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Regolamento regionale 22 Marzo 2018 n. 13

  • BUR 22 Marzo 2018, n.24, Suppl. n. 2
  • Testo vigente al:
  • Modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale) e successive modifiche

  • Art. 1
    (Modifiche all’articolo 4 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Il comma 1 dell’articolo 4 del r.r. 1/2002 e successive modifiche è così sostituito:
    “1. Le strutture di diretta collaborazione con gli organi di governo di cui all’articolo 12 comma 3 della legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 sono articolate come di seguito:
    a) ufficio di gabinetto del Presidente nel cui ambito sono organizzate le seguenti strutture autonome:
    1. cerimoniale
    2. relazioni internazionali e affari comunitari;
    3. rapporti istituzionali e conferenza delle regioni;
    4. struttura tecnica permanente per le funzioni di programmazione, valutazione e controllo;
    5. coordinamento delle politiche territoriali;
    6. progetti speciali
    7. agenda digitale;
    8. servizio documentazioni;
    9. Data protection officer (dpo)
    10. social media;
    11.  autoparco regionale.
    b) Segreteria della Giunta articolata con la seguente struttura:
          1. ufficio legislativo
    c)  portavoce del Presidente;
    d) ufficio stampa;
    e) comunicazione istituzionale
    2. Al comma 2 dell’articolo 4 del r.r. 1/2002 e successive modifiche la parola “istituite” è sostituita dalla parola “previste”.

    Art. 2
    (Modifiche all’articolo 5 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Il comma 5 dell’articolo 5 del r.r. 1/2002 e successive modifiche è così sostituito:
    “5. Per lo svolgimento delle proprie funzioni il capo dell’ufficio di gabinetto è coadiuvato da massimo due vice capo dell’ufficio di gabinetto, di cui uno svolge, tra l’altro, le funzioni vicarie in sua assenza”.

    Art. 3
    (Modifiche all’articolo 7 bis del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Al comma 3 dell’art.7 bis del r.r. 1/2002 e successive modifiche dopo la parola “funzionalmente” è inserita la parola “anche”.


    Art. 4
    (Modifiche all’articolo 9 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Il comma 1 dell’articolo 9 del r.r. 1/2002 e successive modifiche è così sostituito: “1. Il contingente di personale necessario per lo svolgimento delle attività delle strutture di cui all’articolo 4, comma 1, ad esclusione della lettera a) 11 è stabilito in complessive n. 234 unità, di cui:
    a) massimo n. 120 unità per le strutture di cui all’art.4, comma 1, lettera a), c) d) ed e) di cui massimo n. 15 unità per le esigenze della segreteria di cui all’art. 5, comma 3;
    b) massimo n. 7 unità per le strutture di cui all’art.4, comma 1, lettera b) di cui massimo n. 5 unità per le esigenze dell’ufficio legislativo;
    c) massimo 107 unità, per le segreterie del Presidente, del Vice Presidente e degli assessori, di cui all’articolo 4, comma 8, di cui:
    1) n. 23 unità per le segreterie del Presidente;
    2) n. 12 unità per la segreteria del Vice Presidente;
    3) n. 8 unità per ciascuna segreteria degli assessori.
    2.  Al comma 1 bis dell’articolo 9 del r.r. 1/2002 e successive modifiche le parole “lettera c bis)” sono sostituite con le parole “lettera a) 11”.
    3. Il comma 3 dell’articolo 9 del r.r. 1/2002 e successive modifiche è così sostituito: “Alle strutture di cui all’articolo 4, comma 1, possono essere assegnati i soggetti di cui al comma 2, lettere b) e c) nella misura massima del 70% del contingente di cui al comma 1, lettere a) e b)”.


    Art. 5
    (Modifiche all’articolo 10 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Alla rubrica dell’art. 10 del r.r. 1/2002 l e successive modifiche le parole “comma 1 bis” sono soppresse.
    2. Al comma 2 dell’art. 10 del r.r. 1/2002 e successive modifiche le parole “comma 1 bis” sono soppresse.
    3. Al comma 3 bis dell’art. 10 del r.r. 1/2002 e successive modifiche le parole “comma 1 bis” sono soppresse.
    4. Il comma 12 dell’art. 10 del r.r. 1/2002 e successive modifiche è soppresso.

    Art. 6
    (Modifiche all’articolo 12 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Al comma 1 dell’art. 12 del r.r. 1/2002 e successive modifiche le parole “Organizzazione, personale, demanio e patrimonio” sono sostituite da “competente in materia di personale”.
    2. La lettera a) del comma 1 dell’art. 12 del r.r. 1/2002 e successive modifiche è così sostituita:
    “a) su richiesta nominativa del capo dell’ufficio di gabinetto, del segretario della Giunta, dei responsabili delle strutture di cui all’art. 4 comma 1 lett. a) nn. 1,2,3,4,5,6,7, 8,9,10  e lett. c), d) ed e) per le rispettive strutture.”


    Art. 7
    (Modifiche all’articolo 20 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Il n. 15 del comma 1 dell’articolo 20 del r.r. 1/2002 e successive modifiche è sostituito dal seguente:
    “15. Direzione regionale “Attività di Audit dei programmi FESR, FSE e FEASR e controllo interno””.

                                                                                   

    Art.8
    (Modifiche all’articolo 499 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. Al comma 2 dell’articolo 499 del r.r. 1/2002 e successive modifiche le parole “lettera c bis)” sono sostituite con le parole “lettera a) 11”.


