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LA NUOVA VITA DELLA CASA CANTONIERA DI GUIDONIA


Questa struttura è diventata un punto di riferimento per la popolazione: qui è nato un centro un socio-sanitario con volontari attivi H24 per offrire servizi di qualità ai cittadini grazie anche alla presenza di 3 ambulanze. E c’è anche uno straordinario presidio di solidarietà, dove vengono aiutate 60 famiglie di Guidonia a cui vergono forniti i beni di prima necessità

13/12/2017 - Un nuovo volto per la casa cantoniera di Guidonia: è la 43° casa cantoniera della Regione Lazio e fa parte di un patrimonio di 136 immobili che la Regione sta restituendo ai legittimi proprietari, ai cittadini. Come? Attraverso la concessione a canone agevolato a Comuni e associazioni che con validi progetti recuperano questi spazi e danno una nuova vita alle strutture per attività culturali e sociali a beneficio della comunità.

Un bene pubblico recuperato e restituito al territorio. Grazie all’intervento della Croce Rossa italiana, qui è nato un centro un socio-sanitario con volontari attivi H24 per offrire servizi di qualità ai cittadini grazie anche alla presenza di 3 ambulanze. In questa struttura, inoltre, vengono smistate le telefonate del 118 e si organizzano corsi di primo soccorso. Qui c’è anche uno straordinario presidio di solidarietà, dove vengono aiutate 60 famiglie di Guidonia con la spesa dei beni di prima necessità grazie alla presenza di un magazzino solidale.

A breve aprirà un’altra casa cantoniera in via Ostiense che diventerà un centro d’ascolto e una comunità di recupero. Un mese fa abbiamo consegnato una casa cantoniera ai Vigili del Fuoco che è diventata un polo per la sicurezza con progetti di formazione per giovani.

“Con la casa cantoniera di Guidonia siamo arrivati a 43 realtà sociali importanti per il nostro territorio. Questa è una struttura molto attiva, con operatori impegnati 24 ore al giorno ad assicurare servizi e assistenza ai cittadini e sicuramente diventerà presto un punto di riferimento per la comunità –parole del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è esattamente questo il risultato che immaginavamo quando abbiamo lanciato questo progetto, ovvero dare una nuova vita alle case rosse ex Anas e renderle un simbolo della sinergia tra le istituzioni. Le case cantoniere del Lazio oggi sono centri socio-sanitari, culturali, centri di ascolto e riduzione del disagio giovanile o dedicati alle donne e ai minori vittime di violenza. Per noi rappresentano un ottimo modello di riuso del patrimonio pubblico”.

“In questi anni, siamo riusciti a trasformare le Case cantoniere ex Anas di proprietà della Regione da patrimonio in perdita a beni che producono cultura, solidarietà e servizi per i cittadini -  è il commento di Alessandra Sartore, -Assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio, che ha aggiunto: esattamente la sintesi di ciò che per noi è valorizzare il patrimonio pubblico. A partire dal 2016, con la Dgr n.540, - spiega l’Assessore -  sono previste delle procedure semplificate per accedere alle concessioni di immobili regionali a canone ricognitorio da parte di enti pubblici e associazioni senza scopo di lucro. Con la nuova procedura informatizzata è possibile inoltrare le manifestazioni di interesse in qualsiasi momento alla Regione sia per i beni del patrimonio sia per le case cantoniere”.