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Imposta Regionale sulle Concessioni Statali del Demanio Marittimo

L'imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo, istituita con l'art. 3 della L.R. 1-19711, è entrata in vigore il 1° gennaio 1972 e si applica alle concessioni per l'occupazione e l'uso di beni del demanio e del patrimonio indisponibile dello Stato siti nel territorio della Regione, ad eccezione delle concessioni per le grandi derivazioni di acque pubbliche.

Chi paga

L'imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo è dovuta dai titolari di concessioni per l'occupazione e l'uso di beni del demanio marittimo ubicati nel territorio regionale, contestualmente e con le medesime modalità relative al canone statale di concessione.

Quando e come si paga

L’imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo deve essere versata entro e non oltre il 15 settembre di ogni anno. Nel caso in cui il suddetto termine coincida con il sabato o  giorno festivo, è considerato tempestivo il versamento se effettuato il primo giorno lavorativo successivo. Per le somme corrisposte a titolo di indennizzo il pagamento è effettuato entro e non oltre sessanta giorni dall’accertamento dell’abuso. In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell'imposta entro i termini previsti dal presente articolo, si applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell'imposta, oltre agli interessi moratori. In assenza della comunicazione dell’ammontare del canone aggiornato da parte delle autorità competenti (Comune/Capitaneria di porto/Regione Lazio), i soggetti passivi sono comunque tenuti al versamento dell’imposta nei termini di cui sopra  ed in misura pari a quella dell’anno precedente, salvo conguaglio.

Il pagamento dell’imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo può essere effettuato con le seguenti modalità:

 • bollettino c/c postale n° 50849025 intestato a “Regione Lazio”, cod. IBAN “IT23Y0760103200000050849025”. Nella causale è necessario riportare l’annualità, nonché la concessione cui il versamento si riferisce;

 • bonifico c/c bancario n° 400000292 intestato a “Regione Lazio” cod. IBAN "IT03M0200805255000400000292", presso Unicredit  Spa, filiale 30151, via Rosa Raimondi Garibaldi 7 - 00145 Roma. Nella causale è necessario riportare la dicitura "Imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo",  l’annualità, nonché la concessione cui il versamento si riferisce. I soggetti che effettuano il pagamento dovranno inviare copia del c/c postale o del bonifico effettuato,

• tramite fax al n° 06-51683145, • oppure tramite posta ordinaria al seguente indirizzo:

Regione Lazio – Dipartimento Programmazione Economica e Sociale 
Direzione Bilancio, Ragioneria, Finanza e Tributi  
Area Tributi, Finanza e Federalismo  
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7  
00145 ROMA

Quanto si paga

L'imposta sulle concessioni dei beni del demanio marittimo è stabilita nella misura corrispondente al 15% del canone statale di concessione.

Ravvedimento operoso

Ai sensi del D.Lgs. 472-1997 e s.m.i., il pagamento oltre il termine è consentito, entro un anno dalla violazione se viene effettuato volontariamente mediante il versamento contestuale del tributo, delle sanzioni e degli interessi, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.
L’importo a titolo di sanzione è pari:
  • allo 0,2% del Tributo, moltiplicato per il numero dei giorni di ritardo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla scadenza del termine (modalità di ravvedimento valida a far data dal 06/07/2011, ai sensi dell’art. 23, comma 31 del D.L. 98-2011, convertito in L. 111-2011);
  • al 3,0% del Tributo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato dal quindicesimo giorno al trentesimo giorno dalla scadenza del termine ;
  • al 3,75% del Tributo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato oltre il trentesimo giorno ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale ricade la scadenza del termine di pagamento
Oltre alla sanzione ridotta, sono dovuti gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente, cioè entro lo stesso limite temporale, alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza di quanto dovuto, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. Se il contribuente non rispetta le modalità suindicate il ravvedimento operoso non può considerarsi valido, pertanto la Regione procederà all'accertamento della violazione applicando la sanzione nella misura intera (30%), oltre agli interessi moratori al tasso legale, tenendo conto di quanto già pagato.
L'art.13 del D.lgs. 472-1997, inoltre, prevede la possibilità di regolare l'omessa presentazione della dichiarazione, sempre che la violazione non sia già stata constatata, con il pagamento di € 25,82 pari a un decimo del minimo (1/10 di € 258,23) se la stessa viene presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni.

Il pagamento del ravvedimento operoso per mancato/tardato pagamento e per omessa dichiarazione deve essere effettuato con le modalità previste nella sezione come si paga.

Esempio di ravvedimento operoso

Gli interessi da applicare sono calcolati giorno per giorno al tasso legale, che dal 01/01/2011 è pari al 1,5% in ragione d'anno, in relazione ai giorni di effettivo ritardo (il tasso legale in vigore per l'anno 2010 è stato dell'1% in ragione d'anno; per gli anni 2009 e 2008 è stato del 3% in ragione d'anno; per gli anni dal 2004 al 2007 il tasso legale è stato del 2,5% in ragione d'anno).
N.B. Per sanare l'infrazione tributaria commessa, tramite il "ravvedimento operoso" è necessario pagare interamente gli importi dovuti (tributo dovuto + sanzione ridotta + interessi); l' omissione di uno solo di essi comporta la perdita del beneficio.
Prima di effettuare il calcolo del Ravvedimento Operoso controllare bene l'aliquota del tributo dovuto nella relativa sezione.
ESEMPIO - Versamento effettuato in data il 09/05/2011
(dal 01 giorno al 14 gg dalla data di scadenza 30/04/2011)*

