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BUROCRAZIA ZERO per le persone affette da malattie croniche

BUROCRAZIA ZERO PER LE PERSONE AFFETTE DA MALATTIE CRONICHE
Le persone affette da malattie croniche dovevano rinnovare periodicamente la tessera per non pagare il ticket sanitario. La Regione Lazio con un provvedimento cancella parte del percorso burocratico che interessa circa 600mila persone affette da malattie croniche nel Lazio. Ora il rinnovo sarà illimitato o avrà durata più lunga per 142 patologie croniche. In questo modo i malati cronici non saranno più costretti ad affrontare la burocrazia e a perdere il loro tempo per un timbro.
I nuovi periodi di validità delle tessere di esenzione dal ticket per patologia sono riportate nella tabelle seguenti e sono divise per periodi di validità delle tessere:
Durata illimitata (tabella 1)
Durata limitata (tabella 2)
Durata per patologie neoplastiche (tabella 3). Sono riportate tre diverse durate:
  • Validità di 5 anni dalla data di prima diagnosi, in questo caso l’esenzione potrà essere rinnovata quando, alla scadenza, sussiste la necessità di successivi controlli diagnostici o specialistici.
  • Validità di 10 anni dalla data di prima diagnosi, dopo il decimo anno l’esenzione viene confermata sulla base della certificazione prodotta dalla struttura sanitaria che ha in cura il paziente.
  • Validità illimitata si ottiene l’esenzione in relazione a criteri clinici per la specifica patologia, la particolare forma clinica e la risposta alla terapia.
Durata dell’esenzione per patologie che possono guarite con intervento chirurgico (tabella 4).
Se non viene eseguito alcun intervento, la durata dell’esenzione è illimitata, mentre nel caso in cui viene eseguito l’intervento chirurgico, l’esenzione avrà una durata massima di tre mesi successivi all’intervento. Al termine dei tre mesi, l’esenzione potrà essere rinnovata se l’intervento non ha determinato la guarigione completa.

Burocrazia Zero per l'accesso alle radioterapie

L’incidenza dei tumori è sempre molto rilevante nella popolazione e per questo, al fine di abbattere le liste d’attesa relative a questo trattamento, con dei nuovi accordi, la Regione Lazio garantisce il maggiore numero di accessi alle cure radioterapiche nelle strutture pubbliche e private accreditate con il Servizio Sanitario Regionale.