Futuro in corso, innovazione e sostenibilità per tornare a crescere

Si è svolto questa mattina l’evento “Futuro in corso – Innovazione e sostenibilità per tornare a crescere”, durante il quale sono stati illustrati i punti cardine della nuova programmazione unitaria 2021-2027 che vale 6,5 miliardi e che ha come macro temi trasversali l’innovazione e la sostenibilità.

Con il presidente Nicola Zingaretti, hanno partecipato all’evento, trasmesso in streaming sulla pagina Facebook della Regione Lazio e moderato dal giornalista Maurizio Melis di Radio 24, l’assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio, Roberta Lombardi;

la sottosegretaria alla Transizione Ecologica, Ilaria Fontana; la presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive Consiglio Regionale del Lazio, Marietta Tidei; il presidente di ASI-Agenzia Spaziale ItalianaGiorgio Saccoccia; l’amministratore delegato di NovamontCatia Bastioli; il CEO di LVenture e fondatore di Luiss EnLabsLuigi Capello; il presidente della Commissione Affari Europei Consiglio Regionale del Lazio, Alessandro Capriccioli; l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli; il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

”La transizione ecologica non è un capitolo dell’azione di governo ma un modo di pensare lo sviluppo e di costruire il futuro che deve essere trasversale e deve coinvolgere tutte le azioni pubbliche dello Stato – ha dichiarato Nicola Zingaretti – Il modello di sviluppo pre-Covid era obsoleto, distruggeva la terra, creava tante diseguaglianze sociali fino a colpire le fondamenta della democrazia.

Parlare oggi di transizione ecologica significa dire usciamo dal Covid ma non per tornare al mondo che c’era prima del Covid.

La nostra missione, e il Covid ce lo ha insegnato, è andare dentro un altro modello di sviluppo. 

È un momento drammatico ma potenzialmente utile.

Il Covid ci ha fatto fare un salto nel futuro su alcune materie.

Per anni abbiamo detto che la sanità non deve essere solo ospedalizzata ma deve essere territoriale e digitale, all’improvviso in un anno abbiamo curato nel mondo decine di milioni di persone da casa per patologie gravi.

In campo sanitario non possiamo tornare indietro.

Basta con la pigrizia, chi guarda al passato promette a questo paese il buio.

Da noi nel Lazio il treno è partito. Siamo la Regione che sta usando di più l’eco bonus per l’efficientamento energetico, trasformeremo 12 mila case popolari che verranno completamente rifatte.

Significa che 12 mila famiglie avranno una casa nuova, Ater spenderà meno come bolletta energetica e non inquiniamo il pianeta. 

È evidente – ha concluso Zingaretti – che siamo immersi nella tragedia del Covid ma guai a viverla come una continua narrazione dei problemi.

Il compito delle classi dirigenti è capire che siamo nel momento in cui i problemi hanno delle opportunità per essere risolti.

Il Next Generation Eu non è un progetto per spendere soldi ma per utilizzare quelle risorse per buttarci nel futuro.

Da amministratore dico che è il momento della grande svolta che ci siamo sempre raccontati ma per tanti motivi non si è avuto il coraggio di fare, il tempo è adesso”.

Danile Leodori ha ricordato che ”come Regione Lazio siamo scesi subito in campo per rispondere alla crisi sociale ed economica dettata dalla pandemia e lo abbiamo fatto, in primis, attraverso Next Generation Lazio, una strategia per dare risposte concrete in tempi brevi, e per impostare importanti investimenti in tema di infrastrutture regionali, migliorando la vivibilità delle nostre comunità cittadine. 3 linee strategiche, 6 missioni, 41 progetti, 17 miliardi di euro di investimenti da poter mettere in campo. 

Tra i progetti ideati – ha proseguito Leodori – ricordiamo la Città della Conoscenza, per la creazione di un’area transnazionale di alto profilo tecnologico, sostenibile e competitiva; Rome Technopole, un hub multi-tecnologico transdisciplinare di riferimento internazionale per la formazione e la ricerca, che faccia da volano per il rilancio dell’economia e dello sviluppo territoriale.

Ma anche progetti infrastrutturali che attendono, da anni, una loro compiuta realizzazione, come la chiusura dell’anello ferroviario di Roma, le trasversali al Sud e al Nord della nostra regione, l’adeguamento della Roma-Civitavecchia e della Roma-Nettuno, linee metropolitane utili per i tanti lavoratori che ogni giorno devono raggiungere la Capitale.

Con una visione a lungo termine e integrata, abbiamo scelto di incidere sulla ripresa economica non solo con il Next Generation Lazio, ma anche con la programmazione 2021-27: circa 6,4 miliardi di euro da investire sulla transizione verde e digitale, le generazioni future, la sicurezza dei cittadini e una maggiore equità sociale. 

Il Lazio è la Regione Europea dello sviluppo Sostenibile – ha concluso il Vicepresidente della Giunta Regionale – è una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti, nessuno escluso.