                                                                                  

    Art.9
    (Modifiche all’allegato “A” del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. L’allegato “A” al regolamento regionale 1/2002 e successive modificazioni è sostituito come di seguito:

    A. UFFICIO DI GABINETTO DEL PRESIDENTE

    Assiste il Presidente nelle funzioni di rappresentanza della Regione; supporta l’attività istituzionale del Presidente e della Giunta; assiste il Presidente nelle funzioni di Presidente della conferenza di coordinamento; cura l’esame degli atti ai fini dell’inoltro alla firma del Presidente. Per lo svolgimento delle proprie funzioni, il Capo ufficio di gabinetto è coadiuvato da massimo due Vice-capo dell’ufficio di Gabinetto di cui uno svolge, tra l’altro, le funzioni vicarie in sua assenza e si avvale di una segreteria posta alle sue dirette dipendenze e coordinata da un responsabile, scelto tra i dipendenti assegnati, nei limiti del contingente fissato dall’art. 9, comma 1, lettera a).
    Strutture autonome organizzate nell’ambito dell’ufficio di Gabinetto del Presidente:

    1. CERIMONIALE
     Cura, d'intesa con la Segreteria Particolare del Presidente, tutte le attività di rappresentanza istituzionale dell'Ente, assicurando il corretto coinvolgimento delle figure istituzionali interne ed esterne interessate; partecipa al coordinamento e alla gestione della presenza istituzionale della Regione alle iniziative pubbliche; fornisce assistenza al Presidente e ai componenti della Giunta regionale in tutti gli eventi organizzati nella sede regionale, sul territorio regionale, nazionale ed estero, definendo i programmi attraverso contatti e sopralluoghi e predisponendo la presenza del personale addetto; gestisce e organizza la presenza del Gonfalone della Regione Lazio a manifestazioni pubbliche e il servizio di scorta delle corone in occasione di cerimonie commemorative e funebri; gestisce le sale istituzionali della sede regionale, d'intesa con la Segreteria Particolare del Presidente; si occupa della corrispondenza del Presidente con organi costituzionali, autorità ecclesiastiche, rappresentanti di amministrazioni pubbliche, forze armate e dell'ordine, enti e associazioni; fornisce il servizio di accoglienza per gli ospiti del Presidente in occasione di visite di cortesia o di lavoro.

    2. RELAZIONI INTERNAZIONALI E AFFARI COMUNITARI
    Svolge attività di consulenza diplomatica in tema di relazioni nazionali e internazionali; assiste il Presidente nell’attività di internazionalizzazione della Regione. Effettua, in raccordo con le competenti strutture, studi e proposte per fornire l’interscambio culturale anche nelle aree non europee della politica regionale, anche attraverso lo scambio di visite con l’estero del Presidente e delegazioni straniere in Italia.

    3. RAPPORTI ISTITUZIONALI E CONFERENZA DELLE REGIONI
    Supporta il Presidente nei compiti di rappresentanza della Regione nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle regioni, della Conferenza Stato-Regioni, della Conferenza unificata, del Consiglio delle autonomie locali, del Comitato delle regioni e delle strutture di raccordo e collaborazione di tipo istituzionale ed associativo con gli enti locali, lo Stato, le altre regioni e l’Unione europea previsti dalla normativa nazionale, regionale ed europea. Cura i rapporti istituzionali con gli enti territoriali autonomi, con le associazioni degli enti locali (Anci, Upi), con Stati e enti territoriali autonomi nazionali ed altri Stati nonché con le altre Regioni e l’Unione Europea. Coadiuva il Presidente della Regione Lazio e la Giunta regionale nell’analisi delle tematiche di pertinenza delle autonomie locali.

    4. STRUTTURA TECNICA PERMANENTE PER LE FUNZIONI DI PROGRAMMAZIONE, VALUTAZIONE E CONTROLLO
    Fornisce il supporto tecnico all’Organismo indipendente di valutazione (OIV) di cui all’articolo 14 della L.R. 1/2011 nella verifica dell’attuazione da parte dei direttori regionali dei programmi strategici impartiti dalla Giunta ed il conseguimento degli obiettivi, conformemente agli indirizzi e alle scelte politiche, ai fini della formulazione della proposta di valutazione dei direttori regionali da parte dell’OIV. Verifica la congruenza sia tra gli indirizzi politici e gli obiettivi stabiliti, sia tra i comportamenti e le misure organizzative adottate, rispetto ai risultati e alle finalità dell’azione amministrativa. Svolge l’attività di monitoraggio rispetto all’andamento degli obiettivi assegnati ai direttori di dipartimento. Fornisce, ai sensi e nei termini del vigente contratto collettivo di lavoro un supporto tecnico-metodologico alla valutazione dei dirigenti da parte dei direttori regionali. Fornisce elementi di valutazione sul funzionamento degli enti e delle società regionali e sulla realizzazione degli obiettivi specifici derivanti dagli indirizzi di livello strategico emanati dagli organi politici competenti. Ha altresì compiti di verifica dell’adeguatezza degli assetti organizzativi e dei processi gestionali rispetto all’economia di impiego delle risorse e all’efficacia e all’efficienza dell’azione amministrativa, ai sistemi o specifici programmi di verifica della rispondenza dei risultati operativi con gli obiettivi prefissati.

    5. COORDINAMENTO DELLE POLITICHE TERRITORIALI
    Supporta il Presidente nella materia delle politiche regionali aventi riflessi, diretti o indiretti, sull’attività e sull’organizzazione degli altri enti territoriali (Province e Comuni). In tale ottica l’Ufficio realizza un momento di coordinamento e di sintesi dei molteplici punti di cointeressenza tra la Regione e gli Enti locali tra le diverse direzioni regionali sotto il profilo operativo, al fine di individuare un approccio strategico e programmatico unitario. Coadiuva il Presidente della Regione Lazio e la Giunta regionale nell’analisi dell’impatto delle politiche locali, con particolare riguardo alla finanza regionale sulle autonomie locali.

    6. PROGETTI SPECIALI
    Supporta il Presidente e l’Ufficio di Gabinetto per le attività di coordinamento inerenti lo sviluppo di progetti e tematiche intersettoriali e interistituzionali di particolare rilevanza sociale, culturale ed economica per l’amministrazione regionale.

    7. AGENDA DIGITALE
    Supporta l’organo politico nelle tematiche della partecipazione e dello sviluppo delle smart cities e communities, in coerenza con gli obiettivi europei dell’Agenda digitale.
    Promuove intese interistituzionali e accordi di collaborazione con organismi scientifici per lo sviluppo di programmi sperimentali finalizzati all’analisi e al monitoraggio del territorio regionale.

