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Regolamento regionale 10 agosto 2021 n. 15

  • BUR n.79 del 12 agosto 2021
  • Testo vigente al:
  • Modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale) e successive modificazioni. Modifiche all’articolo 12 del regolamento regionale 23 luglio 2021, n. 14. Disposizioni transitorie

  • Art. 1
    (Modifiche all’articolo 19 ter del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni)

    1. All’articolo 19 ter del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al comma 1 le parole: “della Direzione” sono soppresse;
    b) alla lettera a) del comma 1 le parole: “garantendo l’efficace e corretta attuazione del ciclo della gestione delle prestazioni e dei risultati di cui alla legge regionale 16 marzo 2011, n.1” sono soppresse;
    c) alla lettera c) del comma 1 le parole: “nonché l’attuazione, da parte delle direzioni regionali, dei piani, dei programmi e delle direttive generali definite dall’organo politico” sono soppresse;
    d) dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
    “c bis) coordina l’attuazione, da parte delle direzioni regionali, dei piani, dei programmi e delle direttive generali definite dall’organo politico”;
    e) alla lettera d) del comma 1 le parole: “delle direzioni con gli assessorati di riferimento” sono sostituite dalle parole: “tra le direzioni regionali”;
    f) la lettera e) del comma 1 è soppressa;
    g) dopo la lettera m) è aggiunta la seguente:
    “m bis) coordina l’attuazione, da parte delle direzioni regionali, delle iniziative di semplificazione.

    Art. 2
    (Modifiche all’articolo 24 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni)

    1. All’articolo 24 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al comma 1 le parole: “ricerca e innovazione” sono soppresse;
    b) al comma 2 le parole: “dai dipartimenti e” sono soppresse;
    c) al comma 3:
    1. le parole: “ricerca e innovazione” sono soppresse;
    2. le parole “sentito il direttore della direzione regionale “Organizzazione, personale, demanio e patrimonio” sono sostituite dalle seguenti: “sentiti il direttore generale ed il direttore regionale competente in materia di personale”.


    Art. 3
    (Modifiche all’allegato B al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni)

