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ANIMALI D'AFFEZIONE

Le principali attività inerenti gli animali d’affezione riguardano in gran parte i cani e la lotta al randagismo.

È in corso di definizione una nuova legge che sostituirà quella attuale. Tuttavia, la norma ancora vigente è la  L.R. 21 Ottobre 1997, n. 34 “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo”.

Alla Legge si associano due deliberazioni di natura attuativa: la DG 920/2006 che descrive le Linee Guida relative all’ applicazione del microchip, quale sistema di identificazione ai fini dell’anagrafe canina ed al rilascio del Passaporto europeo per cani, gatti e furetti e la DG 43/2010 che costituisce una direttiva per il coordinamento delle funzioni amministrative e sanitarie in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo.

La Legge nazionale di riferimento è la Legge quadro n. 281/1991.

In particolare, le norme riguardano la definizione delle tipologie di canili – sanitari, rifugio, ricoveri privati.
Gli enti coinvolti sono le ASL – Servizi veterinari – e i Comuni.

Il canile sanitario è la struttura di prima accoglienza dei cani vaganti, randagi o rinvenuti feriti.
Le ASL provvedono alle prestazioni sanitarie di primo soccorso, microchip, sterilizzazioni e altre attività indicate nella DG 43/2010 riportata negli allegati in fondo alla pagina.

I comuni sono tenuti a mettere a disposizione delle ASL le strutture da utilizzare come canili sanitari e a dotarsi di strutture, anche in convenzione, per accogliere i cani provenienti dai canili sanitari. Per la gestione delle presenze nei canili, gli interventi sanitari e la registrazione degli animali è istituita l’anagrafe canina. A fianco lo spazio dedicato con le indicazioni sulla accessibilità e i dati disponibili.

La Regione finanzia interventi di sterilizzazione degli animali e progetti di costruzione o risanamento dei canili.

Tutte le ulteriori informazioni sulle competenze dei vari enti e il ruolo delle associazioni animaliste sono contenuti nelle norme in Allegato.

In questo ambito, altri campi di interesse veterinario sono:
  • la detenzione degli animali esotici
  • i corsi per cani pericolosi
  • gli allevamenti di cani
  • la pet therapy
Tutte le ulteriori informazioni sulle competenze dei vari enti e il ruolo delle associazioni animaliste sono contenuti nelle norme in Allegato. Sempre in fondo alla pagina sono riportate la varie norme rivolte alla protezione degli animali, come la Legge n. 201/2010 che dà esecuzione alla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, il D.lgs. 116/1992 sulla sperimentazione, la legge n. 189/2004 sui maltrattamenti.

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