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SANITÀ: CONSEGNATI I LAVORI DEL SANT’EUGENIO


Si tratta di interventi importanti, conclusi in pochi mesi, con cui la Regione può garantire a tutte e a tutti un ospedale all’avanguardia nella rete delle emergenze, con strutture e apparecchiature moderne e all’avanguardia

26/11/2015 - Consegnati oggi i lavori dell’ospedale S. Eugenio di Roma. Si tratta di interventi importanti con cui la Regione può garantire a tutte e a tutti un ospedale all’avanguardia nella rete delle emergenze, con strutture e apparecchiature moderne e all’avanguardia.  

Ecco come cambia il volto di questo ospedale: 

Completamente rinnovata la medicina d’urgenza: totalmente ristrutturato questo settore che lavora  a stretto contatto con il pronto soccorso e che viene dotato di nuovi macchinari. Gli ultimi lavori per quest’area risalgono agli anni ’70, la Regione ha investito 1,6 milioni. Tra le altre cose la Regione mette a disposizione quattro posti letto in più, passando da 16 a 20 posti letto. Ora il reparto può prendere in carico i pazienti instabili affrontando la gestione dell’emergenza con servizi all’avanguardia. 

Dopo 7 anni di attesa la nuova terapia intensiva. È più tecnologica e può contare anche su 3 posti letto in più: un altro reparto rinnovato e fornito delle più moderne tecnologie. In questo caso la Regione ha investito 2 milioni di euro. Il reparto passa da 8 a 11 posti letto, di cui 3 riservati a pazienti in isolamento. 

Un blocco operatorio per gli interventi di day hospital:  la Regione ha investito  500mila euro per creare ex novo un blocco operatorio per interventi di day hospital chirurgico e ambulatoriale.  La previsione è quella di poter eseguire più di 2.000 interventi di “day surgery” all'anno.  Anche qui solo 4 mesi per  realizzare i lavori. 

Un passaggio coperto tra i due edifici del Sant’Eugenio: si tratta di un intervento che questo ospedale aspettava da 40 anni perché mancava un collegamento tra i due blocchi. La Regione ha sbloccato lavori iniziati 7 anni fa sanando una situazione che non era più sostenibile.  Un investimento di 1,1milioni di euro. 

La cartella clinica informatizzata: tutti i posti letto saranno dotati di cartella clinica informatizzata collegata al sistema di monitoraggio. In questo modo l’assistenza potrà usufruire di sistemi guidati per il trattamento farmacologico adeguato ai parametri clinici garantendo una migliore qualità e un livello maggiore di sicurezza per i pazienti. 

Le nuove assunzioni. Per accompagnare questa rivoluzione di buona sanità oltre a reparti nuovi  e apparecchiature all’avanguardia la Regione ha investito anche sul personale con 54 assunzioni: 43 a tempo determinato per il Giubileo e 11 a tempo indeterminato. Tutto personale altamente qualificato che andrà a rafforzare i reparti a maggiore criticità come il pronto soccorso e la medicina d’urgenza. 

“Sono interventi molto importanti questi al Sant'Eugenio, alcuni attesi da molti anni come l'unione tra i
due blocchi degli ospedali. Qui dentro non cambiano solo i colori alle pareti, ma ci sono stati investimenti in tecnologie, in nuovi macchinari, in un modello nuovo di ospedale che rimette al centro il malato, i suoi bisogni e le sue esigenze- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: anche per gli operatori ci sono ambienti a norma e confortevoli: basti pensare che l'infermiere dalla sua postazione attraverso degli schermi controlla la situazione dello stato del paziente. E' un grande salto in avanti e sta avvenendo qui e in altri dodici ospedali”- ha detto ancora Zingaretti.