Importo tributo
€ 50.000,00
Sanzione del 1,8 %(0,2*9 giorni)€ 900,00
Interessi (25 gg)=[50.000,00 x (1,5/100) x (25/365)]€ 51,37
Totale da pagare€ 50.951,37
ESEMPIO - Versamento effettuato in data 25/05/2011
(entro i 30 gg dalla data di scadenza 30/04/2011 per i conferimenti del 1° Trimestre 2011)

Importo tributo
€ 50.000,00
Sanzione del 3,00 %€ 1.500,00
Interessi (25 gg)=[50.000,00 x (1,5/100) x (25/365)]€ 51,37
Totale da pagare€ 51.551,37
ESEMPIO - Versamento effettuato in data 18/09/2011
(oltre i 30 gg, dalla data di scadenza 31/07/2011 per i conferimenti del 2° Trimestre 2011, ma entro il 31/01/2012, data ultima per la presentazione della Dichiarazione di Conferimento Annuale).

Importo tributo
€ 50.000,00
Sanzione del 3,75 %€ 1.875,00
Interessi (49 gg)=[50000,00 x (1,5/100) x (49/365)]€ 100,68
Totale da pagare€ 51.975,68
Oltre il termine massimo della presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (31 gennaio dell'anno successivo) il ravvedimento operoso non può essere più esercitato, pertanto la sanzione applicata sarà del 30% oltre gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno
ESEMPIO - Versamento effettuato oltre il termine del Ravvedimento Operoso
Pagamento effettuato in data 21/05/2011, a fronte di un versamento inferiore al dovuto (versamento insufficiente) con data di scadenza del 31/01/2006

Importo tributo dovuto al 31/01/2006
€ 250.100,00
Importo versato parzialmente entro il 31/01/2006€ 200.000,00
Differenza ancora da Versare€ 50.100,00
Sanzione 30% della differenza
(50.100,00 X 30%)
€ 15.030,00
Interessi (1936 gg) dal 01/02/2006 al 21/05/2011
Metodo di calcolo: Nessuna capitalizzazione degli interessi
Anno Civile (365 gg.)
DAATassoGiorniCapitaleInteressi
01/02/200631/12/20062.5 %334€ 50.100,00€ 1.142,69
01/01/200731/12/20072.5 %365€ 50.100,00€ 1.252,50
01/01/200831/12/20083 %366€ 50.100,00€ 1.503,50
01/01/200931/12/20093 %365€ 50.100,00€ 1.503,00
01/01/201031/12/20101 %365€ 50.100,00€ 501,00
01/01/201121/05/20111,5 %141€ 50.100,00€ 290,31
Totale Interessi€ 6.192,50
Totale da Pagare€ 71.322,50

Sanzioni

Ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 471/1997, agli omessi e ritardati versamenti dell'imposta regionale sul demanio marittimo si applica una sanzione amministrativa pari al 30% dei ritardati od omessi versamenti.

Rimborso

Entro tre anni dal pagamento effettuato in eccesso, doppio, o non dovuto, il contribuente può presentare domanda di rimborso al seguente indirizzo:

Regione Lazio – Dipartimento Programmazione Economica e Sociale
Direzione Bilancio, Ragioneria, Finanza e Tributi
Area Tributi, Finanza e Federalismo
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
00145 ROMA
 
La domanda di rimborso deve essere redatta su carta semplice e deve contenere tutti i dati del richiedente: nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune, provincia e indirizzo di residenza (domicilio fiscale se diverso dalla residenza).
Nel caso di soggetto diverso da persona fisica, indicare la denominazione o ragione sociale; in questo caso l'istanza di rimborso va presentata a firma del rappresentante legale.
Occorre, inoltre, indicare gli estremi del versamento o dei versamenti effettuati, l'importo richiesto a rimborso e la relativa motivazione (ad esempio: versamento non dovuto, doppio versamento, versamento effettuato in eccesso).
Alla domanda devono essere allegati:
  • Fotocopia della ricevuta del pagamento nel caso in cui si tratti di eccessivo pagamento;
  • Consegna dell'originale della ricevuta di pagamento (sia attestazione che ricevuta), in caso di pagamento non dovuto;
  • Nel caso di doppio pagamento: consegna dell'originale del pagamento da rimborsare (sia attestazione che ricevuta) e di copia del corretto versamento;
  • Fotocopia di documento di riconoscimento in corso di validità;
Per l’accredito della somma da rimborsare, l'interessato dovrà comunicare il c/c Bancario, o Postale e il relativo codice IBAN.
Non si procede al rimborso se l'importo da rimborsare, oneri compresi, non è superiore a € 16,53
( L. R. n. 22/2009, art. 5 - limite di rimborsabilità).

Contatti

Per informazioni più dettagliate circa l’imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo:

Tel. 06-51684374 (dal Lunedì al Venerdì, ore 9.00-13.00)
Indirizzo di posta elettronica: amorena@regione.lazio.it

Per informazioni più dettagliate sul procedimento di rimborso su istanza di parte:
Tel. 06-51684361 (dal Lunedì al Venerdì, ore 9.00-13.00)
Indirizzo di posta elettronica: vlazzaro@regione.lazio.it.

Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC): federalismofiscale@regione.lazio.legalmail.it

Indirizzo: Regione Lazio – Dipartimento Programmazione Economica e Sociale
Direzione Bilancio, Ragioneria, Finanza e Tributi
Area Tributi, Finanza e Federalismo
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
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