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Cooperazione tra i Popoli

Negli interventi di cooperazione allo sviluppo sono state seguite le indicazioni all’uopo formulate dalla stessa legge regionale 7 agosto 2000, n. 19, e dal vigente Documento di Programmazione Economico e Finanziario Regionale (DPEFR).

In particolare, i progetti di cooperazione allo sviluppo, oltre a riferirsi ai principi inseriti nel regolamento comunitario e nei programmi di sviluppo umano dell’UNDP, devono essere ispirati agli indirizzi della cooperazione nazionale e ai principi di collegamento di comunità locali organizzate dei PVS o in transizione e quelli dei Paesi industrializzati, con lo scopo di promuovere lo sviluppo locale integrato attraverso programmi multisettoriali e l’attuazione dei principi e dei metodi della carta di Copenaghen, coinvolgendo anche la comunità di emigrati della regione presenti nel Paese” (art. 6, l.r. 19/2000). In attuazione di tali principi, la Regione interviene al fine di:
  • favorire il radicamento di processi di sviluppo umano nei Paesi internazionalmente riconosciuti ad economia debole;
  • promuovere la concertazione e la collaborazione dei soggetti partner;
  • realizzare direttamente o sostenere anche tramite supporti tecnici, organizzativi e finanziari, iniziative e progetti di cooperazione decentrata, finalizzati allo sviluppo  umano sostenibile e al rafforzamento delle istituzioni locali, che si prefiggono obiettivi strutturali distinti dall’aiuto di emergenza.
Attraverso queste azioni viene promossa l’idea della Regione Lazio quale “Regione simbolo di pace e di solidarietà tra i popoli” e sostenitrice dell’impegno del proprio Paese a rispettare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio da conseguire entro il 2015, in quanto portatori di un metodo integrato di cooperazione e sviluppo, atto a collegare obiettivi fondamentali necessari al fine di sconfiggere la povertà e l’esclusione sociale.

In questo quadro di riferimento particolare attenzione viene dedicata all’attuazione del Protocollo di Kyoto, alla sensibilizzazione sul tema della cancellazione del debito dei Paesi poveri e alla promozione di relazioni commerciali eque, alla salvaguardia dell’ambiente in tutte le sue forme, nonché al rispetto della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e del fanciullo.

Linee guida
Gli interventi di cooperazione allo sviluppo sono ispirati alle seguenti linee guida:
  • sostegno della promozione umana e sociale delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo (PVS) del Sud del mondo;
  • fronteggiare situazioni di emergenza uma­nitaria causate da gravi calamità e conflitti;
  • sensi­bilizzazione, ricerca e formazione, sul proprio territorio, relativi alle tematiche legate allo sviluppo sostenibile, all’interculturalità, alla mondialità e alla pace;
  • favorire il commercio equo e solidale, e la finanza etica;
  • sostegno   la promozione di enti, associazioni, e ONG laziali che operato in tema di cooperazione decentrata nonché in rapporto con Enti Locali impegnati in tale ambito con iniziative proprie.
Obiettivi specifici
Le iniziative di cooperazione allo sviluppo saranno incentrate sui seguenti temi:
  • sviluppo sostenibile;
  • commercio, finanza  equo e solidale;
  • esercizio dei diritti fondamentali, lotta all’esclusione e alla marginalizzazione.
Per informazioni si può scrivere all'indirizzo cooperazionepopoli@regione.lazio.it

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