    1. All’allegato B del r.r.1/2002, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE AFFARI ISTITUZIONALI E PERSONALE” la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente:
    “Supporta la Giunta nella definizione delle politiche del personale e ne cura l’attuazione. Cura la selezione, il reclutamento, la formazione, lo sviluppo professionale, la valutazione del personale, l’organizzazione delle competenze. Cura, in raccordo con la Direzione generale, l’organizzazione ed il dimensionamento degli organici dell’ente. Provvede alla mobilità del personale, interna ed esterna, al trattamento giuridico ed al trattamento economico, anche accessorio e pensionistico. Disciplina le procedure relative alla gestione delle partite stipendiali con il sistema informatico MEF-SPT cedolino unico. Provvede alla tenuta della banca dati, del ruolo unico e anagrafe degli incarichi. Cura gli adempimenti relativi al rapporto di lavoro a tempo parziale e delle forme flessibili di lavoro, le relazioni sindacali e la gestione della contrattazione integrativa. Cura l’attuazione delle politiche di benessere organizzativo. Provvede alla misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale del personale. Cura i procedimenti disciplinari, il monitoraggio dei procedimenti penali e il contenzioso del lavoro. Supporta la Giunta nella definizione delle politiche relative all’organizzazione e alla gestione del personale degli enti e aziende regionali e ne attua il monitoraggio. Supporta la gestione delle attività istituzionali della Presidenza. Svolge attività di supporto tecnico-amministrativo alla struttura della Segreteria della Giunta. Cura, anche su indirizzo degli organi di governo tramite la Direzione generale, i rapporti con il sistema delle autonomie locali. Sovrintende ai programmi a favore dei comuni gravati da servitù militari. Attua le politiche regionali finalizzate a favorire lo sviluppo socioeconomico degli enti locali e relative forme associative. Cura le attività connesse ai processi di decentramento amministrativo e alla gestione associata di funzioni e servizi comunali. Provvede a tutti gli adempimenti amministrativo-contabili attinenti alle elezioni regionali e ai referendum regionali. Svolge attività connesse al controllo in materia di politiche del personale di enti pubblici ed organismi non economici dipendenti dalla Regione. Cura, in collaborazione con le direzioni regionali competenti, le attività di controllo analogo sulle società in house in materia di personale. Attua le politiche finalizzate a garantire il corretto funzionamento degli Enti agrari del Lazio e cura tutti gli adempimenti connessi al rinnovo dei rispettivi organismi elettivi e all’erogazione dei relativi finanziamenti. Attua le politiche regionali in materia di polizia. Attua le politiche regionali finalizzate a favorire un sistema integrato di sicurezza, anche in raccordo con l’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità, e cura i rapporti con tutti i soggetti che operano nel settore della sicurezza sussidiaria. Attua le politiche regionali finalizzate a prevenire e combattere il fenomeno dell’usura e cura i rapporti con tutti i soggetti che operano nel settore. Promuove l’amministrazione condivisa dei beni comuni, mediante forme di collaborazione tra l’amministrazione regionale, gli enti locali e i cittadini attivi, finalizzate alla cura, alla rigenerazione e alla gestione condivisa degli stessi, dandone massima diffusione e pubblicità. Provvede alle attività connesse al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato alle associazioni e fondazioni, ivi compresi la tenuta del relativo registro. Predispone il Bollettino Ufficiale della Regione Lazio curandone la pubblicazione. Assicura il supporto tecnico-amministrativo alla Consigliera regionale di Parità, di cui al D. Lgs. n. 198/2006 e cura gli adempimenti inerenti alle relative risorse trasferite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero delle Pari Opportunità. Cura gli adempimenti relativi alla manifestazione di interesse all’acquisizione al patrimonio regionale dei beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, in raccordo con la struttura regionale competente in materia di demanio e patrimonio”;
    b) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE PER LE POLITICHE ABITATIVE E LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, PAESISTICA E URBANISTICA” la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente:
    “Cura la pianificazione territoriale e paesistica, i rapporti con gli organismi regionali, nazionali e comunitari competenti in materia di pianificazione territoriale, adotta le linee di indirizzo per le attività di pianificazione urbanistica provinciale e comunale. Cura le procedure relative alla valutazione ambientale strategica. Gestisce e coordina la realizzazione del Sistema informativo territoriale regionale e la relativa infrastruttura dei dati territoriali. Si occupa delle tematiche inerenti alla pianificazione urbanistica e partecipa alla programmazione regionale di settore per gli aspetti urbanistici e paesaggistici, effettua l’istruttoria tecnica degli strumenti urbanistici comunali e delle relative varianti, degli Accordi di Programma e dei programmi urbanistici complessi, trasmette gli atti alla Giunta regionale per la loro approvazione. Svolge attività di gestione e supporto al Comitato Regionale per il Territorio. Partecipa all’attività di copianificazione comunale e territoriale locale. Partecipa ai procedimenti di approvazione di opere pubbliche statali. Assicura la piena e uniforme attuazione della normativa in materia di rigenerazione urbana attraverso un’azione di monitoraggio e proposta, per migliorare la capacità dei Comuni di ridurre il consumo del suolo e dei consumi energetici e di promuovere interventi per valorizzare gli spazi urbani ed implementare la multifunzionalità e l’accessibilità. Provvede alla pianificazione e agli adempimenti tecnico-amministrativi in materia di progetti speciali e programmi urbani complessi per il recupero e la riqualificazione urbanistica. Elabora progetti di natura sperimentale, promozionale ed innovativi relativi alla riqualificazione dei centri storici. Provvede al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche ed all’accertamento di compatibilità paesaggistica ordinario e straordinario, in collaborazione con il competente Ministero. Svolge attività di vigilanza e controllo amministrativo sull’attività urbanistica ed edilizia esercitata dai Comuni e sul rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici. Trasmette alla Giunta gli atti per l’esercizio del potere sostitutivo nei confronti dei Comuni in caso di inerzia o inadempimento e per l’annullamento di deliberazioni e provvedimenti comunali che autorizzano interventi non conformi agli strumenti urbanistici e/o in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia. Supporta tecnicamente e finanziariamente l’attività dei comuni per la repressione dell’abusivismo, mediante il Fondo di rotazione per la demolizione di manufatti abusivi. Provvede alla promozione e sviluppo dell’edilizia residenziale sociale agevolata e sovvenzionata, mediante programmi e progetti di intervento riguardanti la costruzione di nuove abitazioni, il risanamento, la ristrutturazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, cura l'attuazione dei Piani casa nazionali e dei programmi per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale e la redazione dei regolamenti di attuazione. Favorisce iniziative per il recupero ed il risanamento delle abitazioni nei centri storici minori del Lazio, individua, di concerto con gli enti locali, programmi e progetti di riqualificazione edilizia, nonché programmi di risanamento edilizio-ambientale da realizzare. Gestisce l’osservatorio regionale sulla condizione abitativa nel Lazio e compie ricerche e studi concernenti l’edilizia residenziale. Svolge attività di studio, assistenza e consulenza ai Comuni ed alle ATER per l'applicazione di leggi e regolamenti nazionali e regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, svolge attività di vigilanza e controllo sull'attività amministrativa delle ATER e attività di indirizzo e coordinamento delle funzioni e compiti attribuiti ai Comuni in materia di edilizia residenziale pubblica, elabora direttive relative ai progetti di programmi costruttivi di edilizia residenziale. Svolge attività di studio, di ricerca, di interpretazione normativa e di produzione legislativa nelle materie di competenza, in coordinamento con l’Ufficio Legislativo della Giunta regionale, cura gli adempimenti connessi al contenzioso, alla trasparenza ed all'anticorruzione, alla tutela dei dati personali relativi ai trattamenti di competenza. Cura la programmazione economica, il coordinamento finanziario e contabile, collabora alla stesura del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria. Verifica l'acquisizione delle necessarie risorse, ivi comprese le risorse derivanti da trasferimenti statali e le risorse di provenienza comunitaria, effettua una supervisione della situazione finanziaria e contabile attraverso un costante monitoraggio della spesa sia per la competenza che per la cassa. Collabora con la “Struttura Tecnica Permanente per le Funzioni di Programmazione, Valutazione e Controllo” e con l’“OIV” per la definizione della programmazione strategica e coordina le attività delle Aree per la definizione ed il monitoraggio della programmazione strategico-operativa ed il controllo di gestione. Cura l’informatizzazione dei processi ai fini di efficientamento, l’attuazione di progetti innovativi di semplificazione nelle procedure amministrative nelle materie di competenza, il coordinamento di attività finalizzate all’utilizzo di tecnologie dell’informazione, di iniziative e progetti di carattere trasversale afferenti alla gestione, l’interscambio e la messa a disposizione di informazioni e dati territoriali.”;
    c) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ”:
    1.    nella declaratoria delle funzioni:
    a) nel primo periodo, la parola: “acquedottistico” e le parole: “e telematico” sono soppresse;
    b) la parola: “gomma” è sostituita con la parola: “strada”;
    c) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Provvede alla programmazione e al monitoraggio degli investimenti in materia di infrastrutture, mobilità, energia.”;
    d) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE CAPITALE NATURALE, PARCHI E AREE PROTETTE”:
    1.    la rubrica è sostituita dalla seguente: “DIREZIONE REGIONALE AMBIENTE”; 
    2.    la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente: 
