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Apparecchi radiografici



Chi paga

I soggetti passivi della tassa sono coloro che posseggono una o più apparecchiature radiografiche, come individuati nella Tabella A allegata legge regionale regionale 29 aprile 2013, n. 2.

Quando e come si paga

I soggetti passivi sono tenuti al pagamento di una tassa d'ispezione annua.
La tassa deve essere pagata entro il 31 Gennaio di ogni anno, a partire dall'anno successivo a quello in cui l'apparecchio radiografico è stato istallato. Nel caso in cui il termine di pagamento coincida con il sabato o giorno festivo, è considerato tempestivo il versamento, se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

Il pagamento della tassa può essere effettuato con le seguenti modalità:
  1. bollettino c/c postale n° 63101000 intestato a “Regione Lazio - Tasse concessioni regionali, Servizio Tesoreria - Via R.R. Garibaldi, 7 - 00145”

    cod. IBAN “IT 75 C 07601 03200 0000 63101000”.


    Nella causale è necessario riportare la dicitura “tassa annuale 2014”, nonché il numero di apparecchi radiografici, di tensione inferiore o superiore a 100.000 volt, per i quali viene effettuato il pagamento;

  2. bonifico c/c bancario n° 400000292 intestato a “Regione Lazio”

    cod. IBAN " IT 03 M 02008 05255 000 400000292"


    presso Unicredit  Spa, filiale 30151, via Rosa Raimondi Garibaldi 7 - 00145 Roma.
    Nella causale è necessario riportare la dicitura “tassa annuale 2014”, nonché il numero di apparecchi radiografici, di tensione inferiore o superiore a 100.000 volt, per i quali viene effettuato il pagamento.

Copia dell’attestazione di pagamento andrà inviata, a mezzo posta ordinaria, alla Regione Lazio, Direzione Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio – Area Tributi, Finanza e Federalismo - Via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7 - 00145 Roma avendo cura di conservare l’originale della ricevuta di versamento.

A partire dall'anno successivo a quello di inizio della detenzione dell'apparecchio radiografico, debitamente comunicato dal possessore, l' Area Tributi, Finanza e Federalismo provvede ad inviare anticipatamente alla data di scadenza, a tutti i contribuenti iscritti nella banca dati, un bollettino premarcato per il versamento del tributo.
È opportuno rilevare che il ricevimento del bollettino premarcato da parte del contribuente non deve essere considerato condizione necessaria per l’assolvimento dell’obbligo tributario.
L' invio da parte dell' Area Tributi, Finanza e Federalismo ai contribuenti ha lo scopo di rammentare la scadenza e facilitare l’adempimento fiscale.
La circostanza di non aver ricevuto il bollettino premarcato non esonera pertanto dal pagamento nei termini prescritti. Inoltre il contribuente è tenuto a controllare l'esattezza dei dati riportati sul bollettino premarcato.
Qualora siano intervenute variazioni di dati che incidano sull’individuazione del soggetto passivo o sulla determinazione del tributo, il contribuente è tenuto a comunicarle tempestivamente utilizzando l’apposita modulistica predisposta dalla Regione Lazio e disponibile nella sezione “modulistica e contatti”.

Quanto si paga

Gli importi dovuti per l'anno di imposta 2014 sono i seguenti:
Apparecchi Radiografici di tensione
inferiore a 100.000 volt
Apparecchi Radiografici di tensione
superiore o pari a 100.000 volt
55,27 € 136,65 €
I possessori di due o più apparecchi, della stessa categoria di tensione e collocati nel medesimo sito, sono tenuti al pagamento dell'intera tassa per il primo apparecchio e del 50% della tassa per ciascuno degli altri apparecchi.

Ravvedimento operoso

Ai sensi del D.Lgs. 472-1997 e s.m.i., il pagamento oltre il termine è consentito, entro un anno dalla violazione se viene effettuato volontariamente mediante il versamento contestuale del tributo, delle sanzioni e degli interessi, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.

