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“Cibo e Scienza”: i ragazzi della scuola di Cornelia, scoprono l’educazione alimentare in laboratorio

31/05/2018 – I ragazzi dell’istituto Anna Frank di Cornelia, nell’area nord-est della Capitale, hanno realizzato un simpatico progetto di educazione alimentare in sinergia con il Museo di Zoologia di Roma. Sperimentando, tra il gioco e la didattica, alcuni tra gli aspetti scientifici più singolari che ricorrono nel processo di nutrizione o nella creazione di nuove specie vegetali. Continua la lettura di “Cibo e Scienza”: i ragazzi della scuola di Cornelia, scoprono l’educazione alimentare in laboratorio

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“Sapere i Sapori” 2017/18: le scuole finanziate

L’esame dei progetti proposti dagli istituti scolastici, per l’annualità 2017/18 di “Sapere i Sapori”, si è concluso con l’ammissione di 161 scuole, a fronte delle 232 domande presentate.

La massiccia adesione testimonia la sensibilità e l’interesse per l’iniziativa, che da oltre venti anni offre alle scuole del Lazio, tramite la realizzazione di progetti “ad hoc”, gli strumenti per informare le giovani generazioni sull’importanza di una corretta educazione alimentare, attenta alla stagionalità e alle produzioni del territorio.

L’ammontare dei finanziamenti, articolati per provincia di appartenenza, riflette orientativamente la densità della popolazione scolastica laziale. Delle 161 ammesse al finanziamento, 102 sono collocate nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, 22 in provincia di Frosinone, 20 in quella di Latina, 12 nella provincia di Viterbo e 5 in quella di Rieti.

È possibile scaricare l’elenco delle scuole, ammesse o escluse dal finanziamento. Gli istituti, suddivisi per provincia, sono indentificati dalla denominazione e dal codice meccanografico.

“Sapere i Sapori” 2017/18 – Le Scuole
“Sapere i Sapori” 2017/2018 – Il Bando

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“Sapere i Sapori”: al via l’edizione 2017/18

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’Assessore all’Agricoltura Carlo Hausmann e l’Amministratore Unico di Arsial Antonio Rosati, lo scorso martedì 3 ottobre hanno presentato la nuova edizione di “Sapere i Sapori”, all’interno dell’istituto comprensivo Ada Tagliacozzo di Roma.

L’iniziativa, oramai ventennale, fornisce agli insegnanti delle scuole gli strumenti indispensabili per realizzare progetti formativi e azioni di sensibilizzazione destinati alle nuove generazioni, per educarle ai corretti stili di vita e orientarle verso scelte alimentari consapevoli e responsabili, con un’attenzione particolare per le produzioni tradizionali, le tipicità e la biodiversità del nostro territorio.

Nel suo intervento, il Presidente Zingaretti ricorda le finalità del progetto: “Si parla tantissimo della necessità di educare alla buona alimentazione e nel Lazio questo si fa. C’è un progetto, ‘Sapere i Sapori’, che coinvolge circa 30 mila bambini di tutte le scuole della regione ed è un tassello importante del nuovo modello della difesa della salute. E la difesa più importante è educarli, dare loro consapevolezza, promuovendo una sana e corretta alimentazione”.

L’intervento del Presidente Zingaretti 

L’Assessore Hausmann, a seguire, evidenzia alcune peculiarità di “Sapere i Sapori”, che almeno in parte spiegano la buona riuscita dell’iniziava: “Con ‘Sapere i Sapori’, attraverso la formazione dei ragazzi, cerchiamo di migliorare anche lo stile di acquisto delle nostre famiglie. L’originalità del programma di educazione alimentare della Regione Lazio è data anche dalla sua autorevolezza dal punto di vista scientifico. Anche per questo, abbiamo stabilito una convezione con la più alta autorità che si occupa di alimentazione a livello nazionale, il CREA, il consiglio per le ricerche del nostro ministero dell’agricoltura, che ha messo a nostra disposizione degli staff di nutrizionisti. Il progetto – ha continuato Hausmann – promuove in maniera approfondita la conoscenza dei prodotti regionali: non il pane in generale, ma il nostro pane, non la frutta in generale, ma la nostra frutta, facendo leva anche sul senso di appartenenza al territorio dei ragazzi e delle famiglie. I risultati sono molto incoraggianti e soprattutto sono stabili nel tempo.”