    “Provvede alla programmazione, pianificazione e tutela delle risorse naturali e ambientali, per la salvaguardia della biodiversità di specie ed habitat. Gestisce l’attuazione delle Direttiva Europea 92/43/CEE del 21/05/1992 e 2009/147/CE del 30/11/2009, anche con riferimento alle procedure di Valutazione d’incidenza, alla gestione diretta di aree della Rete Natura 2000 e alla individuazione di misure di conservazione. Attua e promuove programmi di monitoraggio, tutela e conservazione della biodiversità, anche coordinando le reti regionali di monitoraggio. Cura e gestisce le attività di ricerca e le attività gestionali in materia di specie aliene invasive (anche con riferimento al regolamento U.E. 1143/2014) e altre specie problematiche. Coordina, cura e gestisce la tutela e la valorizzazione della geodiversità e del patrimonio speleologico. Coordina il sistema regionale delle aree naturali protette in attuazione della L.R. 29/1997 e successive modifiche, assicurando anche le attività di controllo, le procedure amministrative riguardanti la governance degli enti di gestione, l’approvazione degli strumenti di pianificazione, dei regolamenti e dei Piani pluriennali di promozione economica e sociale delle aree protette e dei monumenti naturali, l’istituzione di nuove aree protette e monumenti naturali, l’organizzazione e l’attuazione coordinata di programmi e progetti di sistema, anche in materia di comunicazione, divulgazione ed educazione, tutela e monitoraggio naturalistico, promozione e valorizzazione territoriale, vigilanza e protezione civile, sistemi informativi territoriali e agricoltura sostenibile. Gestisce i monumenti naturali di diretta competenza della Direzione. Coordina il Sistema Regionale dell’Educazione Ambientale. Svolge le attività di coordinamento relative al Progetto “Il Lazio, la Regione delle Bambine e dei Bambini” e segue il coordinamento nazionale e internazionale del Progetto “La città delle bambine e dei bambini”. Collabora con le competenti strutture regionali in materia di Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenibile e di Green Public Procurement (GPP). Coordina e gestisce programmi, progetti e strumenti di finanziamento in materia di sostenibilità ambientale, comunicazione ambientale e valorizzazione del capitale naturale del Lazio. Svolge le attività attribuite dalla legge alla Regione relative alle procedure per il rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali di cui al d.lgs. 152/2006 e successive modifiche. Assicura gli adempimenti in materia di trasporti transfrontalieri. Definisce l'istruttoria riguardante il rilascio delle autorizzazioni agli impianti mobili e agli impianti sperimentali, nonché per gli impianti di cui all’articolo 208 del d.lgs. 152/2006 e successive modifiche, di competenza regionale. Svolge le attività tecnico-amministrative propedeutiche all’espressione dei provvedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e verifica di assoggettabilità a V.I.A. per i progetti di competenza regionale. Gestisce i procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica di propria competenza. Cura le istruttorie tecniche e gli adempimenti amministrativi per il rilascio del parere regionale nell’ambito delle procedure di V.I.A. di competenza statale (ai sensi del d.lgs. 152/2006 e successive modifiche). Cura l'attuazione della normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di inquinamento acustico, protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, riduzione e prevenzione dell'inquinamento luminoso, radioattività ambientale naturale e conseguente alla dismissione delle centrali nucleari, qualità delle acque (anche con riferimento al piano di tutela delle acque, alla disciplina degli scarichi, ai fanghi di depurazione, alla individuazione delle zone idonee alla balneazione), valutazione, pianificazione e gestione della qualità dell'aria. Cura i rapporti con l'Agenzia regionale protezione ambientale del Lazio (ARPA Lazio) ai sensi della L.R. n.45/1998 e successive modifiche.”;
    e) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE BILANCIO, GOVERNO SOCIETARIO, DEMANIO E PATRIMONIO” la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente:
    “Predispone i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio che compongono la manovra di finanza pubblica regionale ed in particolare la proposta di legge di stabilità, la proposta di legge del bilancio annuale e pluriennale, la proposta di legge di assestamento e le proposte di variazione al bilancio regionale. Verifica il rispetto del pareggio di bilancio della Regione e cura l’attuazione dei patti territoriali per il riparto degli spazi di finanza pubblica. Svolge funzioni ispettive di natura finanziaria e contabile su enti vigilati, controllati o strumentali e società. Cura la gestione contabile delle entrate e delle uscite regionali, comprese le iniziative necessarie all’incasso dei residui attivi nonché la gestione e ricognizione dei residui passivi e dei perenti, oltre alla determinazione dello stock della perenzione amministrativa ai fini della rendicontazione di spesa. Cura la riconciliazione delle partite debitorie e creditorie. Cura le attività finalizzate alla predisposizione del Bilancio consolidato. Cura il riscontro e la vigilanza sui servizi di tesoreria e contabilità generale di cassa nonché, in stretto rapporto con le competenti strutture operative, il processo di informatizzazione degli atti e dei procedimenti di spesa. Svolge le attività relative al controllo della regolarità contabile degli atti. Provvede alla sottoscrizione degli ordinativi di incasso e pagamento. Predispone il rendiconto consuntivo della Regione. Gestisce gli adempimenti relativi ai pignoramenti presso terzi, nei casi in cui la Regione è terza pignorata predisponendo, tra l’atro, la dichiarazione ai sensi dell’art. 547 c.p.c. (Dichiarazione del terzo). Cura la procedura per la gestione delle cessioni dei crediti vantati nei confronti della Regione. Individua ed attiva le iniziative connesse al federalismo e alla politica fiscale regionale. Provvede agli adempimenti connessi al servizio mutui e finanza straordinaria per gli investimenti, comprese le attività relative a interventi di attuazione di Partenariato Pubblico Privato (PPP), e alle garanzie prestate dalla Regione. Effettua il monitoraggio sistematico del debito della Regione anche ai fini di operazioni di ristrutturazione. Cura i rapporti con le agenzie di rating per gli aggiornamenti annuali del rating della Regione. Cura gli adempimenti connessi alla gestione dei tributi attivi e passivi della Regione e realizza studi e ricerche in materia. Cura gli adempimenti regionali in materia di contenzioso tributario e amministrativo, ivi compresi i rapporti con le strutture centrali e periferiche. Assicura la gestione e la valorizzazione del demanio e del patrimonio regionale, ivi compresi i relativi lavori di manutenzione, nonché la valorizzazione del patrimonio del servizio sanitario regionale. Svolge le attività inerenti all’esercizio dei diritti del socio costituendo il punto di raccordo tra l’Amministrazione regionale e gli organi societari, gli organi gestionali delle società e le direzioni regionali utenti che gestiscono gli affidamenti dei servizi pubblici, dei servizi strumentali e di interesse generale alle società controllate e partecipate dalla Regione.  Svolge le attività connesse al controllo dei bilanci di previsione e degli altri documenti contabili delle agenzie regionali, degli enti dipendenti della Regione e delle società partecipate. Coordina i rapporti tra le diverse Direzioni regionali competenti per materia e le società partecipate dalla Regione, assicurando la massima sinergia ed efficacia delle attività loro affidate. Cura, attraverso la Cabina di Regia di cui all’art. 28 del Regolamento regionale 26/2017 (Regolamento regionale di Contabilità), la verifica preventiva delle proposte di atti concernenti la gestione del bilancio al fine di garantire il rispetto dell’equilibrio di bilancio nonché i vincoli di spesa derivanti dalla normativa europea e statale. Cura il monitoraggio degli equilibri finanziari delle risorse destinate al Sistema Sanitario con riferimento alla manovra di bilancio di previsione, assestamento, variazioni e rendiconto.  Cura la riconciliazione tra il bilancio regionale ed il bilancio consolidato del Servizio Sanitario Regionale. Cura la fatturazione elettronica e la fiscalità regionale. Cura il contenzioso relativo alla tassa automobilistica. Provvede alle attività di verifica, gestione e monitoraggio qualitativo e quantitativo delle risorse afferenti il PNRR, i Fondi SIE dell’Unione europea e il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, in coordinamento con la Direzione competente in materia di programmazione economica e coerentemente con gli indirizzi di governo.”;
    f) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO” la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente:
    “Organizza e rende operativi i programmi per l’investimento sul capitale umano. Rappresenta l’Autorità di gestione (AdG) dei Programmi operativi regionali finanziati con il FSE e, in tale ambito, svolge le attività previste dai regolamenti dell’Unione. Assicura l’unitarietà di azione e il coordinamento delle attività svolte dagli Organismi Intermedi e delle altre Strutture (Enti in house, in particolare) incaricate di svolgere attività cofinanziate dalla programmazione FSE per conto della AdG. Promuove e definisce progetti europei di settore. Predispone gli atti finalizzati allo sviluppo e potenziamento del sistema dell’offerta formativa. Autorizza il riconoscimento di crediti formativi. Assicura l’erogazione dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze: istituisce le Commissioni di certificazione delle competenze acquisite in contesti formali, non formali ed informali. Coordina e promuove le attività per la realizzazione di un sistema formativo integrato che, valorizzando l’autonomia dei soggetti coinvolti (istituzioni scolastiche, università, organismi di formazione professionale accreditati) sia in grado di favorire il riconoscimento reciproco delle competenze acquisite ai fini della mobilità interna al sistema, nella prospettiva dell’orientamento e dell’apprendimento per tutto l’arco della vita. Coordina e promuove le attività per la realizzazione di un sistema di diritto allo studio universitario che, attraverso interventi di riorganizzazione legislativa e di rigorosa revisione della spesa, pone maggiore attenzione alla componente studentesca, rivestendo il ruolo di proposta e di controllo di qualità dei servizi. Coordina e promuove le attività per la realizzazione di un sistema integrato di cooperazione tra le strutture regionali (istruzione, formazione professionale, lavoro, servizi sociali, lavori pubblici, sanità, trasporti) al fine di individuare le priorità e progettare interventi coordinati. Programma e gestisce le politiche attive in materia di lavoro, finanziate con risorse comunitarie, nazionali e regionali. Gestisce l’Osservatorio regionale del mercato del lavoro. Realizza e coordina iniziative di promozione dello sviluppo dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego. Realizza azioni per valorizzare l’apprendimento diretto delle conoscenze, delle abilità e delle competenze dei lavoratori nei contesti produttivi. Realizza azioni per l’emersione del