L'importo a titolo di sanzione è pari:
  • allo 0,2% del Tributo, moltiplicato per il numero dei giorni di ritardo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla scadenza del termine (modalità di ravvedimento valida a far data dal 06/07/2011, ai sensi dell'art. 23, comma 31 del D.L. 98-2011, convertito in L. 111-2011);
  • al 3,0% del Tributo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato dal quindicesimo giorno al trentesimo giorno dalla scadenza del termine ;
  • al 3,75% del Tributo, se il pagamento volontario del tributo viene effettuato oltre il trentesimo giorno ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale ricade la scadenza del termine di pagamento
Oltre alla sanzione ridotta, sono dovuti gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente, cioè entro lo stesso limite temporale, alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza di quanto dovuto, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. Se il contribuente non rispetta le modalità suindicate il ravvedimento operoso non può considerarsi valido, pertanto la Regione procederà all'accertamento della violazione applicando la sanzione nella misura intera (30%), oltre agli interessi moratori al tasso legale, tenendo conto di quanto già pagato.

L'art.13 del D.lgs. 472-1997, inoltre, prevede la possibilità di regolare l'omessa presentazione della dichiarazione, sempre che la violazione non sia già stata constatata, con il pagamento di € 25,82 pari a un decimo del minimo (1/10 di € 258,23) se la stessa viene presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni.

Il pagamento del ravvedimento operoso per mancato/tardato pagamento e per omessa dichiarazione deve essere effettuato con le modalità previste nella sezione come si paga.

Modalità di pagamento

Le tasse sulle concessioni regionali per gli "Apparecchi Radiografici" si pagano mediante versamento sull'apposito c\c postale N° 63101000, intestato a
"REGIONE LAZIO TASSE CONCESS. REG.LI SERV. TESORERIA" VIA R. RAIMONDI GARIBALDI,7 - 00145 ROMA.
A partire dall'anno successivo a quello di inizio della detenzione dell'apparecchio radiografico, debitamente comunicato dal possessore, l' Area Federalismo Fiscale provvede ad inviare anticipatamente alla data di scadenza, a tutti i contribuenti iscritti nella banca dati, un bollettino prestampato per il versamento del tributo.
Attenzione, il ricevimento del bollettino da parte del contribuente non deve essere considerato condizione necessaria per il pagamento della tassa. L' invio da parte dell' Area Federalismo Fiscale ai contribuenti ha lo scopo di rammentare la scadenza e facilitare gli adempimenti relativi.
Il fatto di non aver ricevuto il bollettino non esonera dal pagamento nei termini prescritti, inoltre il contribuente è tenuto a controllare l'esattezza dei dati riportati sul bollettino prestampato.
Se, la situazione risulta cambiata rispetto ai dati riportati è necessario compilare un bollettino in bianco e comunicare le variazioni intervenute agli uffici regionali competenti.
Qualora il versamento venga effettuato tramite bollettino telematico eseguito da terzi , il contribuente dovrà assicurarsi che i dati riportati nel bollettino stesso corrispondano alle proprie generalità.

Rimborsi e sanzioni

Rimborsi.

Entro cinque anni dal pagamento effettuato in eccesso, doppio, o non dovuto, il contribuente può presentare domanda di rimborso, indirizzata a:
"Regione Lazio, Direzione Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Area Tributi, Finanza e Federalismo Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma".
La domanda di rimborso deve essere redatta su carta semplice e deve contenere tutti i dati del richiedente: nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, comune, provincia e indirizzo di residenza (domicilio fiscale se diverso dalla residenza).
Nel caso di soggetto diverso da persona fisica, indicare la denominazione o ragione sociale; in questo caso l'istanza di rimborso va presentata a firma del rappresentante legale.
Occorre, inoltre, indicare gli estremi del versamento o dei versamenti effettuati, l'importo richiesto a rimborso e la relativa motivazione (ad esempio: versamento non dovuto, doppio versamento, versamento effettuato in eccesso) e la modalità di accredito prescelta per il rimborso.
Alla domanda devono essere allegati:
  • Fotocopia della ricevuta del pagamento nel caso in cui si tratti di eccessivo pagamento;
  • Consegna dell'originale della ricevuta di pagamento (sia attestazione che ricevuta), in caso di pagamento non dovuto;
  • Nel caso di doppio pagamento: consegna dell'originale del pagamento da rimborsare (sia attestazione che ricevuta) e di copia del corretto versamento;
  • Fotocopia di documento di riconoscimento in corso di validità;
Per quanto concerne le modalità di accredito della somma da rimborsare, l'interessato dovrà comunicare il c/c Bancario, o Postale e il relativo codice IBAN, se il rimborso dovrà essere eseguito per accredito sul c/c. In caso di mancata indicazione del C/C, la Ragioneria Regionale provvederà, tramite ordine di mandato di pagamento, ad accreditare presso l'Istituto bancario (UNICREDIT EX BANCA DI ROMA) la somma dovuta, che potrà esser riscossa esclusivamente dal soggetto richiedente il rimborso, recandosi presso qualsiasi sportello UNICREDIT, in orario di apertura al pubblico, previa esibizione di un documento in corso di validità e del Codice Fiscale. Si precisa che per quest'ultima modalità di accredito, al fine di evitare decadenza del diritto alla immediata riscossione della somma dovuta, il contribuente, dovrà ritirare il rimborso spettante entro il secondo anno successivo al perfezionamento dell'impegno di spesa.
N.B. La modalità di accredito sul c/c è quella consigliata.
Non si procede al rimborso se l'importo da rimborsare, oneri compresi, non è superiore a € 16,53
( L. R. n. 22/2009, art. 5 - limite di rimborsabilità).

