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Piano Casa - Ove gli ampliamenti eseguiti in applicazione dell’art. 3 della legge regionale n. 21/2009 e s.m.i., diano luogo, ai sensi dell’art. 41-sexies della legge n. 1150/42, alla riserva di una superficie per parcheggio inferiore a 20 mq, sussiste l’obbligo di realizzare tali parcheggi? Ove la realizzazione non sia dovuta, vi è l’obbligo di monetizzazione previsto dal comma 7 dell’art. 3?

17/05/12 - L’art. 3, comma 6, della legge dispone che “fatto salvo quanto previsto dal comma 5 la realizzazione degli ampliamenti di cui al comma 1 è subordinata all’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria, ivi compresi gli impianti autonomi approvati dall’organo competente, e delle opere di urbanizzazione secondaria ovvero al loro adeguamento o realizzazione, in relazione al maggior carico urbanistico connesso al previsto aumento di volume o di superficie utile degli edifici esistenti, nonché alla realizzazione dei parcheggi di cui all’articolo 41-sexies della legge 17 agosto 1942, n. 1150 (Legge urbanistica), purché la superficie da destinare a parcheggio, calcolata in relazione all’entità dell’ampliamento, non sia inferiore a 20 metri quadrati”. In relazione al contenuto esplicito della norma si deduce che, nel caso in questione, non sussista l’obbligo di realizzare i detti parcheggi qualora la superficie degli stessi sia inferiore a 20 mq. Riposta negativa deve darsi anche al secondo quesito posto, atteso che la norma richiamata (art. 3, comma 7, della legge) prevede, in ipotesi di comprovata impossibilità dell’adeguamento o della realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria (rectius: degli standard afferenti a tali opere, come chiarito nella circolare esplicativa approvata con D.G.R. Lazio n. 20/2012), la facoltà (e il conseguente onere) del pagamento, oltre che degli oneri concessori, di un contributo straordinario pari al 50 per cento degli stessi (cd. “monetizzazione”). I parcheggi pertinenziali di cui all’art. 41 sexies della legge n. 1150/42, tuttavia, non costituiscono opera di urbanizzazione secondaria ex art. 16 del d.P.R. n. 380/2001, né, tanto meno, standard urbanistico ai sensi del d.m. n. 1444/68. Ad essi, pertanto, non può applicarsi la disposizione invocata, posto che questa si riferisce espressamente a tali tipologie di opere. In conclusione, dunque, gli interventi di ampliamento ex art. 3 della legge, ove la superficie da destinare a parcheggio, calcolata a norma dell’art. 41sexies in relazione all’entità dell’ampliamento, sia inferiore a 20 mq, non sono assoggettati ad alcun onere ulteriore rispetto alle contribuzioni ordinariamente previste per legge.