lavoro non regolare. Promuove e definisce azioni programmatiche per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Individua interventi di analisi, sviluppo e aggiornamento continuo del patrimonio professionale del lavoratore per garantire il rafforzamento e l’innovazione delle competenze nonché la mobilità anche in ambito internazionale. Attua e disciplina la normativa nazionale del contratto di lavoro in apprendistato e dei tirocini. Incentiva lo sviluppo e la qualità dell’occupazione mediante la diffusione della responsabilità sociale delle imprese. Incentiva lo sviluppo della partecipazione dei lavoratori finalizzata a favorire il coinvolgimento degli stessi nell’impresa anche attraverso l’informazione, la consultazione e/o la negoziazione. Svolge le attività di competenza regionale finalizzate alla valorizzazione del capitale umano per il miglioramento della coesione sociale. Organizza e promuove iniziative di orientamento, formazione, inserimento e reinserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio e ne incentiva le assunzioni. Attua gli interventi a sostegno del reddito per l’inserimento nel lavoro e le politiche di genere in materia di lavoro. Promuove gli interventi per la prevenzione delle crisi aziendali e dei processi di espulsione dal mondo del lavoro. Organizza e coordina gli interventi connessi alle crisi aziendali, il reinserimento dei soggetti espulsi o a rischio di espulsione dal mondo del lavoro, la definizione di nuove soluzioni occupazionali. Disciplina ed autorizza gli ammortizzatori sociali in deroga. Favorisce, in linea con le indicazioni europee, lo sviluppo di idonei strumenti per la gestione e il superamento della precarietà occupazionale e promuove nuove prospettive di crescita, anche attraverso il sostegno all’apprendimento permanente. Promuove la contrattazione territoriale. Cura gli adempimenti amministrativi relativi ai lavoratori socialmente utili iscritti nell’elenco regionale. Assicura il raccordo con enti e organismi europei, nazionali e locali, anche al fine di promuovere ed attuare l’utilizzo integrato dei fondi strutturali. Promuove e definisce progetti europei di settore. Cura il raccordo con i Programmi a carico di altri fondi comunitari e nazionali. Promuove e coordina interventi di carattere interregionale e transnazionale. Cura gli aspetti normativi, il monitoraggio e la valutazione dell’impatto delle politiche per il lavoro. Organizza e gestisce i sistemi informativi in materia di lavoro con il supporto della Direzione regionale competente in materia di innovazione tecnologica e trasformazione digitale.”;
    g) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE CULTURA E LAZIO CREATIVO”:
    1) alla declaratoria delle funzioni sono apportate le seguenti modifiche:
    a) dopo le parole: “architettura e design).” è inserito il seguente periodo: “Cura l’attuazione della normativa inerente la valorizzazione, promozione e diffusione della street art, ai sensi della legge regionale 22/2020.”;
    b) le parole: “l’attività di osservatorio sul patrimonio e sulle attività culturali, anche in collaborazione con gli enti nazionali e locali nonché con gli altri enti pubblici e privati operanti nel settore,” sono soppresse;
    c) dopo le parole: “culturali ed ambientali” è inserito il seguente periodo: “Collabora con la Direzione competente in materia di patrimonio ai fini della catalogazione dei beni culturali come definiti dall’art. 2 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche e dei beni soggetti a tutela ai sensi dell’art. 139 del medesimo decreto, di proprietà regionale”;
    d) dopo le parole: “Altiero Spinelli.” è inserito il seguente periodo: “Gestisce il Centro di Documentazione Europea (CDE).”;
    e) dopo le parole: “del territorio (musei,” è inserita la seguente parola: “ecomusei”;
    f) dopo le parole: “turismo culturale.” è inserito il seguente periodo: “Attua la L.R. 8/2016 in materia di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale curando anche l’accreditamento nella rete regionale.”;
    g) le parole: “Collabora, nell’ambito della filiera culturale e creativa, alle iniziative degli incubatori di impresa.” sono soppresse;
    h) le parole: “Promuove marketing culturale e fund raising e” sono sostituite dalle seguenti: “Promuove e favorisce l’attuazione di”;
    h) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE POLITICHE GIOVANILI E SPORT":
    1. nella rubrica, dopo le parole: “POLITICHE GIOVANILI” sono inserite le seguenti parole: “SERVIZIO CIVILE”; 
    2. la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente: 
    “Cura l’attuazione della normativa regionale in materia di politiche giovanili, promuovendo lo sviluppo socio-economico, culturale, artistico e creativo delle nuove generazioni, anche attraverso l’attuazione degli Accordi e/o Convenzioni con il competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coerentemente con gli orientamenti strategici dell’Unione Europea e dello Stato. Collabora con altre strutture regionali all’attuazione della normativa regionale in materia di “misure a sostegno dei giovani” e di “promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale. Cura i procedimenti amministrativi e contabili e le attività istruttorie relative alla l.r. 20/2007 (Promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale) e successive modificazioni, inerente all’istituzione e alla gestione dei Consigli Comunali e Municipali dei giovani e dei bambini. Provvede alle attività, ai programmi e alle iniziative nel campo dello sport e dell’attività motoria. Sostiene programmi ed iniziative per la promozione e la diffusione delle diverse discipline sportive e promuove un adeguato sviluppo dell’impiantistica sportiva. Promuove e coordina il settore del servizio civile. Promuove progetti finanziati con risorse comunitarie, compresi i Fondi strutturali, per le materie di competenza. Svolge attività di comunicazione e cura l’implementazione dei portali regionali relativi alle materie di competenza.”;
    i) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, E LA RICERCA” la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente:
    “Provvede, in qualità di Autorità di Gestione del PO FESR Lazio, alla programmazione degli interventi nonché alla correlativa definizione delle risorse destinate, garantendo il coordinamento delle attività finalizzate alla verifica dell’andamento fisico e finanziario delle misure attuate nell’ambito del Programma Operativo FESR Lazio. Provvede alla gestione delle attività di programmazione, attuazione e monitoraggio degli interventi finanziati a valere sulle risorse regionali, nazionali e dei fondi strutturali europei e finalizzati al sostegno ed allo sviluppo della competitività delle MPMI aventi sede nella Regione. Promuove ed attua misure per il sostegno alla nascita e allo sviluppo di start up, anche attraverso il ricorso a strumenti finanziari di capitale di rischio, nonché azioni per favorire l’innovazione, la digitalizzazione e l’introduzione di tecnologie avanzate nelle imprese. Provvede all’attività di programmazione ed attuazione degli interventi finalizzati al sostegno ed allo sviluppo della green economy, nonché delle imprese cooperative, implementando specifiche misure finalizzate alla promozione dell'imprenditoria femminile.  Cura la patrimonializzazione delle imprese e dei Confidi, gli interventi di ingegneria finanziaria per le MPMI operanti nel territorio regionale, nonché gli interventi del Fondo rotativo nazionale e regionale, adottando specifiche misure di microcredito. Provvede alla gestione delle attività di programmazione, attuazione e monitoraggio degli interventi finanziati a valere sulle risorse regionali, nazionali ed europee, in ambito di sviluppo urbano, territoriale e dei comuni del litorale, curando, in particolare, la redazione, l’aggiornamento e l’attuazione della Strategia di Sviluppo Territoriale del PO FESR. Provvede alla programmazione e gestione delle politiche per l’internazionalizzazione e l’export per le imprese laziali, adottando specifiche misure di sostegno della competitività delle imprese laziali sui mercati esteri. Cura la partecipazione delle imprese a manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali e provvede all’organizzazione di missioni istituzionali per rafforzare le relazioni internazionali a supporto delle imprese laziali. Promuove e sovrintende alle attività di marketing territoriale e quelle di attrazione degli investimenti. Provvede all’attività di programmazione e gestione degli interventi finalizzati al sostegno ed allo sviluppo degli insediamenti produttivi, del Consorzio Unico, nonché all'attuazione delle misure volte alla riqualificazione delle attività commerciali su aree pubbliche. Provvede all’attività di programmazione ed attuazione degli interventi finalizzati al sostegno ed allo sviluppo delle reti di imprese del commercio su strada, garantendo l'uniforme applicazione sul territorio della normativa nazionale e regionale in materia di commercio. Provvede all’attività di programmazione, gestione e semplificazione degli interventi finalizzati al sostegno ed allo sviluppo delle realtà economico-produttive regionali operanti nel settore dell'artigianato adottando specifiche misure per l'artigianato artistico e per le botteghe storiche. Opera, in qualità di Struttura regionale attuatrice, in materia di ricerca e innovazione relativamente alla programmazione, progettazione, monitoraggio e valutazione dei risultati dei Programmi operativi regionali finanziati con il FESR e, più in generale, in relazione agli obiettivi di propria competenza, del Programma strategico regionale per la ricerca, l’innovazione ed il trasferimento tecnologico. Coordina e promuove le attività per lo sviluppo della ricerca e delle reti di conoscenza e l’offerta di R&S da parte delle università e dei centri di ricerca. Coordina, in raccordo con le competenti strutture regionali e con la Direzione regionale che esercita le funzioni di socio nelle società in house e partecipate dalla Regione, i rapporti con le società regionali con specifiche competenze statutarie in materia di sviluppo economico e innovazione, inclusa la materia del credito alle PMI, dandone gli indirizzi programmatici attraverso l’approvazione dei piani annuali delle stesse, provvedendo all'utilizzo delle risorse previste nell'ambito dell'assistenza tecnica del PO FESR Lazio. Coordina le attività della Cabina di regia del Mare ed attua interventi di sviluppo e valorizzazione relativi alle imprese della Blu economy. Cura gli adempimenti amministrativi di competenza regionale in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative.  Cura le attività relative all'attuazione della politica di coesione europea relativamente all'obiettivo “Cooperazione Territoriale Europea”, promuovendo la partecipazione della Regione ai bandi dei programmi di Cooperazione Territoriale Europea anche attraverso il coordinamento dei tavoli interdirezionali. Supporta, in stretta collaborazione con l’organo politico, le attività di coordinamento delle relazioni con il livello nazionale, gli Stati membri e i Paesi terzi per la promozione e l'attuazione delle azioni per la cooperazione allo sviluppo, programmando ed attuando le iniziative regionali di cooperazione internazionale per lo sviluppo. Provvede all’attuazione e alla gestione della normativa regionale in materia di tutela dei diritti dei Consumatori e degli Utenti, gestendo i rapporti con il Consiglio Regionale Consumatori e Utenti. Coordina gli uffici di controllo di primo livello individuati presso le Direzioni Regionali responsabili della gestione delle attività di attuazione del PO FESR Lazio e presso gli Organismi Intermedi. Promuove e realizza ricerche, analisi, previsioni, monitoraggio e valutazione per lo sviluppo economico regionale. Garantisce la partecipazione regionale alla gestione ed organizzazione del Centro Agroalimentare Roma (CAR) e del Centro Agroalimentare all’ingrosso di Fondi (MOF) al fine di migliorare il processo d’integrazione tra produzione, commercio, distribuzione, export, imprese di logistica e di servizi.”;