L’intervento dell’Assessore Hausmann

L’Amministratore Unico di Arsial, Antonio Rosati, ribadisce invece, con un esempio concreto, l’importanza della corretta educazione alimentare per la salute e il benessere di ogni individuo: “Il livello di obesi tra i bambini è particolarmente significativo tra i ceti meno abbienti. Significa che cibi troppo grassi o pieni zuccheri vanno a finire nelle bocche dei bambini provenienti da famiglie con meno possibilità. Anche per questo serve una corretta educazione alimentare. Si può mangiare spendendo poco, però bisogna fare educazione, informazione, mangiare di prossimità”.

L’intervento di Antonio Rosati 

Lo scorso anno, hanno preso parte al progetto 148 istituti per un totale di 27.881 studenti, a fronte delle oltre 350 domande pervenute dalle scuole del Lazio. A questi numeri si aggiunge il sostegno della Regione a 4 progetti presentati dalle scuole dei Comuni colpiti dal sisma: Amatrice, Antrodoco, Cantalice e Leonessa, che hanno visto la partecipazione di circa 820 alunni.

Il nuovo bando

I destinatari del programma sono gli alunni della scuola primaria, delle secondarie di primo grado e del primo biennio di studi degli istituti di istruzione superiore, che ricadono all’interno della Regione Lazio

Il finanziamento pubblico complessivo per l’anno scolastico 2017/2018 è pari a 450.000 euro, con un incremento di 50.000 euro rispetto all’anno precedente, ripartiti proporzionalmente in rapporto all’intensità demografica: il 60% alla provincia di Roma (240.000 euro) e il 40% (160.000 euro) alle altre province. Di cui: 62.400 euro a Latina (39%), 51.200 euro a Frosinone (32%), 30.400 euro a Viterbo (19%), 16.000 euro a Rieti (10%). A ciascun istituto è assegnato un contributo massimo di 2.500 euro, con una quota del finanziamento riservata anche quest’anno alle scuole dei comuni colpiti dal sisma.  

Nell’attuazione dei progetti presentati dagli istituti potranno essere coinvolti studenti, professori e famiglie. Le attività realizzabili nell’ambito di questa edizione di “Sapere i Sapori” sono: orti didattici, laboratori sensoriali, degustazioni, visite a fattorie didattiche, aziende di trasformazione e istituti di ricerca alimentare. Oltre a lezioni vere e proprie: sulla corretta alimentazione, sulla stagionalità dei prodotti, su disturbi e abusi alimentari, sulla lotta agli sprechi e sulle eccellenze del territorio.

 Tra le novità di questa edizione del programma, un ruolo particolare è assegnato ai prodotti freschi: ortaggi, frutta e latte. Sotto questo aspetto, la nuova edizione di “Sapere i Sapori” sarà integrata con i contenuti della campagna della “Filiera del Latte Lazio”, che vede la partecipazione di allevatori, trasformatori e distributori di latte di qualità.

Per informazioni, chiarimenti e altre necessità inerenti la partecipazione al progetto, è consigliabile interpellare il Responsabile del Procedimento (RUP), attraverso i recapiti indicati all’interno (pag. 11) del bando.

Il bando e la relativa documentazione sono disponibili sul portale istituzionale di Arsial, nella sezione “Avvisi”. Vai alla pagina.

Il video promozionale di “Sapere i Sapori”
Edizione 2017/18

La presentazione di “Sapere i Sapori”
Il servizio del Tg

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L’istituto alberghiero di Ceccano sperimenta “La chimica in cucina”

La cucina è un’arte, con solide basi scientifiche. Chimica e fisica, le due discipline che studiano le trasformazioni della materia, ricorrono continuamente nel lavoro di ogni cuoco. Cucinando si sottopongono gli alimenti a un processo di trasformazione. Si manipolano e mescolano cibi, per ottenere sapori, forme, aromi e consistenze differenti.

Alla relazione chimica-cucina l’istituto alberghiero di Ceccano ha dedicato il proprio progetto di divulgazione alimentare, realizzato per l’edizione attuale di Sapere i Sapori. Un progetto coordinato dal corpo docente dell’istituto, articolato in tre attività principali: analisi di laboratorio, lezioni frontali e visite extrascolastiche presso il Mercato Ortofrutticolo di Fondi (MOF).

Proprio sotto la supervisione dei tecnici del MOF, gli studenti dell’alberghiero, nel corso dell’anno, hanno preso parte alle analisi chimiche sulle derrate, alla ricerca di pesticidi e sostanze potenzialmente tossiche.

L’intero progetto è stato esposto in un convegno dedicato al binomio chimica-cucina, che si è svolto nella cittadina del frusinate lo scorso mercoledì 21 aprile. Alla realizzazione del convegno, pensato come occasione di divulgazione e approfondimento sul tema, hanno contribuito il personale docente dell’istituto, Arsial e il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dell’Arma dei Carabinieri di Latina.

“La chimica in cucina” – Il video del convegno

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