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Piccole e grandi derivazioni idriche

La Legge n. 36 del 1994 legge Galli (ora sostituito dal D.Lgs. n.152 del 2006 parte III) stabilisce che, a partire dal 1 Agosto 1999, tutte le acque sono pubbliche e pertanto secondo i principi di tutela e razionalizzazione le risorse idriche non possono essere derivate senza apposita concessione.
Le derivazioni d'acqua vengono suddivise in GRANDI e PICCOLE DERIVAZIONI:

GRANDI DERIVAZIONI
La Regione Lazio si occupa del rilascio e rinnovo concessione, volture, cambio d'uso, determinazione e richiesta del canone demaniale relativa alle grandi derivazioni idriche.
Il RD 1775 del 1933 all'Art. 6 e successive modificazioni, individua i limiti, superati i quali la derivazione deve considerarsi "GRANDE":
  • Per produzione di forza motrice: potenza media annua kW 3.000;
  • Per acqua potabile (uso umano): portata media annua litri 100 al secondo;
  • Per irrigazione: se la superficie da irrigare supera i 500 Ha o se il prelievo medio annuo supera il metro cubo al secondo;
  • Per bonificazione per colmata: portata media annua litri 5000 al secondo;
  • Per usi industriali: 3.000.000 metri cubi all'anno;
  • Per uso ittiogenico: portata media annua litri 100 al secondo;
  • Per costituzione di scorte idriche a fini di uso antincendio e sollevamento a scopo di riqualificazione di energia: portata media annua litri 100 al secondo;
  • Per uso innaffiamento (verde pubblico): portata media annua litri 100 al secondo;
  • Per attrezzature sportive: portata media annua litri 100 al secondo;
  • Per uso igienico: portata media annua litri 100 al secondo;
  • Per uso autolavaggio: portata media annua litri 100 al secondo;
  • Per ogni altro uso: portata media annua litri 100 al secondo.
PICCOLE DERIVAZIONI
La LR n. 53 del 1998 Art.9 delega alle Province (ROMA; LATINA; VITERBO; FROSINONE; RIETI) le competenze delle PICCOLE DERIVAZIONI ovvero rilascio e rinnovo concessioni, volture, cambi d'uso, rilascio di concessioni di attingimento annuali, autorizzazione alla chiusura e cementificazione del pozzo, autorizzazione alla ricerca di acqua sotterranea ed ogni altra questione ad esse collegata, fatta eccezione per la determinazione e richiesta del canone di concessione demaniale che rimane in capo alla Regione Lazio.

IN EVIDENZA
Dal 01 Gennaio 2010 le competenze per le concessioni di Grande Derivazione e le richieste canoni per le Grandi e Piccole Derivazioni sono state trasferite dalle sedi territoriali periferiche (Genio Civile) della Regione Lazio all'Area Risorse Idriche e S.I.I.
Il cambio di personale e il processo d'informatizzazione dell'enorme mole di materiale cartaceo trasferito ha comportato un ritardo nell'invio delle richieste dei canoni 2010 e 2011 le quali anche se inviate in ritardo NON DARANNO ESITO AD ALCUNA PENALE.

CAMBIO DEL METODO DI RICHIESTA DEL CANONE:
Grazie al processo di informatizzazione il canone verrà richiesto ogni anno tramite lettera con allegati i bollettini precompilati. Il pagamento del canone e dell'addizionale provinciale, tramite i bollettini precompilati consentirà la registrazione automatica del pagamento senza bisogno di inviarne copia alla Regione Lazio. I bollettini dovranno comunque essere conservati dall'utente ed essere presentati all'amministrazione Regionale o Provinciale per l'espletamento di attività controllo e verifica.

NORMATIVA

CONTATTI

Area Concessioni
Via Capitan Bavastro 108 - 00154 Roma
 

  • Dirigente: Maurizio Alberto Mirlisenna– tel.0651686216–
    e-mail:mamirlisenna@regione.lazio.it

    L'accesso al pubblico agli uffici regionali è consentito esclusivamente nei giorni di martedì e giovedì dalle 9:30 alle 13:00, previo appuntamento telefonico.