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NUOVA STRATEGIA DI SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE DEL LAZIO - OGGI IL SETTIMO INCONTRO

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Dedicato alle tecnologie per il patrimonio culturale. Prosegue la serie di meeting con gli stakeholder del mondo produttivo e della ricerca del territorio in vista della redazione della nuova programmazione unitaria 2021-2027 dei fondi europei

07/06/2021 - Settimo appuntamento della serie di nove Focus Group per la Revisione della Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Lazio; tema dell’incontro di questa mattina: le Tecnologie per il patrimonio culturale. Un incontro realizzato in modalità digitale, per il quale si sono registrati circa 200 partecipanti in rappresentanza del mondo istituzionale e produttivo del territorio. Protagonista un settore produttivo che vede nel Lazio la prima Regione italiana per valore aggiunto e occupazione generati dal sistema produttivo culturale e creativo, con eccellenze diffuse sull’intero territorio.

Sono intervenuti per la Regione, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, la presidente della Commissione consiliare Cultura, spettacolo, sport e turismo, Gaia Pernarella, e il presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco.

Inoltre, per quanto riguarda gli stakeholder e il mondo produttivo hanno preso la parola Marta Abete, presidente di Gebart Spa, Giacomo Ricci, Client Manager di Almaviva, Francesco Dobrovich, Creative Direction, Communication & Partnership – Videocittà, Fabio Mestici, vicepresidente di Lega Coop Lazio e responsabile Culturmedia Lazio, Maria Laura Santarelli, del Dtc Lazio – Rappresentante dell'Unità di Ricerca “Nuovi materiali, tecnologie, strumenti e dispositivi per il monitoraggio, la conservazione, la protezione e il restauro dei beni culturali”, l’architetto Nicolò Savarese, Antonello Capra, presidente dell’Associazione non profit EMI e Aurelio Matrone, consigliere comunale di Ventotene e delegato alla cultura.

Durante l’evento è stato presentato il Position Paper della Regione sul settore di specializzazione intelligente delle Tecnologie per il patrimonio culturale, che è stato proposto alla riflessione dei rappresentanti del settore. Sono state illustrate le traiettorie che la Regione considera prioritarie per questo settore per quanto riguarda ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico, sulle quali è stato aperto un confronto con università, imprese e associazioni, ossia: 1) Tecnologie per lo sviluppo di un eco-sistema digitale del patrimonio culturale; 2) Modelli e tecniche di creazione di una user experience omnicanale per la valorizzazione dei contenuti culturali digitali; 3) Tecnologie di x-reality per la fruizione dei beni culturali; 4) tecnologie per la conoscenza del patrimonio culturale; 5) tecnologie per la diagnostica del patrimonio; 6) tecnologie per la conservazione del patrimonio; 7) tecnologie per il monitoraggio degli effetti provocati da fattori naturali e antropici sui beni culturali;

Interessantissimo il confronto di questa mattina, che ha fatto registrare una partecipazione davvero ampia di rappresentanti di imprese, associazioni e centri di ricerca che con noi si sono confrontati sulle principali traiettorie di ricerca e trasferimento tecnologico di questo settore – ha detto l’assessore OrneliNon c’è luogo al mondo come il Lazio, così straordinariamente ricco di storia, bellezza e cultura. Un luogo dove peraltro è operativo il Dtc, il Distretto Tecnologico delle Attività e dei Beni Culturali, su cui stiamo già investendo più di 40 milioni di euro. Vogliamo proseguire su questa strada per valorizzare sempre di più il nostro territorio che è un concentrato di grandi eccellenze della ricerca, imprese e luoghi magnifici su cui costruire una nuova stagione di crescita economica e qualità della vita. Per la nostra Regione e per il nostro Paese”, ha concluso.

La Strategia di Specializzazione Intelligente si basa sull'analisi delle principali e più importanti traiettorie di sviluppo tecnologico del tessuto produttivo regionale. Sono nove gli ambiti sui quali si concentra per il prossimo settennio: a quelli già presenti per la programmazione 2014-2020 – ossia Aerospazio, Agrifood, Industrie creative e digitali, Sicurezza, Tecnologie per il patrimonio culturale, Scienze della Vita e Green e circular economy – si sono aggiunti adesso Automotive e Mobilità Sostenibile ed Economia del Mare.

Il prossimo incontro, relativo al settore delle Scienze della Vita, si terrà venerdì11 giugno.