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Prevenzione della discriminazione e del mobbing

L’attenzione alla prevenzione dei  fenomeni come mobbing, molestie e discriminazioni rappresenta un impegno centrale per il CUG, essendo parte di quella cura delle relazioni che garantisce una migliore qualità della vita e del lavoro all’interno di ogni organizzazione.

Per discriminazione si intende una disposizione, una  prassi, un atto o comportamento apparentemente neutri che “possono mettere le persone appartenenti a un determinato genere, che professano una determinata religione o ideologia, le persone portatrici di handicap, di diversa origine etnica, le persone di una particolare età o di un orientamento sessuale, in una situazione di particolare svantaggio rispetto ad altre persone”.

Il CUG si occupa anche di mobbing, inteso come  “una forma di violenza morale o psichica nei confronti di uno o più lavoratrici o lavoratori posta in essere nell’ambito del contesto lavorativo dal datore di lavoro, dai dirigenti o da altri dipendenti”.

Una violenza caratterizzata da “una serie di atti, atteggiamenti o comportamenti diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico e abituale, aventi connotazioni aggressive, denigratorie o vessatorie tali da comportare un’afflizione lavorativa idonea a ledere la dignità o l’equilibrio psico-fisico dei soggetti danneggiati”.

All’interno del Piano Triennale di Azioni Positive 2018 - 2020  è prevista  la revisione del vigente codice contro le molestie, Allegato S del regolamento Regionale 1/2002, funzionale a disciplinare altre forme di violazione di condotta quali il mobbing, la discriminazione e la violenza. Il CUG sta predisponendo, a tal fine, un nuovo testo di codice unico che sostituirà, integrandolo, il codice già esistente.

Recependo le indicazioni del Piano di azioni positive 2015-2017, l’Amministrazione ha avviato lo Sportello d’ascolto per la prevenzione del mobbing e delle discriminazioni, al fine di raccogliere le problematiche e orientare il personale per individuare e risolvere i disagi lavorativi,a favorire il benessere organizzativo e superare eventuali discriminazioni subite. Lo “Sportello d’Ascolto” è stato gestito nel periodo sperimentale in convenzione con la Asl Roma 2.

Tale servizio fa capo oggi alla Consigliera di fiducia, in attuazione del Piano delle Azioni positive 2018-2020 e nominata dall’Amministrazione nel 2019, figura “terza” di garanzia posta a protezione della dignità personale e professionale del dipendente in caso di discriminazioni, molestie sessuali, morali e mobbing, garantendo la propria indipendenza, neutralità e riservatezza.