LA RETE D’IMPRESE CO&CA PORTA L’ARTE IN STRADA

Il museo a cielo aperto di Roma, grazie alla Rete Co&Ca, si arricchisce di una sequenza di opere che si distribuiscono tra Corviale e Casetta Mattei delineando un percorso artistico attrattivo, fascinoso e coinvolgente ispirato dal tema dell’eterno femminino.

 

Grazie alla Rete d’imprese e all’impegno della Presidente Monica Melani, rappresentante del Mitreo polo culturale di arte contemporanea, ad intervenire nella realizzazione delle opere saranno tre grandi artisti del settore: Luis Gomez the Theran, Moby Dick e Alessandro Fornaci.

 

L’opera di Luis Gomez racconta attraverso un linguaggio simbolico e figurativo, l'impegno delle persone, più specificamente delle donne, che quotidianamente lavorano al miglioramento delle situazioni ambientali, sociali e personali di maggior fragilità.

 

L'opera, realizzata in scala monocromatica, rappresenta due grandi mani femminili, ritratte nell'atto di ricucire quello che può sembrare uno strappo, una ferita, aperta nella parte centrale della parete.

 

I lembi della ferita sono scolpiti in materia, a creare un concreto rilievo sul muro, mentre il filo è rappresentativamente il filo conduttore tematico che lega tutte le opere del progetto di Street Art della Rete d’imprese curato dal polo di Arte contemporanea il Mitreo.

 

La realtà delle periferie, in questo caso di Corviale, conosce bene il dolore, l'opera di Gomez celebra chi di questo dolore si fa carico e chi questo dolore lo cura per cercare di trasformarlo in nuova vita.

 

L’opera dell’artista Moby Dick, invece è ispirata al tema della Madre Natura capace di generare vita e perfezione, rappresentata nei suoi molteplici volti animali.

 

Di alto spessore artistico è l’attesa opera dell’italiano Alessandro Fornaci nel suo tributo alla donna.

 

La Dea Isis diventa, archetipo di femminilità e sacralità ancestrale allo stesso tempo: un soggetto puro, incapace di concepire il terrore.

 

L'opera prende spunto dalla scultura funebre di Nefertiti, riadattata con le simbologie della Dea Madre Iside.

 

Si tratta di un ritratto di dimensioni 1,5x2 metri ed è stato eseguito con una tecnica molto particolare, che osservata a distanza viene percepita in 3D, restituendo il volto tridimensionale della Dea grazie al fuori registro dei due colori, magenta e ciano, sovrapposti.

 

Ancora al femminino sacro è infine dedicata l’opera in ferro dell’artista Andrea D’Ercole, una panchina semicircolare in ferro battuto. L’opera sorprende per bellezza, semplicità e originalità.

 

La Presidente della Rete d’imprese Co&Ca, Monica Melani, che ha seguito in prima linea, passo passo dall’ideazione alla realizzazione il progetto artistico sottolinea “la Rete d’imprese ha unito Corviale e Casetta Mattei in un importante progetto condiviso dal respiro internazionale.

 

Siamo fieri di aver contribuito a dare colore ed emozione al territorio. Affidando all’arte e a grandi artisti contemporanei il compito di trasmettere e diffondere un’immagine nuova del nostro territorio.”

 

 

“Già a Londra, ha sottolineato la manager di Rete, Elisa Bellotti, è stato realizzato il progetto Panchine Letterarie: 50 diverse panchine decorate da noti street artists di tutto il mondo e artisti londinesi emergenti hanno delineato un percorso culturale le cui tappe conducono alla scoperta dell’importanza letteraria della città. Il percorso di street art della Rete Co&Ca invece, è dedicato “all’eterno femminino”.

 

Un tema che appartiene alle culture di tutto il mondo e che rappresenta un omaggio e una esaltazione della componente femminile del mondo.

 

Hanno prestato la loro arte alla decorazione delle panchine social di Rete gli artisti: Wanda Bertozzi, Lidia Di Donato, Gojo, Aurora Agrestini, Alessandra Santo, Luca Valerio D’Amico, Monica Melani.

 

Il percorso di Street art, “il fill rouge dell’eterno femminino” è finalizzato ad aumentare l’attrattività artistica e culturale del territorio in cui s’inserisce la Rete, in un’ottica di riqualificazione, identificazione territoriale, ma si pone anche come mostra d’arte contemporanea permanente a cielo aperto che educa attraverso la bellezza e la cultura al rispetto del genere femminile che rappresenta l’essenza materna e generatrice dell’universo.

 

Un esempio della forza dell’arte contro qualsiasi forma di violenza da ammirare ogni giorno.