    l) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE CICLO DEI RIFIUTI”, nella declaratoria delle funzioni è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
    “Cura i procedimenti amministrativi in materia di cave, miniere, idrocarburi, acque minerali e termali";
    m) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE AUDIT FESR, FSE E CONTROLLO INTERNO” la declaratoria delle funzioni è sostituita dalla seguente: 
    “Autorità di Audit dei Programmi operativi regionali FESR e FSE cofinanziati dall'Unione europea. Pianifica e gestisce, in modo funzionalmente indipendente, l'attività di controllo di secondo livello sull'impiego delle risorse provenienti dai fondi comunitari durante l'intero periodo di programmazione, al fine di garantire l'efficacia dei sistemi di gestione e controllo nonché la correttezza delle operazioni attuate dai soggetti coinvolti, in base a quanto stabilito dai regolamenti comunitari e dagli indirizzi della Commissione europea. Presenta alla Commissione europea, entro nove mesi dall’approvazione dei programmi operativi, apposite strategie di audit per ciascun fondo - aggiornate con cadenza annuale - al fine di verificare il rispetto delle procedure previste, la chiarezza dei ruoli e il perseguimento degli obiettivi programmatici in modo da pervenire alla valutazione del grado di affidabilità dei sistemi di gestione e controllo conformemente a quanto stabilito dai regolamenti comunitari. Identifica i soggetti e le operazioni da sottoporre ad audit per eseguire le verifiche sul corretto svolgimento dei programmi operativi e sulla regolarità delle spese. Cura l'analisi documentale e la verifica dell’adeguatezza dei protocolli utilizzati, rispetto alla normativa interessata e alle indicazioni operative della Commissione europea. Si rapporta ed informa gli organismi di riferimento a livello regionale, nazionale e comunitario, circa gli esiti dei controlli, il grado di funzionamento e le attività poste in essere per attivare meccanismi correttivi in caso di carenze o di irregolarità, redigendo apposite relazioni sui sistemi e sulle operazioni che confluiscono in una relazione annuale di controllo che viene sottoposta alla Commissione europea. Garantisce che le attività di audit siano svolte per la verifica dei requisiti posseduti dai soggetti incaricati della gestione e per la verifica delle spese dichiarate anche attraverso un campione di operazioni adeguato. Assicura che gli audit siano eseguiti tenendo conto degli standard di revisione internazionalmente riconosciuti.  Elabora metodologie, procedure e strumenti per l'efficace svolgimento delle attività di internal auditing. Collabora allo sviluppo dei sistemi di internal auditing in raccordo con le altre strutture regionali. Collabora alla predisposizione di rapporti e relazioni riguardanti il sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati”;
    n) nel paragrafo “DIREZIONE REGIONALE SOCCORSO PUBBLICO E 112 N.U.E”:
    1.    alla declaratoria delle funzioni sono apportate le seguenti modifiche:
    a) dopo il primo periodo sono inserite le seguenti parole: “, garantendo la pronta risposta e corretta gestione delle richieste di intervento urgente da parte dell’utenza.”;
    b) dopo le parole: “operatività del servizio 112 NUE” sono inserite le seguenti: “in autonomia o”;
    c) le parole “Si interfaccia con i Responsabili del Ministero dell’interno, della Prefettura, delle Sale operative della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda Regionale Sanità 118 e delle Sale Operative di altre Amministrazioni eventualmente collegate o con altri soggetti” sono sostituite dalle seguenti: “Si interfaccia con i Responsabili del Ministero dell’Interno, della Prefettura, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria e di altre Amministrazioni o con altri soggetti”;
    d) dopo le parole: “Cura il monitoraggio e lo studio dei dati di attività delle CUR NUE 112” sono inserite le seguenti: “e dei PSAP2”;
    e) dopo le parole: “ad attività di formazione per il personale anche afferente ad altre amministrazioni,” è inserita la seguente: “Società”;
    f) dopo le parole: “campagne di informazione e comunicazioni integrate” sono inserite le seguenti: “o momenti formativi”; 
    g) dopo l’ultimo periodo sono aggiunti i seguenti: “Collabora con le Società Scientifiche del settore per promuovere lo sviluppo della cultura dell’emergenza.  Provvede a ricevere e gestire le richieste di accesso agli atti provenienti dalla magistratura ordinaria, dalle forze dell’ordine, dagli studi legali e privati cittadini; analizza e valuta l’esigibilità delle richieste pervenute fornendo il riscontro dovuto nei termini di legge; nell’ambito di richieste di materiale od elementi probatori inerenti episodi che configurano reato, oggetto di indagini da parte degli organi inquirenti che rivestono carattere di estrema urgenza, quando necessarie ad identificare persone coinvolte o comunque informate dei fatti e che devono pertanto essere sentite con urgenza dalla Autorità Giudiziaria, provvede a gestire la richiesta e la ricerca ed a fornire tempestivamente riscontro.”;
    o) nel paragrafo “DIREZIONE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA” la declaratoria delle funzioni, è sostituita dalla seguente:
    “Cura, su indirizzo degli organi di governo e di concerto con la Direzione Bilancio, governo societario, demanio e patrimonio, la redazione dei documenti di programmazione regionale di cui al CAPO II della LR 12 agosto 2020, n. 11 “Legge di contabilità regionale”. Attraverso la Cabina di Regia di cui all’art. 30 della medesima Legge di contabilità regionale, verifica preventivamente le proposte di atti concernenti la gestione del bilancio al fine di garantire la coerenza della gestione con la programmazione del bilancio regionale nonché i vincoli di spesa derivanti dalla normativa europea e statale e, conformemente con l’art. 31 della legge stessa, redige la proposta di bilancio reticolare per ciascuna annualità considerata nel bilancio di previsione finanziario da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale. Svolge attività di indirizzo e di coordinamento in ordine alla predisposizione dei documenti programmatici relativi alla politica regionale unitaria nell’ambito del perseguimento degli obiettivi strategici stabiliti dall’Unione europea nonché la programmazione degli strumenti finanziari di attuazione della predetta politica unitaria e delle relative risorse di cofinanziamento comunitarie e nazionali nonché ordinarie di natura aggiuntiva. Cura la predisposizione dei documenti propedeutici alle riunioni della Cabina di Regia per l'attuazione delle politiche regionali ed europee 2021-2027, di cui alle direttive del Presidente della Regione nn. R00001 del 19 febbraio 2021 e R00003 del 17 marzo 2021, coordinandone le attività tecniche e l’adozione di tutti gli atti conseguenti ai fini dell’attuazione e della realizzazione degli obiettivi della stessa. Garantisce il monitoraggio dell’attuazione degli investimenti pubblici finanziati dalla Regione attraverso le risorse regionali, i Fondi SIE dell’Unione europea e il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, verificando i tempi di realizzazione e l’avanzamento fisico, procedurale e finanziario dei progetti. Ricopre il ruolo di Autorità di Certificazione ai fini della corretta effettuazione delle spese erogate a valere sui fondi comunitari, statali e regionali per l’attuazione dei Programmi Operativi. Gestisce le procedure amministrative relative ai provvedimenti attuativi dei programmi di sviluppo multisettoriali della Regione e controlla la realizzazione dei relativi interventi. Coordina, su indirizzo degli organi di governo, le attività per la partecipazione della Regione Lazio alla formazione del diritto europeo e assicura il corretto adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, inclusi i procedimenti concernenti gli aiuti di Stato e le procedure di infrazione. Cura l’attività di rappresentanza politico-istituzionale dei molteplici interessi regionali presso l’UE e l’individuazione delle linee guida prioritarie nelle attività europee. Assiste gli organi di direzione politica e coordina le attività di rappresentanza e di promozione della Regione e del territorio in ambito europeo e internazionale. Cura, sulla base degli indirizzi della Giunta Regionale, i rapporti con le istituzioni comunitarie e con le Organizzazioni internazionali e i rapporti con la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE. Verifica lo stato delle procedure di approvazione dei programmi e dei progetti regionali, coordina le attività relative all’attuazione delle politiche comunitarie, coordina la partecipazione della Regione alle reti europee ed ai network tematici, coordina e promuove i rapporti della Regione sia con le altre Regioni europee che con le reti di Regioni strategiche. Tramite l’Ufficio Europa dirige le attività dei punti territoriali di accesso ai servizi regionali di informazione e assistenza sulle opportunità di finanziamento offerte dai Fondi SIE e dai Fondi europei a gestione diretta (Sportelli Europa). Cura e coordina le attività di carattere trasversale di ricognizione e valutazione delle politiche attive e di programmazione finalizzate all’attuazione degli obiettivi di transizione ecologica nel Lazio, con particolare riferimento al raggiungimento dei target e delle linee di indirizzo individuate nella Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, di cui alla D.G.R. n.170/2021, nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e nel programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità denominato Agenda 2030. Garantisce il monitoraggio della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Gestisce il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (NUV). Provvede alla gestione del sistema statistico regionale. Predispone ed elabora il conto pubblico territoriale.”.


