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SCREENING ONCOLOGICI

Gli screening oncologici, costituiscono un "profilo assistenziale complesso", basato su evidenze scientifiche. Coinvolgono un elevato numero di professionalitą e diverse strutture che devono integrarsi per raggiungere gli obiettivi di salute proposti quali la diminuzione della mortalitą specifica (mammella) e/o l'incidenza delle lesioni neoplastiche (cervice e colon retto).

I Programmi di screening sono Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) pertanto devono essere garantiti a tutta la popolazione bersaglio. Nell'ambito di questi percorsi organizzati il soggetto viene chiamato dalla ASL di residenza attraverso una lettera di invito per effettuare il test di screening. Se il test risulta essere sospetto o positivo il soggetto viene inviato ad approfondimento diagnostico fino all'eventuale trattamento chirurgico nelle strutture di riferimento. Tutto il percorso č monitorato e valutato attraverso un sistema di indicatori di processo e di esito, sia a livello regionale che nazionale. Per essere efficaci i Programmi di screening devono raggiungere l'intera popolazione bersaglio e garantire una adeguata partecipazione al test di screening.

La Regione Lazio ha il ruolo di monitorare le attivitą dei programmi attuati dalle ASL attraverso verifiche periodiche e di rispondere al debito informativo nei confronti dell'Osservatorio Nazionale Screening (ONS). Gestisce inoltre il Sistema Informativo dei Programmi di Screening Oncologici (SIPSOweb), strumento che permette la gestione da parte delle ASL dell'intero percorso di prevenzione offerto ai soggetti bersaglio e, attraverso estrazioni periodiche di dati effettua il monitoraggio delle attivitą svolte ed esprime valutazioni attraverso il calcolo degli indicatori dettati dall'ONS.

Oltre alle attivitą di monitoraggio e valutazione la Regione ha i seguenti compiti:

  • formazione degli operatori nell'ottica del miglioramento continuo della qualitą
  • coordinamento e gestione di gruppi di lavoro
  • aggiornamento dei protocolli diagnostici terapeutici sulla base della revisione delle linee guida nazionali ed europee

Il Piano Regionale della Prevenzione, 2014-2018 (DCA 593/2015) recepisce le direttive del Ministero della Salute contenute nel Piano Nazionale. Il consolidamento e la qualificazione dei programmi di screening organizzati rientrano nelle linee di intervento prioritarie nell'ambito di tale piano.
Il DCA 52 del febbraio 2017 inserisce  nel Programma Operativo  2016-2018 come obiettivi prioritari le azioni strategiche per il consolidamento degli screening oncologici.