Libro antico e di pregio

La Regione, sin dalla sua istituzione, ha lavorato per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni librari antichi e/o di pregio posseduti dalle biblioteche comunali, di interesse locale ed ecclesiastiche. Con l’entrata in vigore della Legge 125/2015, le competenze relative alla Tutela dei Beni Librari sono state riattribuite allo Stato mentre la Regione continua ad occuparsi della valorizzazione dei libri antichi e di pregio, come i fondi locali, conservati nelle biblioteche del territorio.

Con finanziamenti  regionali sono stati digitalizzati  gli incunaboli dei territori del frusinate, del viterbese e in parte della provincia di Roma, i libretti d’opera del Conservatorio di S. Cecilia, le Mappe di Roma e del Lazio e altro. I materiali multimediali prodotti hanno tenuto conto delle tecniche innovative per l’utilizzazione da parte dell’utenza ipovedente. Il prodotto   multimediale presente nelle biblioteche si affianca al manufatto originale  e in alcuni casi si sostituisce allo stesso,  consentendo ad un pubblico non specialista di poter accedere ad un patrimonio poco conosciuto.

Nel Lazio esistono molte biblioteche in possesso di rilevanti patrimoni antichi.

I fondi librari locali delle biblioteche conservano materiali fondamentali per la conoscenza e la storia delle realtà territoriali, in molti casi si tratta di esemplari rari o unici; il censimento, la catalogazione e la valorizzazione attraverso mostre, studi e ricerche consente di far emergere un patrimonio poco conosciuto eppure così importante per la storia locale.

 

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Area Servizi Culturali, promozione della lettura e Osservatorio della cultura