    Art. 4
    (Modifica all’allegato D al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni)

    1. All’allegato D al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni, il paragrafo “A – AREA RELAZIONI CON L’UNIONE EUROPEA” è sostituito dal seguente:
    “A – AREA RELAZIONI CON L’UNIONE EUROPEA
    Rappresentanza politico-istituzionale dei molteplici interessi regionali presso l’UE, per contribuire allo sviluppo delle strategie regionali in ambito europeo in raccordo con la struttura di diretta collaborazione “Relazioni internazionali e Affari comunitari.  Coordina e gestisce le relazioni istituzionali con le organizzazioni internazionali con sede in Europa, non afferenti all’UE, d’interesse della Regione Lazio e, in particolare, con l’Agenzia Spaziale Europea, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.  Offre supporto alle strutture regionali competenti per garantire il flusso delle informazioni inerenti alle norme ed i provvedimenti europei, le attività relative alla programmazione europea.  Promuove e coordina le strutture regionali per la partecipazione della Regione alle reti europee ed ai network tematici.  Promuove e coordina le strutture regionali per i rapporti della Regione sia con le altre Regioni europee sia con le reti di Regioni strategiche rispetto agli obiettivi della Regione.  Coordina le strutture regionali per i rapporti con BEI, FEI, BERS e per la partecipazione regionale a iniziative europee finalizzate all’individuazione di strumenti finanziari ad-hoc per il rilancio socioeconomico della Regione.  Supporta le strutture regionali, gli enti strumentali e le società regionali per la partecipazione della Regione sia ad iniziative europee sia ad azioni volte al reperimento di ulteriori finanziamenti, in particolare per i programmi a regia diretta della Commissione europea. Coordina e gestisce le relazioni istituzionali con l’Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione (EIPA). Supporta gli enti pubblici e privati laziali a Bruxelles, anche mediante l’organizzazione e l’implementazione del “Sistema Lazio”.  Valorizza in ambito europeo le specificità territoriali e i relativi stakeholder.”.