    8. SERVIZIO DOCUMENTAZIONI
    Il Servizio si occupa di ricerca sulla società ed economia regionale, e in particolare sulla sua struttura reale e articolazione territoriale. Supporta la funzione del Presidente nell’analisi di scenario, delle politiche europee, nazionali e territoriali e del loro impatto sul contesto territoriale, anche in termini comparativi con altri sistemi territoriali e in prospettiva storica; in tale ambito, fornisce supporto conoscitivo e tecnico alle valutazioni dell’organo politico in materia di politiche pubbliche

    9. DATA PROTECTION OFFICER (DPO)
    Informa e fornisce consulenza al titolare del trattamento nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dalla normativa in materia di protezione dei dati personali.
    Sorveglia l'osservanza della normativa in materia di protezione dei dati personali nonché delle politiche dell’Ente, compresi l'attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e alle connesse attività di controllo.
    Fornisce il proprio parere in merito alla valutazione d'impatto sulla protezione dei dati e ne sorveglia lo svolgimento ai sensi dell'articolo 35 del Regolamento UE 2016/679;
    Coopera con il Garante per la protezione dei dati personali; si raccorda con l'Autorità Garante per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione preventiva di cui all'articolo 36 del Regolamento UE, ed effettua, se del caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione

    10. SOCIAL MEDIA
    Cura la gestione dei profili social (Facebook, Twitter, Youtube) e del portale regionale.

    11. AUTOPARCO REGIONALE
    Dirige, organizza e provvede alla gestione del personale in possesso del profilo professionale di autista, appartenente ai ruoli della Giunta e del Consiglio regionale. Il personale svolge compiti e mansioni inerenti alla guida degli automezzi dell’autoparco regionale. In particolare è destinato all’utilizzo delle autovetture assegnate, ad uso esclusivo e non esclusivo, per il trasporto, sia a fini istituzionali che di servizio, dei componenti degli organi della Regione e delle persone operanti nell’ambito delle strutture della Giunta e del Consiglio regionale.
    La struttura di diretta collaborazione “autoparco regionale” provvede, in raccordo con la struttura della Direzione regionale “Centrale Acquisti” preposta alla gestione dei mezzi costituenti l’autoparco, che si avvale funzionalmente del personale in possesso del profilo professionale di autista assegnato “all’autoparco regionale”, a coordinare le attività dell’autoparco stesso relative all’uso dei mezzi regionali.

    B. SEGRETERIA DELLA GIUNTA

    Assicura il regolare funzionamento della Giunta, curando in particolare: la verifica della regolarità formale delle proposte di deliberazione trasmesse per l’iscrizione all’ordine del giorno; la diramazione degli avvisi di convocazione della Giunta; la predisposizione dell’ordine del giorno; l’assistenza al Presidente ed agli Assessori durante le sedute della Giunta; la verbalizzazione dei lavori collegiali; l’immissione nel sistema informatico regionale dei dati relativi alle deliberazioni adottate; la restituzione delle deliberazioni alle strutture proponenti, in copia conforme, per l’esecuzione; la diramazione di eventuali disposizioni della Giunta; i rapporti con le strutture della Presidenza, degli Assessorati e del Consiglio regionale relativamente agli adempimenti di competenza conseguenti alle decisioni della Giunta; la gestione dell’archivio dei verbali e dell’archivio delle delibere, anche in riferimento al diritto di accesso ai documenti amministrativi; ogni altro adempimento connesso alle funzioni svolte.

    La segreteria della Giunta è articolata con la seguente struttura
    1. UFFICIO LEGISLATIVO
    Supporta il Presidente e la Giunta regionale nelle attività di iniziativa statutaria, legislativa e regolamentare e nelle fasi dell’iter legislativo regionale, garantendo il coordinamento dell’attività normativa alla luce dell’ordinamento statale e comunitario e delle iniziative poste in essere dalle strutture regionali incaricate di svolgere supporto legislativo e normativo e l’Avvocatura regionale. Al fine di garantire l’unità e la coerenza dell’indirizzo normativo regionale, l’ufficio legislativo si raccorda con le strutture organizzative, anche al fine di realizzare l’analisi e la verifica dell’impatto della regolamentazione (AIR e VIR), il Test PMI, nonché la promozione delle iniziative di razionalizzazione e semplificazione del corpus normativo. La struttura si avvale della collaborazione dell’Istituto di Studi giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo”.

    C. PORTAVOCE DEL PRESIDENTE

    Coadiuva il Presidente nei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione.

    D. UFFICIO STAMPA

    Monitora globalmente l’informazione riguardante l’ente in modo diretto e indiretto attraverso diverse forme e modalità: rassegna stampa cartacea, radiofonica, televisiva e via web e analisi dei lanci delle agenzie di stampa. Cura il rapporto quotidiano con gli operatori dell’informazione.

    E. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

    Supporta il Presidente nelle attività di event management e communication per eventi e iniziative promossi dalla Regione


    Art. 10
    (Modifiche all’allegato “B” del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. A decorrere dall’entrata in vigore del presente regolamento, nell’allegato “B” del regolamento regionale 1/2002 e successive modificazioni è così sostituito:


