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Piano Casa - L'art. 3, comma 8, prevede che gli ampliamenti di cui al comma 1 non si sommano con gli ampliamenti eventualmente consentiti dalla presente legge nonché da altre norme vigenti o dagli strumenti urbanistici comunali sui medesimi edifici. Se su un lotto c'è ancora un residuo di edificabilità non utilizzata in base al P.R.G. è possibile sommarlo con l'ampliamento dell'articolo 3 o opera la preclusione di cui al comma 8?

25/02/13 - L'art. 3, comma 8, prevede che gli ampliamenti di cui al comma 1 non si sommano con gli ampliamenti eventualmente consentiti dalla presente legge nonché da altre norme vigenti o dagli strumenti urbanistici comunali sui medesimi edifici. La norma mira chiaramente ad escludere che, ove le prescrizioni del piano regolatore prevedano la possibilità di assentire ampliamenti degli edifici esistenti e l'ampliamento venga riconosciuto a titolo di premialità o beneficio (il più delle volte legato ad interventi di riqualificazione ovvero di miglioramento energetico o adeguamento sismico dell'edificio esistente), i detti ampliamenti non sono cumulabili con quelli previsti dal Piano Casa. Ove, invece, si tratti di residui di edificabilità previste dal P.R.G. e non utilizzate in sede di rilascio del titolo edilizio originario, non può operare la preclusione di cui al comma 8, non trattandosi di ampliamenti premiali ma di semplice esplicazione delle potenzialità edificatorie proprie dell'area.