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SANITÀ: INAUGURATO IL NUOVO PRONTO SOCCORSO DEL S. ANDREA

S.Andrea

Il pronto soccorso ristrutturato e il nuovo centro immuno-trasfusionale dell’ospedale S. Andrea sono la rappresentazione di un’ampia operazione sulle strutture ospedaliere che la Regione sta portando avanti per garantire servizi più efficienti e all’avanguardia ai pazienti

25/11/2015 - Va avanti il lavoro della Regione per migliorare la sanità del Lazio, non solo sul fronte del risanamento finanziario, ma con nuovi servizi, nuovo personale, nuove strutture. Oggi il presidente, Nicola Zingaretti, ha visitato il nuovo pronto soccorso del S. Andrea e il nuovo centro immuno-trasfusionale, in funzione da giugno.

Un punto di riferimento per la sanità di Roma e del Lazio. Il pronto soccorso ristrutturato e il nuovo centro immuno-trasfusionale rientrano nell’operazione che la Regione sta portando avanti sulle strutture ospedaliere in vista del Giubileo. Sono 12 i pronto soccorso che la Regione sta ristrutturando, saranno consegnati tutti entro i primi giorni di dicembre: si tratta di servizi nuovi che resteranno in dote ai pazienti anche dopo il Giubileo.

Ecco in particolare le novità che riguardano il S. Andrea:

Il nuovo pronto soccorso: la Regione ha investito 2,5 milioni per ammodernare questo pronto soccorso che già oggi ha un flusso importante di pazienti con circa 50mila accessi l’anno. Anche in questo caso i lavori si sono chiusi in tempi record.  In 4 mesi il pronto soccorso ha un volto nuovo con 5 importanti innovazioni:
  1. Percorsi dedicati e differenziati per gli accessi: prima c’erano solo 3 piccole sale. Ora è raddoppiata la superfice dei codici rossi, ampliata quella dei codici gialli, prima di 15 mq, e creata ex novo l’area codici verdi, recuperando spazi mal utilizzati.
  1. 10 posti letto nell’area dedicata all’attesa: con la riorganizzazione interna del pronto soccorso, sono stati creati 10 posti letto nella nuova area attesa, consentendo il decongestionamento del pronto soccorso.
  1. Un ambulatorio chirurgico destinato ad interventi in emergenza che non richiedono la sala operatoria.
  1. Nuovi macchinari:  investiti 700 mila euro sull’ammodernamento dei macchinari per garantire un totale upgrade dell’offerta di cure del pronto soccorso.
  1. 2 gruppi elettrici per lavorare in sicurezza: la Regione è intervenuta anche sulla creazione di due gruppi elettrici che consentono la regolare attività del pronto soccorso anche in caso di mancanza di corrente.
Il centro immuno-trasfusionale. L’altro grande intervento sul S. Andrea riguarda il nuovo centro immuno-trasfusionale, in funzione da giugno, su cui la Regione ha investito circa 600 mila euro che hanno consentito di quadruplicare gli spazi del reparto (da 91 mq a 400 mq). Questo centro mette in condizione di seguire tutte le fasi della trasfusione e del trattamento del sangue e consente anche di risparmiare perché si riduce l’acquisto di sangue dal S. Filippo Neri e diventa più forte nella gestione delle emergenze.

30 deroghe alle assunzioni: per far funzionare le nuove strutture non basta ristrutturare reparti e investire in apparecchiature, serve anche personale. Qui stanno arrivando 30 unità di personale in più9 unità a tempo indeterminato, 21 unità a tempo determinato.

“Anche il Sant'Andrea cambia e cambia radicalmente nelle reti dell'emergenza – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: questo è il risultato di tutta la regione inteso anche come un impegno straordinario di tutti gli operatori. Stiamo vincendo una grande battaglia, io non posso che dire grazie a tutti perché questo è il modo di affrontare l'evento che abbiamo davanti nel modo giusto, non con la cultura della straordinarietà ma utilizzando questo evento per migliorare la qualità di vita dei cittadini” – ha detto ancora Zingaretti.