La storia

 

Il Servizio civile storicamente nasce in Italia con la legge n. 772 del 15 dicembre 1972, che permette l’obiezione di coscienza, praticata in opposizione alla leva militare obbligatoria prevista dall’art. 52 della Costituzione Italiana. Fino ad allora chi praticava l’obiezione di coscienza veniva incarcerato, come il giovane Pietro Pinna già nel 1949.

Negli anni ’50 e ’60 altri giovani seguirono l’esempio di Pinna, trovando il sostegno di molti intellettuali e di movimenti pacifisti, che con le loro pressioni e manifestazioni portarono il Parlamento ad approvare la legge del 1972, che portò ad aumentare il numero di coloro che scelsero negli anni successivi questa esperienza.

Neglia anni ’80 alcune Sentenze della Corte Costituzionale, tra cui la n. 164 del 24 maggio 1985, sanciranno la pari dignità del servizio civile rispetto a quello militare, riconoscendone il comune valore di “di difesa della Patria”.
Una nuova legge, la n. 230 dell’8 luglio 1998, dopo una lunga stagione di vicissitudini legislative e di battaglie politiche e sociali, riformerà la legge 772/72 e riconoscerà il diritto all’obiezione di coscienza, allargando le prerogative del servizio civile, prevedendo ad esempio anche l’impiego di obiettori in missioni umanitarie all’estero.

Nel 2001, dopo la riorganizzazione delle Forze Armate su base esclusivamente volontaria e professionistica (legge 331/2000), viene promulgata il 6 marzo la legge n. 64/01 di “Istituzione del servizio civile nazionale”. Si affianca così al servizio militare e al servizio civile “obbligatorio”, ancora legato all’obiezione di coscienza.

Il 5 aprile 2002 viene approvato il Decreto legislativo n. 77, in applicazione della legge 64/01, che regola la materia. Il decreto, tra le altre cose, innalza l’età massima a 28 anni e prevede l’ingresso nel sistema anche delle Regioni e Province Autonome.
Nel 2004 una nuova sentenza della Corte Costituzionale (n. 228/04 del 16 luglio) riconoscerà ancora una volta il servizio civile nazionale legato all’art. 52 della Costituzione, e ne riserva la legislazione esclusivamente alla Stato. Il 29 luglio dello stesso anno la Camera approva in via definitiva la legge n.226/04 (promulgata il 23 agosto) di Riforma della Leva obbligatoria, che ne sancisce la sospensione definitiva a partire dal 1° gennaio 2005. Con essa, viene “sospesa” (non abrogata) anche l’obiezione di coscienza al servizio militare.


Pertanto, il nuovo Servizio civile nazionale oggi è “prestato su base esclusivamente volontaria” ed è gestito dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale. Il servizio civile nazionale è oggi, in attesa della sua nuova riforma verso modalità “universali” un autonomo istituto della Repubblica, una scelta che i giovani italiani, uomini e donne, dai 18 ai 28 anni d’età posso fare di un anno di impegno, tramite un progetto presso un ente non a scopo di lucro, in Italia o all’estero, caratterizzato dalla formazione e dal servizio, nei campi della solidarietà e della pace, dell’ambiente, in quello storico-artistico, culturale e della protezione civile (cfr. art. 1 legge 64/01).