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SANIM: CONTINUA RIACQUISTO OSPEDALI, RISPARMIATI GIA’ 25 MLN EURO ALL’ANNO

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Finora la Regione Lazio ha già riacquistato 17 strutture ospedaliere con un risparmio di  25 milioni di euro all’anno e con benefici fino al 2033. Ora al via la seconda fase dell’operazione di ristrutturazione del debito di Sanim, che ha l’obiettivo di favorire il rientro di ulteriori 31 ospedali  e di conseguire nuovi risparmi di spesa da destinare agli investimenti e alla riduzione del prelievo fiscale

04/01/2019 - Continua l’operazione finanziaria di Sanim che prevede il riacquisto di diversi ospedali del Lazio. Finora la Regione Lazio ha già riacquistato 17 strutture ospedaliere con un risparmio di  25 milioni di euro all’anno e con benefici fino al 2033. Nell’ambito della medesima operazione è stato appena concluso l’iter che consente all’Asl di Latina di rientrare, in via anticipata, nella proprietà dell’Ospedale civile di Priverno. I nuovi risparmi per il bilancio regionale sono pari a 350mila euro per ciascuno degli esercizi 2019-2033. Si è concluso dunque l’ultimo step di una complessa operazione finanziaria, avviata dalla Giunta Zingaretti nel 2017, che ha visto il riacquisto dei titoli relativi alla terza tranche per un valore di 2,9 milioni di euro, acquisto integralmente finanziato con i risparmi conseguiti per effetto dell’operazione realizzata a dicembre dello scorso anno.

Al via la seconda fase dell’operazione di ristrutturazione del debito di Sanim, che ha l’obiettivo di favorire il rientro di ulteriori 31 ospedali  e di conseguire nuovi risparmi di spesa da destinare agli investimenti e alla riduzione del prelievo fiscale.

Ecco l’elenco degli ospedali interessati:
  • Istituto Superiore Odontoiatria "George Eastman" Roma
  • Compendio Ospedalierio "Sandro Pertini" Roma
  • Poliambulatorio Via Bresadola Roma
  • Ospedale "C.T.O." Roma
  • Azienda Ospedaliera "Sant'Eugenio" Roma
  • Ospedale "Opera Pia Santa Caterina della Rosa" Roma 
  • Presidio "Sant'Agostino" Roma
  • Presidio Sanitario "Via San Zaccaria Papa" Roma
  • Presidio Sanitario "Lungotevere della Vittoria" Roma
  • Ospedale nuovo "Regina Margherita" Roma
  • Ospedale "A. Angelucci" – Subiaco
  • Ospedale "Vittorio Emanuele" – Valmontone
  • Ospedale "San Giuseppe" – Marino
  • Presidio Ospedaliero "Pasquale Del Prete" – Pontecorvo
  • Presidio Ospedaliero "Ospedale di Acquapendente" – Acquapendente
  • Ospedale "Belcolle di Viterbo" - Strada Santamarinese
  • Ospedale civile di Priverno – Latina
“Questo significa che non si pagheranno più affitti per produrre buona sanità nella Regione Lazio. Abbiamo messo mano alla cartolarizzazione, cioè alla vendita a un fondo immobiliare, di molti ospedali del Lazio per cui la Regione doveva pagare affitti e interessi. Abbiamo voltato pagina e nell’ultimo anno le operazioni di riacquisto ci hanno consentito di liberare 17 ospedali- parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto. con l’ultima determina di Giunta, un’altra buona notizia per la sanità del Lazio dopo lo sblocco di una premialità per 307 milioni di euro da parte dell’ultimo tavolo di verifica del Mef. Sono risorse in più a disposizione degli investimenti e per la riduzione delle tasse nella nostra Regione”.

“Un anno fa abbiamo presentato la complessa operazione finanziaria che ci ha consentito di scardinare l’impianto di una vecchia cartolarizzazione superando la rigidità del sistema di vincoli e garanzie con le banche, rinegoziando il debito e sbloccando il patrimonio immobiliare sanitario- è il commento di Alessandra Sartore, assessore Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, che ha aggiunto: un percorso di ristrutturazione del debito – sottolinea l’Assessore - che si somma a quello già portato avanti dalla Regione negli ultimi anni e che assicura 200milioni di euro di risparmi all’anno per il bilancio regionale. Non solo a Roma, dal Sant’Eugenio, al Pertini al CTO, ma anche sul territorio, come nel caso dell’Ospedale civile di Priverno, sono 17 le strutture ospedaliere che tornano nella piena disponibilità del patrimonio immobiliare delle Asl”.

“Prima gli ospedali venivano chiusi o venduti attraverso raffinate operazioni di cartolarizzazione  oggi noi apriamo nuove strutture come ad esempio l’ospedale dei Castelli e mettiamo nuovamente a disposizione del patrimonio delle Asl gli immobili cartolarizzati. Diciassette strutture ospedaliere così distribuite: dieci a Roma, tre nella sua provincia, uno a Frosinone, uno a Latina e due nel viterbese” – parole di Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria.