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Sorveglianze

La sorveglianza delle morti materne

La mortalità delle donne in gravidanza e nei 42 giorni successivi al suo termine è spesso sottostimata. Le statistiche ufficiali che utilizzano le sole schede di morte riportano un tasso molto inferiore rispetto ai sistemi che utilizzano procedure di record linkage fra registri di morte e altri flussi informativi.

Uno studio multicentrico coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), a cui ha partecipato la regione Lazio, ha evidenziato una sottostima pari al 63%.

Per maggiori approfondimenti consultare il Rapporto Studio delle cause di mortalità e morbosità materna e messa a punto di modelli di sorveglianza

La Regione Lazio ha istituito un Sistema di Sorveglianza sulle Morti Materne (SiSMM) per ovviare alla possibilità concreta di non contare tutti gli eventi di interesse e con lo scopo di valutare ciascuna morte materna in termini di “prevedibilità”, .

Il network delle terapie intensive neonatali

I bambini che necessitano di cure intensive rappresentano circa il 2% dei nati e sono ad elevato rischio di mortalità e morbilità. L’incremento osservato negli ultimi decenni nella sopravvivenza di questi bambini rende sempre più necessario disporre di dati epidemiologici affidabili sia assistenziali che di esito. A tal fine è stata creata nel Lazio una rete di referenti delle Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN). Nel 2006 è stato avviato il progetto UTIN on-line che prevede una raccolta sistematica dei dati su tutti i neonati ricoverati in UTIN con età gestazionale inferiore a 32 settimane o peso alla nascita inferiore a 1500 grammi.

I risultati del network relativi all'anno 2016 e un approfondimento sulla enterocolite necrotizzante


Il Servizio di trasporto ed emergenza neonatale

Il Servizio di Trasporto ed Emergenza Neonatale  (STEN), attivo dal 2003 presso il Policlinico Umberto I di Roma, svolge un ruolo fondamentale nell’organizzazione dell’assistenza perinatale regionale.  Il tempestivo trasferimento di neonati patologici da un centro di I livello verso le Terapie Intensive Neonatali (TIN) di riferimento risulta essere determinante per la diminuzione della mortalità e della morbilità neonatale.  

Il servizio, attivo 24 ore su 24, è in grado di soddisfare le richieste d’intervento mettendo a disposizione personale e un numero adeguato di ambulanze capaci di offrire standard di assistenza appropriati alle necessità del caso.

Il Centro di coordinamento dello STEN gestisce anche il programma Occupazione Posti letto in Terapia Intensiva Neonatale (OPTIN). Il programma OPTIN, che si avvale del collegamento on-line degli 11 centri TIN di riferimento e dei 2 centri di chirurgia neonatale, offre una razionale gestione della disponibilità di posti letto di TIN/SubTIN consentendo l’ottimizzazione dei ricovero per patologie di elevata specializzazione. I centri TIN/SubTIN sono tenuti a comunicare al Centro di Coordinamento due volte al giorno (ore 8 e ore 20) la disponibilità di posti letto e comunque ogni qualvolta si verifichi una variazione.

Trasporti neonatali nel Lazio - Anni 2004-2016