In questi quattro anni del mio servizio come assessore regionale ho avuto l’occasione di incontrare migliaia di persone in tutto il Lazio. Bambini, adulti, giovani, anziani, cittadini semplici, utenti di servizi o protagonisti di iniziative nei diversi territori, operatori e professionisti oppure volontari e promotori di associazioni. Davvero tanti volti, tante esperienze, tante storie. E posso dire con certezza assoluta che tra i volti più belli di cui ho incrociato lo sguardo ci sono quelli dei ragazzi volontari del servizio civile.
Nel prossimo numero di “INSIGHT. Viaggi nel Servizio Civile” abbiamo chiesto ad alcuni dei protagonisti che hanno partecipato al percorso di elaborazione e di approvazione della nuova legge di rispondere a questa domanda, per ricordarci da dove siamo partiti e dove vogliamo andare.Nelle settimane a venire, dunque, questo spazio, tradizionalmente dedicato alle storie, sarà occupato da diversi contributi, volti a illustrare i cambiamenti introdotti, comprendere le opportunità offerte, stimolare la riflessione e il confronto.
L’ Associazione Susan G. Komen Italia Onlus è un’organizzazione no-profit basata sul volontariato, che opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Da dove nasce la vostra Associazione e quali sono i progetti che porta avanti?Susan G. Komen Italia è un’organizzazione basata sul volontariato, che opera in prima linea nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Nata a Roma nel 2000, affiliata alla Susan G. Komen di Dallas, fa parte di un importante network europeo e opera attraverso l’attività di quattro Comitati Regionali nel Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Lombardia e una…
Ormai abbiamo finalmente aperto il Cammino Naturale dei Parchi (inaugurazione ufficiale il 6 ottobre 2017). Eravamo tutti elettrizzati, emozionati e pronti, un po’ come quando si ha la nascita di un bambino in casa: c’è gioia, felicità ma anche tanta apprensione e attenzione. Tra le tante cose alla quale ci siamo dedicati c’è il logo. Una volta approvato definitivamente abbiamo iniziato a toccare con mano il nostro lavoro, vedendo il nuovo logo presente sulle frecce che accompagnano e accompagneranno lo sguardo e il passo di chi partirà alla scoperta del Cammino.
Nell’autunno 2016 è iniziata la nostra esperienza di servizio civile presso il Centro Astalli di Roma, sede italiana del Jesuit Refugee Service. I primi mesi sono stati altamente formativi, abbiamo avuto modo di approfondire molte tematiche, alcune vicine ai nostri percorsi di studi, come quelle riguardanti l’accoglienza, il sistema di asilo e il dialogo interreligioso, e altre del tutto nuove ma altrettanto interessanti. Tutto questo ci ha permesso di gettare alcune basi per il lavoro che avremmo dovuto svolgere da dicembre in poi, ovvero fare da facilitatrici nei progetti per le scuole.
“La strada mi arricchisce continuamente, lì avvengono gli incontri più significativi. L’incontro con la sofferenza, con chi ha ancora tanta speranza e allora attende. Lungo la strada nascono le alternative.” (Don Andrea Gallo) Voglio partire da questa frase per cercare di descrivere in breve questi dodici mesi di Servizio Civile in Casa Famiglia nell’ambito del progetto Carpe Diem. È stato un percorso intenso, stravagante e ricco emotivamente. Un percorso paragonabile ad una nuova strada, una strada che mi si è posta davanti, che non avevo mai calcato, ma sentivo di dover intraprendere.
Cosa significa essere volontario di Servizio Civile in un Parco Nazionale? Tra laboratori museali, trekking, educazione ambientale e accoglienza 9 ragazzi in Servizio Civile ci raccontano con un blog le loro avventure quotidiane nel progetto Noi per l'ambiente. Vivi la tua esperienza nel parco presso il Parco Naturale Regionale Dei Monti Lucretili, questo è il racconto di Fabio e Ilaria. Il giorno 24/05/2017 ci siamo avventurati alla volta delle ultime tappe della Via dei Lupi all’interno della magnifica cornice del Parco Nazionale d’Abruzzo. 
È stata questa la frase di una campagna pubblicitaria del Servizio Civile che quando ero poco più di una adolescente ha catturato fortemente la mia attenzione. Oggi a 26 anni e a otto mesi di distanza dalla fine del mio percorso da volontaria, credo ancora di più che questo spot sia il modo migliore per poter descrivere l’opportunità che Giovanna Cavarocchi, OLP e presidente dell’Auser Viterbo, mi ha offerto scegliendomi tra i tanti ragazzi candidati con la collaborazione di Massimiliano Venturi responsabile dello Spes a Viterbo (Centro di servizio per il volontariato del Lazio) e di Raimondo Raimondi, volontario dell’Auser che…
Giovanni Bastianini è Responsabile nazionale per il Servizio Civile dell’Ente al Dipartimento della Protezione Civile e Presidente della Consulta Nazionale per il Servizio Civile. Quali sono i principali benefici attesi dopo la recente istituzione del Servizio Civile Universale?La prima cosa da dire è che tutti i cambiamenti sono un’occasione che può essere colta o venire sprecata. Abbiamo alle spalle la storia del Servizio Civile, che sin qui è stata molto ricca e positiva, ma che aveva alcuni limiti che andavano superati. Il primo, il numero delle persone coinvolte.
Tra gli interventi che la Regione Lazio ha attivato per non lasciare sole le persone colpite dagli eventi sismici del 2016, ci sono anche i progetti di Servizio Civile Nazionale. Un impegno partito fin da subito, che ha coinvolto istituzioni, associazioni, cittadini e volontari, per ricostruire le zone terremotate attraverso il coinvolgimento delle comunità che lo abitano.
Anna e Roberta sono Operatori Locali di Progetto nelle zone terremotate della Regione Lazio. Alla domanda sul perché si trovano a ricoprire il ruolo di OLP nei progetti di Servizio Civile Nazionale per le zone terremotate della Regione Lazio, hanno risposto: “Un modo per mettere a disposizione le proprie competenze in un momento così critico per questo territorio”.
Sono partiti lo scorso 5 luglio i 229 volontari selezionati attraverso Bando speciale di Servizio Civile Nazionale per le zone terremotate della Regione Lazio. Ad accoglierli, in oltre 70 sedi, hanno trovato gli Operatori Locali di Progetto (OLP). Persone diverse per età e provenienza (insegnanti, assistenti sociali, dipendenti pubblici, ma anche volontari, rappresentanti di associazioni e realtà del Terzo Settore) accomunati dalla voglia di dare il loro contributo alla ricostruzione dopo gli eventi sismici dello scorso anno.
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