazione singola di piastrine da aferesi corrisponde a circa 6-7 donazioni di piastrine da sangue intero (dose terapeutica generalmente utilizzata per un paziente adulto). Con la somministrazione di piastrine da aferesi si riduce quindi la possibilità di immunizzazione del paziente trasfuso. Inoltre le piastrine da aferesi derivando da una procedura altamente selettiva non contengono altre cellule (globuli bianchi e globuli rossi) e quindi nei pazienti politrasfusi riducono notevolmente i rischi collegati alle reazioni trasfusionali da alloimmunizzazione. Le piastrine da aferesi vengono impiegate principalmente per la terapia trasfusionale dei pazienti oncologici ed ematologici sottoposti a cicli di chemioterapia o come supporto trasfusionale al trapianto di cellule staminali emopoietiche. La donazione di emocomponenti singoli inoltre permette di ottimizzare la qualità e la quantità degli emocomponenti donati dal singolo donatore. Ad esempio i donatori che non possono donare sangue intero per carenza di ferro possono donare tranquillamente piastrine e plasma mediante aferesi.

Come avviene la donazione di piastrine
Sebbene più vantaggiosa per il paziente la donazione di piastrine risulta essere più impegnativa, in termini di tempo, per il donatore. Il separatore cellulare preleva il sangue dalla vena periferica di un braccio e lo immette in un circuito, sterile e monouso, lo sottopone ad anticoagulazione e lo separa nelle sue componenti centrifugandolo ad alta velocità. Mediante un sistema di raccolta controllato da un software il separatore preleva l'emocomponente richiesto e reinfonde al donatore le restanti componenti attraverso la vena periferica dell'altro braccio (o stesso braccio in caso di procedure ad ago singolo). La durata media di una donazione di emocomponenti da aferesi varia tra i 40 e i 70 minuti. La variabilità dipende in particolare dalla velocità di prelievo ed è per tale motivo che tra i requisiti per la donazione mediante aferesi e fondamentale la presenza di accessi vascolari idonei. La procedura di aferesi può essere eseguita con singolo o con doppio ago. Durante la procedura di aferesi si utilizza un anticoagulante, il citrato, che agisce chelando gli ioni calcio. Il citrato non è in grado di interferire con il sistema della coagulazione del donatore e quindi non espone al rischio di emorragie. Il citrato però può ridurre la concentrazione di calcio nel sangue e tale effetto può determinare l'insorgenza di lievi disturbi quali: formicolii alle dita e/o attorno alle labbra e al volto, lievi contrazioni muscolari e più raramente senso di nausea. Tutti questi disturbi sono ben noti al personale sanitario presente e rispondono prontamente alla somministrazione di calcio. Durante la procedura naturalmente il personale infermieristico e il medico responsabile dell'aferesi sorveglieranno costantemente l'andamento della stessa e lo stato di salute del donatore in modo da cogliere tempestivamente i segni precoci di ogni eventuale disturbo.

Quali sono i requisiti per la donazione di piastrine da aferesi?
Oltre ai requisiti richiesti dalla normativa vigente per la donazione di sangue intero per il donatore di emocomponenti mediante aferesi devono essere considerati questi ulteriori requisiti: Età compresa fra 18 e 60 anni Test della coagulazione nella norma Valori di piastrine > 180.000 mm3 Disponibilità di accessi vascolari idonei che permettano elevate velocità di flusso di prelievo/reinfusione.

Quante volte e ogni quanto tempo si possono donare le piastrine?
Secondo la normativa vigente è possibile donare piastrine fino a sei volte l'anno. L'intervallo tra due donazioni consecutive di piastrine deve essere superiore a 30 giorni. Le piastrine non possono essere donate prima di 30 giorni dall'ultima donazione di sangue intero.
 
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