    Art. 5
    (Modifiche all’articolo 12 del regolamento regionale 23 luglio 2021, n. 14)

    1. Il comma 3 dell’articolo 12 del r.r. n. 14/2021 è sostituito dal seguente:
    “3.  In fase di prima applicazione del presente regolamento la Direzione regionale per l'Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale e la Direzione regionale Affari Istituzionali e Personale sono organizzate secondo quanto disposto con determinazione del direttore regionale competente, previa direttiva del Direttore generale, ai sensi dell'articolo 22, comma 2, del Reg. reg. n. 1/2002 e successive modificazioni, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Ai fini dell'adozione della direttiva, il Direttore generale, nel rispetto di quanto disposto al comma 2, tiene conto, in particolare, dei seguenti indirizzi:
    a)  la Direzione regionale per l'Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale è costituita dalle aree denominate “Affari generali e audit”, “Supporto alla Transizione Digitale degli Enti Territoriali”, “Sistemi informativi e progetti ICT regionali in ambito sanitario”, “Sistemi informativi e progetti ICT regionali a supporto di cittadini ed imprese”, “Infrastrutture digitali e sicurezza IT, sistemi informativi trasversali, interoperabilità, open data e privacy”;
    b)  nell'ambito della definizione della declaratoria delle aree di cui alla lettera a) sono attribuite alla struttura di nuova istituzione “Area infrastrutture digitali e sicurezza IT, sistemi informativi trasversali, interoperabilità, open data e privacy” le seguenti competenze dell'Area “Organizzazione e Valutazione, Privacy e Supporto alla Transizione al Digitale” della Direzione regionale Affari istituzionali e personale: “Garantisce il supporto al cambiamento organizzativo dell'Ente tramite l'individuazione, lo sviluppo, il dispiegamento e la gestione di tecnologie ICT, anche tramite soluzioni in cloud, funzionali a promuovere processi digitali e dematerializzati e nuovi modelli di lavoro, promuovendo lo sviluppo di un'amministrazione digitale aperta, integrata, efficiente ed efficace; supporta l'attuazione delle politiche di trasformazione di Regione Lazio in tema di innovazione in coerenza con gli indirizzi e le linee guida dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), il C.A.D. (Codice dell'Amministrazione Digitale), il Piano per l'Informatica della Pubblica Amministrazione e gli obiettivi dei programmi europei; supporta il Responsabile per la Transizione Digitale nello svolgimento dei propri compiti; partecipa ai tavoli regionali e nazionali in tema di Innovazione digitale, open government e semplificazione; partecipa al processo di definizione e di attuazione dell'Agenda digitale regionale nell'ambito della programmazione unitaria ICT; individua i processi prioritari da digitalizzare delle Direzioni dell'Ente Regione, classificandone il grado di complessità e il livello di digitalizzazione; definisce i processi, in ogni Struttura dell'Ente, che debbono essere digitalizzati, in un'ottica di semplificazione nei confronti dell'utenza; cura, coordinandosi con le strutture regionali interessate, la gestione informatica dei flussi documentali; individua le priorità dei progetti digitali da svolgere nella Direzione, di concerto con le altre aree preposte, al fine di consentire una migliore pianificazione delle attività; cura lo sviluppo degli Open Data e lo sviluppo dei portali web istituzionali; cura l'attuazione della normativa in materia di trattamento dei dati personali e supporta le strutture della Giunta per l'applicazione della stessa”. Ad essa è assegnato, con atto del Direttore regionale competente in materia di personale e senza soluzione di continuità, il dirigente responsabile e il personale addetto in via prevalente alle suddette funzioni; 
    c) l'area “Sistemi Informativi e Progetti ICT” della Direzione regionale Centrale Acquisti è incardinata presso la Direzione regionale per l'Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale ed è ridenominata “Area sistemi informativi e progetti ICT regionali a supporto di cittadini ed imprese”. Sono confermate l'assegnazione, senza soluzione di continuità, dei dipendenti in servizio presso la suddetta Area nonché la declaratoria delle competenze di cui al relativo atto di organizzazione, fatta salva la possibilità di implementazione delle suddette competenze;
    d) l’Area “Time Management e Politiche di sviluppo del Sistema informativo del personale” della Direzione regionale Affari istituzionali e personale è ridenominata “Organizzazione, Valutazione, Time Management e Sistema Informativo del Personale” e assorbe le competenze dell’Area “Organizzazione e Valutazione, Privacy e Supporto alla Transizione al Digitale” della medesima Direzione regionale, ad eccezione delle competenze trasferite all’Area “Infrastrutture digitali e sicurezza IT, sistemi informativi trasversali, interoperabilità,  open data e privacy” ai sensi della lettera b). È confermata, senza soluzione di continuità, l’assegnazione del personale addetto in via prevalente alle suddette funzioni;
    e) l’Area “Organizzazione e Valutazione, Privacy e Supporto alla Transizione al Digitale” della Direzione regionale Affari istituzionali e personale è soppressa.”.