Sanzioni

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento della tassa entro il termine previsto da parte del soggetto obbligato, la Regione applica la sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell'imposta non versata, ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. 471/1997, oltre agli interessi di mora.

Contenzioso

Autotutela

Memorie difensive avverso l’atto di accertamento

Nel caso in cui il soggetto passivo ritenga, per fondate ragioni, che la richiesta contenuta nell’atto di accertamento non sia dovuta, può presentare istanza di autotutela  da trasmettersi:
  • a mezzo di plico postale al seguente recapito:
Regione Lazio – Direzione Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio –
Area Tributi, Finanza e Federalismo
Via R.R. Garibaldi, 7
00145 Roma A seguito della presentazione dell’istanza di autotutela la Regione Lazio potrà provvedere in via di autotutela, ai sensi dell'art. 2-quater del D.L. 564-1994 (Disposizioni urgenti in materia fiscale), convertito con modificazioni nella L. 656-1994, all’annullamento totale o parziale della atto di accertamento, qualora sussista l'illegittimità o l'infondatezza nei presupposti costitutivi dell’atto medesimo (per es. errore di persona, errore di calcolo o errore materiale) riconoscibile dall'Amministrazione Regionale.
La presentazione dell’istanza di autotutela non interrompe né sospende i termini per la proposizione dell'eventuale ricorso in Commissione Tributaria né quelli per il pagamento.

Nel caso in cui il tributo fosse stato versato prima della ricezione dell’atto di accertamento, è possibile: Memorie difensive avverso la cartella esattoriale
La Regione Lazio incarica Equitalia di riscuotere con cartella esattoriale le somme non riscosse a seguito dell’invio dell’atto di accertamento.
Nel caso in cui il soggetto passivo ritenga, per fondate ragioni,  che la richiesta contenuta nella cartella di pagamento non sia dovuta, può rivolgersi alla Regione Lazio per ottenere il cosiddetto sgravio, cioè il provvedimento che annulla, in tutto o in parte, l’ordine di riscuotere le somme iscritte a ruolo mediante istanza di autotutela  da trasmettersi:
  • a mezzo di plico postale al seguente recapito:
    Regione Lazio – Direzione Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio –
    Area Tributi, Finanza e Federalismo
    Via R.R. Garibaldi, 7
    00145 Roma
A seguito della presentazione dell’istanza di autotutela, la Regione Lazio potrà provvedere in via di autotutela, ai sensi dell'art. 2-quater del D.L. 564-1994 (Disposizioni urgenti in materia fiscale), convertito con modificazioni nella L. 656-1994, all’adozione di un provvedimento di sgravio. La Regione, successivamente, comunicherà il provvedimento all'Agente della riscossione, che provvederà a sospendere le azioni esecutive/cautelari, eventualmente, intraprese nei confronti del contribuente.
La presentazione dell’istanza di autotutela non interrompe né sospende i termini per la proposizione dell'eventuale ricorso in Commissione Tributaria né quelli per il pagamento.
 

