Accoglienza, sorrisi e multiculturalità: gli ingredienti del Servizio Civile presso i Nuovi Cittadini Ciociari onlus

Cittadini ciociari 1Quando si varca la soglia del Centro Servizi “Nuovi cittadini immigrati” - gestito dall’Associazione Multietnica “Nuovi Cittadini Ciociari onlus” in collaborazione con il Comune di Frosinone - ci si sente subito accolti: per il sorriso e la disponibilità dei volontari che qui, parlando lingue diverse, svolgono ogni giorno il loro servizio, per la loro capacità di mediazione e risoluzione dei conflitti, per le diverse culture che collaborano, dimostrazione pratica dell’integrazione possibile. 
Qui abbiamo incontrato Anastassia, Mariem, Ilaria e Emna, che dallo scorso novembre fanno qui Servizio Civile, accompagnati da Luana e Giuseppe (Operatori Locali di Progetto - OLP).

Questo centro” - spiega Oussaifi Abdelhafidh, coordinatore del progetto, per tutti semplicemente Abdul - “è nato con l’obiettivo di offrire informazioni corrette e trasparenti per l’accesso ai servizi per i cittadini stranieri che arrivano in Italia. Un modo per combattere l’illegalità che troppo spesso trova terreno fertile nelle difficoltà che si incontrano sulla via dell’integrazione. Il Servizio Civile è per noi un’occasione per trasmettere ai giovani del nostro territorio non solo senso civico, ma anche le competenze che abbiamo maturato come associazione in oltre vent’anni di attività. La loro presenza ci permette di rafforzare i servizi, ampliando l’orario di apertura dello sportello”.
L’integrazione tra le diverse culture la ritroviamo anche negli abbinamenti dei volontari di Servizio Civile: Mariem (26 anni, cittadina italiana di origine tunisina e studentessa di Biotecnologie) lavora insieme ad Anastassia (25 anni, anche lei cittadina italiana e laureata in Lingue e Relazioni Internazionali) sotto l’attenta supervisione di Luana, che al Centro è impegnata anche come mediatrice interculturale.
Ilaria (27 anni, italiana in procinto di laurearsi in Lingue e letterature Europee e Americane) invece collabora con Emna (24 anni, tunisina con il sogno di diventare, oltre che cittadina italiana, mediatrice culturale) sotto il coordinamento di Giuseppe.

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