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ELISOCCORSO: OTTO PIAZZOLE SUL GRANDE RACCORDO ANULARE


L’obiettivo è sia quello di garantire soccorsi rapidi ed efficienti, permettendo alle eliambulanze  del 118 di atterrare nel più breve tempo possibile, sia di evitare chiusure e blocchi del Gra in caso di incidenti. Le elisuperfici si trovano  a ridosso delle aree di servizio. Il tempo di arrivo nelle piazzole è di 4 minuti dalla base di Via Salaria 

19/05/2016 - Otto nuove piazzole per l’elisoccorso sul Grande raccordo anulare. L’obiettivo è sia quello di garantire soccorsi rapidi ed efficienti, permettendo alle eliambulanze  del 118 di atterrare nel più breve tempo possibile, sia di evitare chiusure e blocchi del Gra in caso di incidenti.

Le elisuperfici si trovano  a ridosso delle aree di servizio
. Per la loro ristrutturazione  l’Anas e le società che gestiscono le aree interessate hanno investito oltre 250mila euro.

Tempo di arrivo nelle piazzole: 4 minuti  dal decollo dalla base di Via Salaria.
 8 il totale delle piazzole. Le aree interessate dai lavori  sono, in carreggiata esterna: Casilina e Ardeatina; in carreggiata interna: Casilina, Pisana, e Settebagni; sulla Roma-Fiumicino: Magliana Nord. Le altre  due aree saranno completate entro un mese e sono quelle di: Pisana in carreggiata esterna e Selva Candida in carreggiata interna. Ogni piazzola è stata dotata della segnaletica prevista dalla legge, ripulita, recintata e provvista di una manica a vento di segnalazione e di luci.

“Fino ad oggi in caso di incidente il Grande Raccordo Anulare si bloccava in entrambe le direzioni, perché l'arrivo dell'elicottero in base ai codici rossi imponeva lo stop del traffico, a volte provocando ulteriori tamponamenti- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: sul Grande Raccordo Anulare - sono circa 1500 gli incidenti ogni anno, non tutti gravissimi chiaramente, ma molti richiedono l'intervento dell'ambulanza  e quello che si garantirà oggi il ricovero in pochi minuti nell'ospedale più appropriato. Una grande rivoluzione e soprattutto un altro segnale che passo dopo passo la sanità nel Lazio sta cambiando".