    Art. 6
    (Disposizioni transitorie)

    1. In fase di prima applicazione del presente regolamento:
    a) in coerenza con quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera b) del regolamento regionale 22 marzo 2021, n. 5, nella Direzione regionale Capitale naturale, parchi e aree protette è incardinata l’Area “Qualità dell’Ambiente” della Direzione regionale Ciclo dei rifiuti per la quale è confermata l’assegnazione, senza soluzione di continuità, del dirigente responsabile e dei dipendenti in servizio presso la suddetta Area nonché la declaratoria delle competenze di cui al relativo atto di organizzazione;
    b) l’Area “Attività estrattive” della Direzione regionale per lo Sviluppo economico, le attività produttive e la ricerca è incardinata presso la Direzione regionale Ciclo dei rifiuti; è confermata l’assegnazione, senza soluzione di continuità, dei dipendenti in servizio presso la suddetta Area nonché la declaratoria delle competenze di cui al relativo atto di organizzazione;
    c) le Aree decentrate “Centri per l’impiego Lazio Nord”, “Centri per l’impiego Lazio Centro”, “Centri per l’impiego Lazio Sud”, e l’Area “Servizi per il lavoro” della Direzione regionale Istruzione, Formazione e Lavoro sono incardinate presso l’Agenzia regionale Spazio Lavoro, in attuazione di quanto stabilito dal comma 13, articolo 10, della l. r. 27 dicembre 2019, n. 28, e in coerenza con la declaratoria delle funzioni istituzionali approvata con deliberazione della Giunta regionale 7 luglio 2020, n. 418; ad esse è assegnato, senza soluzione di continuità, il relativo personale dirigenziale e non dirigenziale;
    2. A seguito dell’adozione della direttiva del Direttore generale, il direttore della direzione regionale competente in materia di personale, ove necessario, procede alla novazione dei contratti del personale dirigenziale e alla assegnazione del personale non dirigenziale.


    Art. 7
    (Entrata in vigore)

    1. Il presente regolamento è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione ed entra in vigore il 1° settembre 2021, fatta eccezione per:
    a) le disposizioni di cui all’articolo 5, che entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione del presente regolamento sul Bollettino ufficiale della Regione;
    b) le disposizioni di cui alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 3 e alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 6 che, coerentemente a quanto previsto dalla l.r. 27 dicembre 2019, n. 28, art. 10, comma 13, entrano in vigore alla data della sottoscrizione del contratto del direttore dell’Agenzia regionale Spazio Lavoro.

         Il testo non ha valore legale; rimane, dunque, inalterata l’efficacia degli atti normativi originari.

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