Arsenico

Su specifica richiesta della Regione Lazio il Presidente del Consiglio dei Ministri, con Decreto del 17 dicembre 2010, ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla concentrazione di arsenico nelle acque destinate all'uso umano superiore ai limiti di legge in alcuni comuni del territorio della Regione Lazio, al fine di attuare interventi emergenziali atti a garantire alle popolazioni interessate la fornitura idrica rientrante nei parametri imposti con il decreto legislativo n. 31/2001 relativamente a parametro Arsenico.

A seguito di tale Decreto il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Dipartimento della Protezione Civile, ha disposto, con Ordinanza n. 3921 del 28 gennaio 2011, la nomina di un Commissario Delegato per fronteggiare l'emergenza determinatasi in relazione alla concentrazione di Arsenico nelle acque destinate all'uso umano superiore ai limiti di legge in alcuni comuni del territorio della Regione Lazio, individuato nel Presidente della Regione Lazio, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 35 del 12 febbraio 2011.

Il Commissario Delegato con decreto n. 2 del 14/03/2011, come integrato con Decreto n. 1 dell'11/06/2012, ha approvato il programma degli interventi.

Vista la particolare situazione del territorio dall'ATO1 - Viterbo, la struttura commissariale ha avviato direttamente per questo ambito gli interventi necessari alla potabilizzazione delle acque, con fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio .

Tali interventi si riferiscono a lavori di attuazione diretta regionale, trasferiti dalla struttura commissariale per l’emergenza arsenico nel Lazio e si articolano in:

“Interventi di I FASE”, in corso di esecuzione, riguardano la realizzazione di 34 potabilizzatori nei Comuni aderenti al Gestore unico Talete SpA che quelli non aderenti, caratterizzati dalla presenza di acque ad uso umano con concentrazione di arsenico superiore a 20 µg/l. L’intervento originario prevedeva la realizzazione di 34 potabilizzatori in 18 Comuni per un costo complessivo di circa 13 milioni di euro. Si riporta in allegato la localizzazione dei siti con le tipologie di impianto.

Ad ogni buon conto si riporta una relazione di sintesi sull'attività svolta dal commissario per l'emergenza arsenico nel Lazio, la nota informativa sul rischio arsenico dell'Istituto Superiore di Sanità nonché il parere dello stesso Istituto circa il possibile utilizzo delle acque contaminate da arsenico. Si rimanda al sito istituzionale della ASL di Viterbo per i dati di monitoraggio sulla qualità delle acque in distribuzione alla popolazione, rilevati nei vari comuni del viterbese.

“Interventi di II fase”, riguardano la realizzazione di 49 potabilizzatori in quei Comuni aventi concentrazioni di arsenico nelle acque comprese tra i 10 e i 20 microgrammi/litro, che prevedono complessivamente la realizzazione di 49 potabilizzatori in 35 Comuni, per i quali la Regione Lazio ha stanziato risorse per un importo complessivo di € 24.235.000,00.

Anche per i comuni non aderenti al gestore unico TELETE spa la Regione Lazio ha provveduto a garantire uno specifico finanziamento; per questi comuni i lavori sono in corso di esecuzione.

Con Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 99 del 25.06.2013, pubblicata sulla GURI n. 153 del 2.7.2013, gli interventi relativi all’attività della struttura del Commissario per l’emergenza arsenico nel Lazio sono stati trasferiti nella competenza ordinaria della Regione Lazio – Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative.

CONTATTI

Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo 

Area Attuazione S.I.I. e R.I. (ex Area Risorse Idriche della Direzione Risorse Idriche e Difesa del Suolo): e-mail: risorseidrichesii@regione.lazio.it

Referente: Antonio Battaglino - tel. 06/51686258 - e-mail: abattaglino@regione.lazio.it

Via Capitan Bavastro 108 - 00154 Roma.