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Recepimento del Regolamento Edilizio Tipo (RET). D.G.R. n.839 del 30/12/2016

Presa d'atto dell'Intesa sottoscritta in sede di Conferenza Unificata il 20 ottobre 2016

Nella seduta del 20 ottobre 2016 della Conferenza Unificata è stato approvato, d’Intesa tra il Governo, le Regioni e i Comuni, lo schema di Regolamento edilizio tipo (RET) ai sensi dell'art. 4, comma 1 sexies del D.p.r. 6 giugno 2001, n. 380. Con la citata Intesa sono stati approvati tre distinti documenti:
  1. Allegato 1 - Schema di regolamento edilizio tipo, che descrive l’impianto strutturale del regolamento “tipo” e disciplina i principi e i criteri a cui dovranno attenersi i Comuni.
  2. Allegato A - Quadro delle definizioni uniformi relative ai parametri urbanistici ed edilizi. Si tratta di quarantadue definizioni standardizzate finalizzate alla creazione di un glossario di riferimento unico ed omogeneo su tutto il territorio nazionale.
  3. Allegato B - Ricognizione delle disposizioni incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull’attività edilizia. Si tratta di una ricognizione puntuale delle norme che devono essere richiamate nella prima parte dello schema di regolamento edilizio, e che dovrà essere completata con i riferimenti alla normativa regionale.
Con deliberazione n. 839 del 30 dicembre 2016 la Giunta regionale ha dato mandato alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità ad avviare le procedure di consultazione di cui all’art. 70 L.r. n. 38 del 1999 sullo schema di RET e sui relativi allegati, avviando in tal modo il percorso di recepimento che dovrà condurre all’adeguamento dei regolamenti edilizi comunali ai contenuti del RET, secondo le modalità previste nell’Intesa. 

L’art. 2 dell’Intesa disciplina le modalità e i termini di attuazione della stessa, prevedendo un atto di recepimento regionale entro centottanta giorni, che dovrà prevedere i criteri, i metodi, le procedure e i tempi per l’adozione dei regolamenti edilizi da parte dei Comuni. A tale atto dovrà seguire l’adeguamento dei regolamenti edilizi comunali entro il termine, comunque non superiore ai centottanta giorni, stabilito dalla Regione.