Ricorso

Nei casi in cui il contribuente ritenga illegittima la pretesa tributaria avanzata dalla Regione Lazio può rivolgersi alla Commissione Tributaria Provinciale, chiedendo l'annullamento totale o parziale dell'atto di accertamento o della cartella esattoriale notificata.
La norma di riferimento per il ricorso in Commissione Tributaria è il D.lgs. 546-1992 (di seguito indicato come d.lgs. 546). 
Ai sensi dell'art. 2 del D.lgs. 546, appartengono alla giurisdizione delle commissioni tributarie tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, compresi quelli regionali.
Il ricorso deve essere proposto alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma (luogo in cui ha sede l’ente impositore), a pena di inammissibilità entro sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato (art. 21, comma 1, d.lgs. 546) mediante la notifica all'ente impositore secondo le modalità di cui agli artt. 16 e 20.
Entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso (e quindi nei trenta giorni successivi a quello della notifica all'ente impositore) il ricorrente deve costituirsi in giudizio depositando, nella segreteria della commissione tributaria adita, l'originale del ricorso notificato tramite l'ufficiale giudiziario o copia del ricorso spedito per posta, insieme alla fotocopia della ricevuta di deposito o della ricevuta della raccomandata.
Secondo quanto previsto dell'art. 37 del D.L. 98-2011, tutti i ricorsi notificati a far data dal 7 luglio 2011 sono soggetti al pagamento del contributo unificato (non più all’imposta di bollo), il cui importo è determinato in base al valore della controversia.
Unitamente al ricorso, il ricorrente deposita il proprio fascicolo, che deve contenere l'originale o la fotocopia dell'atto impugnato e tutti i documenti che intende far conoscere alla commissione a sostegno delle proprie ragioni.
Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. cit., il ricorso deve contenere l'indicazione:
  • della commissione tributaria cui è diretto;
  • del ricorrente e del suo legale rappresentante, della relativa residenza o sede legale o del domicilio eventualmente eletto nel territorio dello Stato, nonché del codice fiscale;
  • dell'ufficio nei cui confronti il ricorso è proposto;
  • dell'atto impugnato e dell'oggetto della domanda;
  • dei motivi per cui si ricorre.
Il ricorso deve essere sottoscritto dal difensore del ricorrente e contenere l'indicazione dell'incarico, salvo che il ricorso non sia sottoscritto personalmente, nei casi in cui la legge lo consenta.
Per le controversie aventi ad oggetto tributi di valore superiore a 2.582,28 euro è indispensabile l'assistenza di un difensore abilitato (avvocato, commercialista, ragioniere, perito commerciale). Per le controversie di valore inferiore, il ricorrente può stare in giudizio anche senza assistenza tecnica (art. 12 del d.lgs. 546). Per valore della controversia si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni. Se si tratta solo di sanzioni, il valore è dato dalla somma di queste.
Fino a venti giorni liberi (vale a dire, non festivi) prima della data di trattazione, le parti (e quindi sia il ricorrente che l'ente impositore) possono depositare documenti in aggiunta a quelli già inseriti nel fascicolo. Fino a dieci giorni liberi prima della stessa data, le parti possono depositare memorie aggiuntive con le copie per le altre parti.
La segreteria della Commissione Tributaria dà comunicazione alle parti costituite della data di trattazione almeno trenta giorni liberi prima.
Normalmente i ricorsi vengono trattati in camera di consiglio: in tal caso, non ci si deve presentare il giorno dell'udienza. Se si desidera che il ricorso venga trattato in pubblica udienza, occorre chiederlo o nel ricorso stesso o mediante apposita istanza da depositare presso la segreteria della commissione e notificare alle altre parti almeno dieci giorni liberi prima della data di trattazione. In tal caso ci si deve presentare per la discussione nel giorno e nell'ora indicati nell'avviso di trattazione.
La presentazione del ricorso non è motivo di sospensione automatica dell'atto impugnato; pertanto il contribuente, che ritenga che dall'atto impugnato possa derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere, ai sensi dell'art. 47 del d.lgs. 546, alla Commissione provinciale competente la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso con istanza motivata proposta nel ricorso o con atto separato notificato alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art. 22 del d.lgs. 546.
La Commissione Tributaria Provinciale di Roma si trova in Via Labicana 123, 00184 - Roma.

Modulistica e contatti

In questa sezione è possibile scaricare i moduli per eventuali comunicazioni agli uffici competenti e, precisamente: CONTATTI:
Per informazioni più dettagliate circa le tasse di concessione regionale:
Tel. 06-51684370
Oppure 06-51684060
martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Indirizzi di posta elettronica:
mdagostino@regione.lazio.it
bmelchiorri@regione.lazio.it
lmpiccirilli@regione.lazio.it

Per informazioni più dettagliate sul procedimento di rimborso su istanza di parte:
Tel. 06-51684361
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Indirizzo di posta elettronica:
vlazzaro@regione.lazio.it.

Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC): federalismofiscale@regione.lazio.legalmail.it
Indirizzo: Regione Lazio - Direzione Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio
Area Tributi, Finanza e Federalismo
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma.
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