RICOSTRUZIONE LAZIO - Ne parliamo con... Mauro Casinghini

Speciale terremoto CASINGHINIMauro Casinghini, già in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, è l’attuale Direttore Nazionale del CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

Tra gli enti di Servizio Civile della Regione Lazio quelli che si occupano direttamente di protezione civile sembrano essere sottorappresentati. Un ambito che, al contrario, ha dimostrato di poter essere un forte canale di coinvolgimento per i giovani.

Troppo spesso le attività svolte dalla protezione civile verso la cittadinanza non vengono comprese a pieno se non in occasione di eventi tragici (come il terremoto di Amatrice). Questo diminuisce in tempo di “pace” la capacità attrattiva del nostro ambito, che può contare altresì su un volontariato “qualificato” che comprende diverse fasce di età e che riunisce persone con forti motivazioni, capaci di mettere a disposizione competenze personali e professionali. Oggi, molto sta cambiando, anche a seguito degli eventi sismici dello scorso anno. Gli enti lavorano con maggiore sensibilità e attenzione a progetti, che hanno a cuore la sicurezza e la serenità di vita di tutti. Nella protezione civile, così come nella prevenzione del rischio e nell’autoprotezione, le risorse non sono mai abbastanza sufficienti e c’è sempre molto da fare. Se a questo aggiungiamo gli effetti fantastici che si ottengono quando le aspettative dei giovani si incontrano con la possibilità di fare realmente qualcosa di significativo, il Servizio Civile ha nella protezione civile un grande spazio di intervento.

In cosa è necessario investire per coinvolgere appieno i giovani e in cosa ritiene vadano sostenuti?
I giovani oggi hanno troppo spesso carenza di esperienze concrete, di una reale conoscenza del mondo, con cui hanno bisogno di confrontarsi, respirando i suoi profumi e sporcandosi le mani. A noi spetta il compito di sostenerli nella capacità di sperimentare, valutare, saper distinguere e, perché no, anche criticare. Infatti raramente offriamo ai ragazzi spazi per esprimere e manifestare il proprio pensiero in modo propositivo, reattivo e proattivo…li vogliamo appiattiti su modelli standard e stereotipati. Ma se vogliamo che il Servizio Civile sia una effettiva opportunità di crescita e di valorizzazione di competenze per tutti, bisogna impegnarsi in questo senso, anche se ciò può divenire per gli enti un incarico oneroso in termini di investimento di tempo, energie, passaggi di competenze.

Il Servizio Civile rappresenta quindi uno spazio reale dove costruire una comune coscienza di cittadini responsabili.
Certo. La protezione civile rappresenta un impegno civico per educare e intervenire nelle emergenze. Un modo non violento di assicurare protezione alla popolazione. Il Vescovo di Rieti ha detto in occasione del sisma di Amatrice : “il terremoto non uccide”. Per ricordarci quanto sia necessario investire in interventi strutturali, esercitazioni, piani di emergenza, ma anche e soprattutto, nell’educazione e nella prevenzione, vero scopo della nostra azione e ambiti principali di impiego dei volontari di Servizio Civile.

 

Intervista realizzata da Silvia Squillaci

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