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MAFIE: 640MILA EURO PER RISTRUTTURARE I BENI CONFISCATI

Restituire alla comunità i beni confiscati alla criminalità organizzata perché abbiano una nuova utilità sociale. Questo è l’obiettivo dei nuovi fondi destinati alla ristrutturazione di 11 beni confiscati nel Lazio

26/09/2017 - Ristrutturare 11 beni confiscati alla criminalità organizzata per favorirne il riutilizzo e la fruizione sociale. Per realizzare questo obiettivo sono stati stanziati 640mila euro e sono stati ammessi al contributo:
  • dieci enti locali, ossia Amaseno, Cisterna di Latina, Formello, Marino, Monterotondo, Pomezia, Pontinia, Sermoneta, Terracina e l'VIII Municipio di Roma Capitale
  • una onlus, Cooperativa sociale Fattorie solidali di Viterbo
Manutenzione ordinaria e straordinaria, messa in sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche: per questi interventi si può richiedere un importo massimo pari a 70mila euro.

"Restituire ai cittadini i beni appartenuti alla criminalità organizzata – ha affermato Rita Visini, assessore regionale alle Politiche sociali, sicurezza e sport – è un risarcimento doveroso per chi ha dovuto subire la presenza oppressiva delle mafie nella propria comunità. Grazie alle ristrutturazioni finanziate dalla Regione Lazio, questi spazi torneranno ad essere vivi e aperti a tutti per creare nuovo valore sociale".

"Nel Lazio gli immobili confiscati alle mafie sono 1891" - commenta Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità - "ed anche per questo la Regione ha raccolto la sfida di rilanciare il riutilizzo sociale dei beni confiscati, un valore culturale, etico ed educativo nella lotta alle mafie che abbiamo il dovere di riaffermare con forza".