Nuovo bando "Fresco Lazio" a sostegno delle imprese di settore
Sosteniamo le attività economiche che utilizzano latte fresco vaccino del Lazio, promuovendo la filiera corta e le produzioni locali. L'iniziativa prevede contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro
La Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera relativa al nuovo bando “FRESCO LAZIO – Misure a sostegno delle attività di ristorazione e trasformazione alimentare che utilizzano e/o somministrano latte fresco del Lazio”, destinando complessivamente 1.5 milioni di euro a sostegno delle imprese del settore agroalimentare e della ristorazione.
L’intervento è finalizzato a sostenere le attività economiche che utilizzano latte fresco vaccino del Lazio, promuovendo al tempo stesso la filiera corta, la qualità delle produzioni locali e il rilancio di un comparto strategico per l’economia regionale. La misura sarà attuata tramite un bando a sportello e prevede contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro.
Potranno accedere ai contributi ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie, alberghi, agriturismi, mense, catering e imprese della trasformazione alimentare operanti nel territorio regionale. Il contributo sarà pari a 0,75 euro per ogni litro di latte fresco vaccino lavorato e trasformato nel Lazio acquistato dal beneficiario.
«Con questo provvedimento continuiamo a sostenere concretamente le imprese del Lazio e una delle filiere simbolo della nostra tradizione agroalimentare. Il comparto del latte fresco sta attraversando una fase complessa, aggravata dall’aumento dei costi di produzione e dalle difficoltà dei mercati. Attraverso il nuovo bando ‘Fresco Lazio’ vogliamo incentivare l’utilizzo di latte fresco regionale, valorizzare le produzioni locali e rafforzare il legame tra agricoltura, trasformazione e ristorazione. È una misura che sostiene l’economia del territorio, tutela il lavoro delle nostre aziende agricole e promuove qualità e identità del Made in Lazio» dichiara l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, Giancarlo Righini.
Data di aggiornamento/verifica: 28/05/2026