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Piano Casa - Gli interventi previsti dagli articoli 3, 3-ter, 4 e 5 della legge regionale 21/2009, come modificata dalla L.R. 10/2011, operano in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali. Tale deroga riguarda anche le previsioni contenute nelle convenzioni urbanistiche?

28/06/12 - Le norme convenzionali sono parte integrante del regime urbanistico-edilizio del piano regolatore a cui la convenzione afferisce, costituendo esse strumenti di attuazione del piano generale. Anche le previsioni delle convenzioni urbanistiche, dunque, in quanto facenti parte a pieno titolo della normativa urbanistica comunale, saranno derogabili dalle disposizioni contenute nel Piano Casa. Inoltre tali deroghe, trovando nella legge la propria fonte, sono direttamente ed immediatamente operative, senza che sia necessaria una preventiva manifestazione di volontà da parte degli organi di governo comunali (Consiglio o Giunta).
Le Delibere di Giunta Regionale 26.1.2012, n. 20 e 815/2012 n. 184, hanno ampiamente chiarito la portata di norma speciale, propria del Piano Casa regionale, che deve quindi applicarsi nel rispetto dei soli criteri e limiti da esso stesso dettati.
Va, perciò, verificato, per dare risposta al quesito se, nell'ambito della deroga, rientrano anche le statuizioni dettate da convenzioni afferenti a piani urbanistici comunali.
La giurisprudenza ha chiarito la natura delle norme convenzionali, precisando che esse sono parte integrante del regime urbanistico-edilizio del piano a cui la convenzione afferisce e, al pari delle previsioni urbanistiche comunali, devono sempre conformarsi alla legge (così, recentemente, TAR Sicilia, Catania, sez. I, 14 febbraio 2012, n. 402; TAR Lazio, Roma, sez. II, 3 novembre 2011, n. 9212; C.d.S., sez. IV, 1 aprile 2011, n. 2010).
Quindi anche le pattuizioni convenzionali, in quanto accessorie alla strumentazione urbanistica comunale, saranno soggette alla deroga prevista dalle disposizioni della L.R. n. 10/2011, non potendosi per il loro tramite limitare od impedire la piena operatività del Piano Casa regionale.
Infine va precisato che, le deroghe in esame di fonte legale, sono direttamente ed immediatamente operative, in quanto il Piano Casa regionale - a differenza dell'art. 15, d.P.R. n. 380/01 - non prevede, né richiede, che la loro efficacia sia subordinata alla preventiva manifestazione di volontà di organi di governo dell'Ente locale; pertanto, il consiglio comunale non dovrà esprimersi sulla richiesta di permesso di costruire ex art. 6, L.R. n. 10/2011.
Ovviamente la circostanza che vengono meno gli obblighi convenzionalmente assunti con riferimento al precedente assetto urbanistico in conseguenza delle diverse destinazioni dell'area, non toglie che, come chiarito al punto 8 della circolare approvata con DGR n. 184/2012,  vengano assunti gli impegni alla cessione di aree e/o realizzazione di opere di urbanizzazione conseguenti al nuovo assetto.