    “ALLEGATO B

    DIREZIONE REGIONALE POLITICHE AMBIENTALI E CICLO DEI RIFIUTI 
    Cura la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell'ambiente e l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.
    Provvede all’attuazione della normativa europea, nazionale e regionale riguardante piani, programmi e interventi in materia di tutela di siti ed ecosistemi dall’inquinamento delle componenti fisiche e chimiche.
    Svolge le attività tecnico-amministrative propedeutiche all’espressione dei provvedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e verifica di assoggettabilità a V.I.A. per i progetti di competenza regionale. Cura le istruttorie tecniche e gli adempimenti amministrativi per il rilascio del parere regionale nell’ambito delle procedure di V.I.A. di competenza statale (ai sensi del d.lgs. n. 152/2006).
    Coordina e gestisce le procedure di Valutazione di incidenza con riferimento alla Direttiva Europea 92/43/CEE del 21 maggio 1992, art. 6, comma 3, e 2009/147/CE del 30/11/2009, e al D.P.R. n. 357/97, del D.P.R. 12 marzo 2003 n. 120 art. 6 e s.m.i., anche in ambito di procedure VAS.
    Predispone il Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate dai rifiuti, nonché le linee guida per la redazione dei progetti di bonifica e di messa in sicurezza delle aree inquinate e per l'individuazione delle tipologie dei progetti di bonifica e di messa in sicurezza non sottoposti ad approvazione; cura gli adempimenti amministrativi connessi con le funzioni amministrative, nel caso di bonifica di sito contaminato compreso nel territorio di più comuni.
    Svolge le attività attribuite dalla legge alla Regione in materia di rifiuti incluse quelle relative agli impianti di recupero e smaltimento e alle procedure per il rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali di cui al d.lgs. 152/2006 e s.m.i.
    Promuove i Contratti di fiume e i relativi contratti di lago di costa di foce disciplinati dall’art. 68-bis del d.lgs. n. 152/2006 e ne cura gli adempimenti previsti dalla Carta nazionale dei contratti di Fiume; predispone l’Atlante degli Obiettivi dei Contratti di fiume; promuove l’istituzione e provvede alla gestione dell’Assemblea regionale di contratti e del relativo Osservatorio; promuove forme integrate di partecipazione interregionale per le aree ricadenti in più Regioni; provvede alla verifica dei presupposti e al raggiungimento degli obiettivi e risultati inseriti nella programmazione dei contratti; promuove i contratti in aree interessate da inquinamento delle matrici ambientali.

    DIREZIONE REGIONALE ATTIVITA’ DI AUDIT DEI PROGRAMMI FESR, FSE E FEASR E CONTROLLO INTERNO
    Pianifica, gestisce e coordina le attività di controllo e monitoraggio di tutti i fondi comunitari durante l’intero periodo di programmazione, al fine di garantire l’efficacia dei sistemi di gestione/controllo e la correttezza delle operazioni attuate, in modo funzionalmente indipendente, in coerenza con gli indirizzi della Giunta Regionale.
    Predispone una corretta strategia al fine di verificare il rispetto delle procedure definite, la chiarezza dei ruoli e se gli obiettivi e gli indirizzi programmatici siano correttamente perseguiti e gestiti, ai fini dell’ottenimento e del mantenimento di una certificazione dei sistemi di gestione, conformemente agli adempimenti normativi, attraverso i seguenti compiti:
    1. identificazione delle aree/strutture da sottoporre ad audit, definizione degli strumenti da utilizzare e pianificazione delle attività di raccolta dati;
    2. analisi documentale e verifica dell’adeguatezza dei protocolli, rispetto alla normativa interessata;
    3. valutazione dei risultati ottenuti, elaborazione statistica degli stessi ed eventuale piano di miglioramento della performance di risultato con le misure da adottare.
    Si rapporta, anche con funzioni di supporto, ed informa la Commissione, la Giunta, le Autorità di Audit nazionali, le Autorità di gestione, le Autorità di certificazione e gli  Organismi Intermedi, circa gli esiti dei controlli e le attività poste in essere per attivare meccanismi correttivi in caso di irregolarità o carenze, redigendo appositi rapporti .
    In particolare, essa è incaricata delle seguenti attività:
    a) predispone, di concerto con le Autorità di gestione, le procedure attuative ed i modelli organizzativi sui sistemi dei controlli ed il sistema sanzionatorio;
    b) garantisce che le attività di audit siano svolte per accertare l'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo del programma operativo;
    c) garantisce che le attività di audit siano svolte su un campione di operazioni adeguato per la verifica delle spese dichiarate;
    d) presenta alla Commissione, entro nove mesi dall'approvazione dei programmi operativi, una strategia di audit riguardante gli organismi preposti alle attività di audit, la metodologia utilizzata, il metodo di campionamento per le attività di audit sulle operazioni e la pianificazione indicativa delle attività di audit al fine di garantire che i principali organismi siano soggetti ad audit e che tali attività siano ripartite uniformemente sull'intero periodo di programmazione;
    e) assicura che gli audit siano eseguiti tenendo conto degli standard di revisione internazionalmente riconosciuti.
    Svolge verifiche sull’efficace funzionamento del sistema autorizzatorio e concessorio regionale ed effettua i controlli successivi inerenti il mantenimento degli impegni da parte degli aventi diritto.

    DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
    Predispone i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio che compongono la manovra di finanza pubblica regionale ed in particolare la proposta di legge finanziaria regionale, la proposta di legge del bilancio annuale e pluriennale, la proposta di legge di assestamento e le proposte di variazione al bilancio regionale. Verifica il rispetto dei parametri del patto di stabilità interno della Regione, nonché del patto di stabilità regionale orizzontale, verticale e verticale incentivato. Cura la gestione contabile delle entrate e delle uscite regionali, comprese le iniziative necessarie all’incasso dei residui attivi nonché la gestione e ricognizione dei residui passivi e dei perenti, oltre alla determinazione dello stock della perenzione amministrativa ai fini della rendicontazione di spesa.
    Cura il riscontro e la vigilanza sui servizi di tesoreria e contabilità generale di cassa nonché, in stretto rapporto con le competenti strutture operative, il processo di informatizzazione degli atti e dei procedimenti di spesa. Provvede alla sottoscrizione degli ordinativi di incasso e pagamento. Svolge le attività relative al controllo della regolarità contabile degli atti. Cura, predispone ed elabora il conto pubblico territoriale. Predispone il rendiconto consuntivo della Regione. Gestisce gli adempimenti relativi ai pignoramenti presso terzi, nei casi in cui la regione Lazio è terza pignorata predisponendo, tra l’atro, la dichiarazione ai sensi dell’art. 547 c.p.c. Cura la procedura per la gestione delle cessioni dei crediti vantati nei confronti della regione Lazio. Individua ed attiva le iniziative connesse al federalismo e alla politica fiscale regionale. Provvede agli adempimenti connessi al servizio mutui e finanza straordinaria per gli investimenti, comprese le attività relative a interventi di attuazione di partenariato pubblico privato (PPP), e alle garanzie prestate dalla Regione. Effettua il monitoraggio sistematico del debito della Regione anche ai fini di operazioni di ristrutturazione. Cura i rapporti con le agenzie di rating per gli aggiornamenti annuali del rating della Regione. Cura gli adempimenti connessi alla gestione dei tributi attivi e passivi della Regione e realizza studi e ricerche in materia. Cura gli adempimenti regionali in materia di contenzioso tributario e amministrativo, ivi compresi i rapporti con le strutture centrali e periferiche.
    Provvede alle attività di cui all’articolo 17-bis del d.lgs. n. 546/1992. Assicura la gestione e la valorizzazione del demanio e del patrimonio regionale, ivi compresi i relativi lavori di manutenzione, le attività di logistica ed i servizi connessi alle attività di riorganizzazione straordinaria nonché la valorizzazione del patrimonio del servizio sanitario regionale. Svolge le attività inerenti l’esercizio dei diritti del socio costituendo il punto di raccordo tra l’Amministrazione regionale e gli organi societari, gli organi gestionali delle società e le direzioni regionali utenti che gestiscono gli affidamenti dei servizi pubblici, dei servizi strumentali e di interesse generale alle società controllate e partecipate dalla Regione Lazio. Svolge le seguenti attività: a) effettua l’istruttoria tecnica finalizzata all’adozione dell’atto di giunta necessario all’esercizio dei diritti del socio presso le assemblee delle società e gli organismi partecipati (fondazioni e associazioni), di concerto con le direzioni regionali competenti per materia; b) attua, avvalendosi di un apposito sistema informativo, il monitoraggio periodico della situazione economica, finanziaria e patrimoniale di ciascuna società controllata, evidenziando le eventuali criticità e segnalandole alla direzione regionale di coordinamento delle attività di controllo analogo per le necessarie azioni correttive; c) supporta la competente struttura della direzione regionale Affari istituzionali, personale e sistemi informativi nel monitoraggio periodico del personale delle società, anche al fine di un aggiornamento del fabbisogno, nonché di tutti gli altri dati relativi al personale; d) supporta le direzioni regionali utenti del servizio alla predisposizione dei contratti di servizio e nell’attività di monitoraggio dello stesso, con riferimento al controllo economico-finanziario; e) rileva eventuali criticità gestionali e scostamenti rispetto alle previsioni ed impegni dei contratti di servizio che possono influire sulle dinamiche costi/ricavi di specifiche aree o settori di attività e più in generale sull’equilibrio economico della società; f) vigila sul rispetto dei limiti o vincoli di legge da parte delle società; g) richiede pareri preliminari all’Avvocatura regionale in ordine a questioni attinenti le società controllate e partecipate; h) redige il bilancio consolidato della Regione Lazio. Svolge, altresì, le attività connesse al controllo contabile dei bilanci di previsione e dei rendiconti degli enti pubblici dipendenti della Regione curando la fase di approvazione degli allegati nell’ambito del processo di approvazione del bilancio di previsione della Regione. Definisce la programmazione territoriale per la parte riguardante le dotazioni infrastrutturali. Gestisce le procedure amministrative relative ai provvedimenti attuativi dei programmi di sviluppo multisettoriali della Regione e controlla la realizzazione dei relativi interventi. Ricopre il ruolo di Autorità di certificazione ai fini della corretta effettuazione delle spese erogate a valere sui fondi comunitari, statali e regionali per l’attuazione del Programma Operativo. Coordina, anche su indirizzo degli organi di governo tramite le strutture del Segretariato generale, le attività per la partecipazione della Regione Lazio alla formazione del diritto europeo e assicura il corretto adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, inclusi i procedimenti concernenti gli aiuti di Stato e le procedure di infrazione. Svolge attività di indirizzo e di coordinamento in raccordo con il Segretariato generale in ordine alla predisposizione dei documenti programmatici relativi alla politica regionale unitaria nell’ambito del perseguimento degli obiettivi strategici stabiliti dall’Unione europea nonché la programmazione degli strumenti finanziari di attuazione della predetta politica unitaria e delle relative risorse di cofinanziamento comunitarie e nazionali nonché ordinarie di natura aggiuntiva. Svolge le attività connesse al controllo dei bilanci di previsione e degli altri documenti contabili delle agenzie regionali e degli enti dipendenti della Regione. Predispone la documentazione necessaria per la partecipazione del socio Regione Lazio alle assemblee delle società collegate e controllate, ivi inclusa la documentazione attinente ai bilanci annuali di esercizio. In raccordo con la struttura “Rapporti con gli Enti locali, le Regioni, lo Stato, l’Unione europea del Segretariato generale”, sulla base degli indirizzi della Giunta Regionale, cura l’attività di rappresentanza politico istituzionale dei molteplici interessi regionali presso l’UE nonché la programmazione strategica e l’individuazione delle linee guida prioritarie nelle attività europee, assiste gli organi di direzione politica, coordina le attività di rappresentanza e di promozione della Regione e del territorio in ambito europeo e internazionale, coordina altresì le attività per la partecipazione della Regione alla formazione del diritto europeo e assicura il corretto adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, inclusi i procedimenti concernenti gli aiuti di Stato e le procedure di infrazione; cura, sulla base degli indirizzi della Giunta Regionale, i rapporti con le istituzioni comunitarie e con le Organizzazioni internazionali, cura i rapporti con la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE, verifica lo stato delle procedure di approvazione dei programmi e dei progetti regionali, coordina le attività relative all’attuazione delle politiche comunitarie, supporta le direzioni regionali durante le fasi di dialogo e di concertazione con le sedi istituzionali, le parti economico-sociali e i cittadini relativamente al recepimento ed all’attuazione della Strategia Europa 2020, coordina la partecipazione della Regione alle reti europee ed ai network tematici, coordina e promuove i rapporti della Regione sia con le altre Regioni europee che con le reti di Regioni strategiche. Cura tutti gli adempimenti relativi alle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (II.PP.A.B.) presenti sul territorio regionale, anche di carattere finanziario, ispettivo e di vigilanza.

    DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE E POLITICHE ABITATIVE
    Provvede all’elaborazione, all’attuazione e al coordinamento dei piani, dei programmi e degli interventi delle reti infrastrutturali regionali riguardanti, in particolare, il sistema viario, acquedottistico, elettrico e telematico, l’edilizia scolastica e l’edilizia pubblica (ivi compreso il recupero e il restauro di edifici pubblici, di culto e di interesse artistico e architettonico), le strutture destinate ad opere sociali (centri sociali, istituti e centri per anziani, per disabili, minori a rischio, case famiglia, immigrati ed altre), favorendo interventi rivolti all’efficienza energetica, all’uso di fonti rinnovabili e al risparmio idrico, nonché alla programmazione e all’attuazione degli interventi sull’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Provvede agli adempimenti amministrativi di competenza regionale in materia di autorizzazione e controllo sugli interventi edilizi in zona sismica. Provvede a coordinare le attività dell’Osservatorio regionale sui lavori pubblici in raccordo con l’Autorità nazionale anticorruzione nonché i provvedimenti amministrativi inerenti le procedure di esproprio. Provvede all’istruttoria ed all’emissione dei pareri sui progetti inseriti in piani e programmi finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche di competenza della Regione, dei Comuni nonché di altri enti e soggetti pubblici e privati, mediante il Comitato tecnico lavori pubblici e i propri uffici tecnici periferici. Provvede alla promozione e sviluppo dell’edilizia agevolata, sovvenzionata e residenziale sociale, anche mediante programmi e progetti di intervento riguardanti la costruzione di nuove abitazioni, il risanamento, la ristrutturazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Favorisce iniziative per il recupero ed il risanamento delle abitazioni nei centri storici minori del Lazio, nonché promuove iniziative finalizzate all’attuazione delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Gestisce l’osservatorio regionale sulle politiche dell’edilizia e compie ricerche e studi concernenti l’edilizia residenziale. Espleta, nel rispetto delle vigenti disposizioni nazionali e dell’Unione europea in materia, appalti centralizzati per l’acquisizione dei lavori per conto delle strutture della Giunta regionale. Può espletare, altresì, le funzioni di centrale unica di committenza per conto degli enti dipendenti dalla Regione, delle società a totale partecipazione regionale, nonché degli enti locali e delle loro forme associative che decidano di avvalersene sulla base della stipula di apposite intese. Ai fini delle procedure di cui all’articolo 36 del decreto legislativo n. 50/2016 in materia di acquisizione dei lavori e dei relativi servizi di progettazione di cui all’art. 23 del medesimo decreto, provvede altresì alla istituzione, alla tenuta e all’aggiornamento di appositi elenchi di operatori economici.

    DIREZIONE REGIONALE CAPITALE NATURALE, PARCHI E AREE PROTETTE 
    Provvede alla programmazione, pianificazione e tutela delle risorse naturali, ambientali e forestali, per la salvaguardia della biodiversità di specie ed habitat, secondo i principi improntati allo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento all’individuazione di misure di salvaguardia della rete natura 2000 (SIC e ZPS).
    Provvede al coordinamento, in attuazione della normativa vigente, delle attività del sistema regionale delle aree naturali protette, con particolare riferimento alle procedure di istituzione di parchi, riserve e monumenti naturali alla cura dei rapporti del sistema stesso con le aree protette statali, alla programmazione e pianificazione delle attività di educazione e informazione ambientale.
    Provvede all’adozione delle procedure tecnico amministrative per l’approvazione degli strumenti di pianificazione e programmazione delle Aree naturali protette.
    Cura la promozione del patrimonio naturalistico regionale per lo sviluppo di una maggiore conoscenza delle aree protette, potenziando le competenze nel campo della comunicazione e dell’informazione e del sistema delle reti territoriali delle aree protette.

    DIREZIONE REGIONALE RISORSE IDRICHE E DIFESA DEL SUOLO 
    Supporta l’attività istituzionale nei confronti dei Distretti Idrografici Nazionali. Pianifica, programma e coordina gli interventi per la difesa del suolo e la tutela della costa, e provvede agli adempimenti tecnici ed amministrativi per l’attuazione dei programmi di intervento per opere di bonifica ed irrigazione, svolgendo altresì le competenze trasferite dallo Stato in materia di dighe e invasi artificiali. Pianifica e controlla la gestione delle risorse idriche nonché le concessioni di derivazioni per l’utilizzo di acque pubbliche, le concessioni di pertinenze idrauliche e di aree fluviali.
    Esercita la vigilanza sul demanio regionale e statale assegnato in gestione e le funzioni di Autorità idraulica. Gestisce la pianificazione e programmazione energetica regionale per la costruzione ed esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica, per le reti di trasporto di energia e per le reti di oleodotti e gasdotti. Cura la pianificazione in materia di risorse energetiche, con particolare riferimento all’uso delle fonti rinnovabili, e promuove gli interventi e i comportamenti a favore dell’efficienza energetica.
    Pianifica e controlla le concessioni di spiagge lacuali, superfici e pertinenze dei laghi.

    DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITÀ, DIRITTO ALLO STUDIO
    Organizza e rende operativi programmi per l’investimento sul capitale umano per garantire l’acquisizione delle competenze di cittadinanza necessarie per accedere al mondo del lavoro e partecipare attivamente alla vita collettiva. Rappresenta l’Autorità di gestione dei Programmi operativi regionali finanziati con il FSE e, in tale ambito, svolge le attività previste dai regolamenti comunitari riguardo alla programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione e controllo delle risorse del Fondo e dei relativi cofinanziamenti. Assicura l’unitarietà di azione e il coordinamento delle attività svolte dagli enti intermedi cofinanziati dal FSE. Promuove e definisce progetti europei di settore. Opera, in qualità di Struttura regionale attuatrice, in materia di ricerca e innovazione relativamente alla programmazione, progettazione, monitoraggio e valutazione dei risultati dei Programmi operativi regionali finanziati con il FSE e, più in generale, in relazione agli obiettivi di propria competenza, del Programma strategico regionale per la ricerca, l’innovazione ed il trasferimento tecnologico. Assicura il raccordo con altri strumenti comunitari e con enti e organismi europei, nazionali e locali, anche al fine di promuovere e attuare l’utilizzo integrato dei fondi strutturali. Coordina e promuove le attività per la realizzazione di: a) un sistema formativo integrato che, valorizzando l’autonomia dei soggetti coinvolti (istituzioni scolastiche, università, organismi di formazione professionale accreditati) sia in grado di favorire il riconoscimento reciproco delle competenze acquisite ai fini della mobilità interna al sistema, nella prospettiva dell’orientamento e dell’apprendimento per tutto l’arco della vita; b) un sistema di diritto allo studio universitario che, attraverso interventi di riorganizzazione legislativa e di rigorosa revisione della spesa, pone maggiore attenzione alla componente studentesca che rivestirà il ruolo di proposta e di controllo di qualità dei servizi; c) la cabina di regia regionale per la definizione di piani annuali di istruzione e formazione; d) un sistema integrato di cooperazione tra le strutture regionali (istruzione, formazione professionale, lavoro, servizi sociali, lavori pubblici, sanità, trasporti) al fine di individuare le priorità e progettare interventi coordinati; e) un’offerta formativa continua rivolta sia a tutti i cittadini che hanno la necessità di costruire e/o migliorare il proprio background che alle risorse umane delle imprese che necessitano di migliorare ed accrescere la propria competitività; f) lo sviluppo della ricerca e delle reti di conoscenza e l’offerta di R&S da parte delle università e dei centri di ricerca; g) l’ampliamento delle reti di cooperazione con organismi ed istituzioni dei Paesi europei e extraeuropei per promuovere la mobilità transnazionale, la ricerca, l’innovazione e la cooperazione supporto dell’istruzione, della formazione e dell’occupabilità; h) il net Porta Futuro quale “motore” centrale per la diffusione dei dati e di opportunità, nonché moduli di formazione a distanza (assistenza alla redazione del curriculum vitae, preparazione ai colloqui di lavoro e seminari motivazionali, moduli sperimentali e nuovi spazi rivolti alle imprese, come la consulenza per la predisposizione delle domande di partecipazione ai bandi pubblici); i) l’alta formazione per preparare i giovani e gli adulti alle nuove professioni del futuro attraverso la realizzazione di strutture specialistiche; l) la diffusione di esperienze formative con il coinvolgimento delle università, dei centri di ricerca, per la produzione di innovazione, e permettere l’incontro tra giovani, studenti e neolaureati provenienti da differenti ambiti accademici e il mondo imprenditoriale. Cura il coordinamento degli interventi regionali per l’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili.

    DIREZIONE REGIONALE AFFARI ISTITUZIONALI, PERSONALE E SISTEMI INFORMATIVI
    Supporta la Giunta nella definizione delle politiche del personale e ne cura l’attuazione; dispone organizzazione e dimensionamento degli organici dell’ente. Cura selezione, reclutamento, formazione e sviluppo professionale, valutazione del personale, organizzazione delle competenze; provvede alla mobilità del personale interna ed esterna, al trattamento giuridico, economico, anche accessorio e pensionistico. Disciplina le procedure relative alla gestione delle partite stipendiali con il sistema informatico MEF-SPT cedolino unico. Provvede alla tenuta della banca dati, del ruolo unico e anagrafe
    degli incarichi. Cura gli adempimenti relativi al rapporto di lavoro a tempo parziale e delle forme flessibili di lavoro, le relazioni sindacali e la gestione della contrattazione integrativa; l’attuazione delle politiche di benessere organizzativo. Provvede alla misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale del personale. Cura i procedimenti disciplinari e il monitoraggio dei procedimenti penali e il contenzioso del lavoro. Supporta la Giunta nella definizione delle politiche relative all’organizzazione e alla gestione del personale degli enti e aziende regionali e ne attua il monitoraggio. Provvede, in raccordo con la direzione regionale Centrale acquisti, alla rilevazione dei fabbisogni informativi ed infrastrutturali di rete delle strutture interne alla Regione, pianificando di conseguenza lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale (SIR). Promuove azioni di semplificazione amministrativa finalizzati al miglioramento dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Gestisce le attività istituzionali della Presidenza in raccordo con le strutture del Segretariato generale. Svolge attività di supporto tecnico-amministrativo alla struttura della Segreteria della Giunta. Cura, anche su indirizzo degli organi di governo tramite le strutture del Segretariato generale, i rapporti con il sistema delle autonomie locali. Sovrintende ai programmi a favore dei comuni gravati da servitù militari. Attua le politiche regionali finalizzate a favorire lo sviluppo socioeconomico degli enti locali e relative forme associative, cura le attività connesse ai processi di decentramento amministrativo e alla gestione associata di funzioni e servizi comunali. Attua le politiche regionali in materia di polizia. Provvede a tutti gli adempimenti amministrativo-contabili attinenti alle elezioni regionali e ai referendum regionali. Svolge attività connesse al controllo in materia di politiche del personale degli enti pubblici ed organismi non economici dipendenti dalla Regione e delle società. Cura, in collaborazione con le direzioni regionali competenti, le attività di controllo analogo sulle società in house in materia di personale. Attua politiche finalizzate a garantire il corretto funzionamento degli Enti agrari del Lazio e cura tutti gli adempimenti connessi al rinnovo dei rispettivi organismi elettivi e all’erogazione dei relativi finanziamenti. Provvede alla gestione del sistema statistico regionale.
    Attua le politiche regionali in materia di polizia. Attua le politiche regionali finalizzate a favorire un sistema integrato di sicurezza, anche in raccordo con l’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità, e cura i rapporti con tutti i soggetti che operano nel settore della sicurezza sussidiaria. Attua le politiche regionali finalizzate a prevenire e combattere il fenomeno dell’usura e cura i rapporti con tutti i soggetti che operano nel settore. Ai fini del monitoraggio e della vigilanza, d’intesa con le direzioni competenti, organizza un idoneo sistema informativo-informatico.
    Provvede alle attività connesse al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato alle associazioni e fondazioni, ivi compresi la tenuta del relativo Registro.

    DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
    Assiste la Giunta regionale nella definizione delle politiche agricole di valorizzazione e sviluppo delle produzioni vegetali ed animali, assicurando, altresì, le misure a tutela della qualità dei prodotti agricoli e del loro legame col territorio. Cura la programmazione e l’implementazione delle politiche di sviluppo rurale e dei relativi obiettivi e programmi supportando la Giunta regionale nei rapporti con lo Stato e la Commissione UE; provvede alla elaborazione, monitoraggio e valutazione degli strumenti di programmazione per lo sviluppo rurale e al loro coordinamento, con particolare riferimento ai compiti assegnati all’Autorità di gestione. Svolge le funzioni in materia di diritti collettivi ed usi civici. Provvede alla pianificazione e programmazione in materia di caccia e pesca. Coordina e gestisce il Sistema informativo regionale per la gestione delle istanze inerenti il Piano di sviluppo rurale (PSR). Definisce le misure di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di applicazione delle norme e programmi regionali. Attua i programmi e gli interventi per la promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli, agroalimentari e del territorio rurale regionale comprese iniziative e campagne di educazione alimentare e di informazione dei consumatori nonché della tutela della qualità dei prodotti agroalimentari. Provvede allo sviluppo, ammodernamento e potenziamento del sistema delle imprese nel settore agricolo ed agroindustriale compresa la programmazione integrata territoriale e quella di filiera, nonché le attività legate all’agriturismo, pescaturismo, alle produzioni no-food, alle bioenergie ed alle attività agricole a carattere sociale. Effettua la programmazione e coordinamento dei servizi per lo sviluppo agricolo, l’assistenza tecnica e la consulenza aziendale. Provvede alla attuazione delle politiche agro ambientali, agricoltura biologica, agricoltura ecocompatibile e fonti di energia rinnovabile nel settore agricolo, delle infrastrutture rurali. Alla attuazione della normativa fitosanitaria relativa alla vigilanza ed ai controlli fitosanitari all’import e all’export di vegetali e prodotti vegetali nonché ogni altra attività demandata al servizio fitosanitario regionale.

    DIREZIONE REGIONALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
    Provvede alla programmazione ed al coordinamento delle attività necessarie per l’attuazione delle politiche per lo sviluppo economico regionale e la sua competitività. Promuove e realizza tutte le attività legate al Programma operativo regionale FESR indirizzate al tessuto produttivo regionale, con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese. Coordina e predispone gli interventi necessari per l’attuazione dei programmi in materia di ricerca finalizzata, innovazione e trasferimento tecnologico per l’insieme del tessuto produttivo regionale e con specifico riguardo alle micro, piccole e medie imprese, con particolare riferimento all’innovazione e al trasferimento tecnologico, al sostegno all’innovazione per i processi produttivi; riguardo tali obiettivi istituisce e mantiene i rapporti necessari con i centri nazionali ed internazionali di ricerca finalizzata allo sviluppo economico. Coordina i rapporti tra le società regionali, competenti in materia di sviluppo economico e innovazione, inclusa la materia del credito alle PMI, e ne dà gli indirizzi programmatici attraverso l’approvazione dei piani annuali delle stesse. Provvede all’attività di programmazione e semplificazione degli interventi finalizzati al sostegno ed allo sviluppo delle realtà economico-produttive regionali, economie creative, web economy, green economy, insediamenti produttivi, distretti industriali e reti di impresa, mercati, commercio, piccole e medie imprese, artigianato, cooperazione ed associazioni imprenditoriali, imprenditoria giovanile, femminile e microcredito per le PMI. Cura la patrimonializzazione delle imprese e dei confidi, gli interventi di ingegneria finanziaria per le PMI come struttura Responsabile della gestione delle attività, nonché gli interventi del Fondo rotativo nazionale (FRI) e regionale. Promuove e realizza ricerche analisi, previsioni, monitoraggio e valutazione per lo sviluppo economico regionale. Cura tutti gli aspetti relativi agli interventi del programma “Start Up Lazio”. Promuove l’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale e promuove e partecipa ai Progetti europei ad esso destinati. Provvede alla gestione amministrativa delle competenze regionali in materia di sfruttamento di cave, miniere e geotermia, torbiere, acque minerali e termali. Promuove e sovrintende alle attività di marketing territoriale e quelle di attrazione degli investimenti. Cura e promuove lo sviluppo a livello nazionale ed internazionale del “Made in Lazio”. Coordina le attività della Cabina di regia del Mare ed attua interventi di sviluppo e valorizzazione relativi alle imprese della Blu economy. Pianifica e controlla l’utilizzo e concessioni dei beni del demanio marittimo.
     
    DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA E MOBILITÀ
    Cura la pianificazione territoriale e paesistica nonché la programmazione di settore della regione e provvede all’attività di copianificazione territoriale locale. Cura inoltre i rapporti con gli organismi regionali, nazionali e comunitari competenti in materia di pianificazione territoriale. Svolge attività di vigilanza e controllo amministrativo sull’attività urbanistica ed edilizia esercitata dai Comuni e sul rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici. Cura le procedure relative alla valutazione ambientale strategica.
    Attua le linee di indirizzo per le attività di pianificazione urbanistica provinciale e comunale. Provvede alla pianificazione e agli adempimenti tecnico-amministrativi in materia di progetti speciali e programmi urbani complessi per il recupero e la riqualificazione urbanistica. Elabora progetti di natura sperimentale, promozionale ed innovativi relativi alla riqualificazione dei centri storici. Individua, di concerto con gli enti locali, programmi e progetti di riqualificazione edilizia, nonché programmi di risanamento edilizio-ambientale da realizzare. Gestisce e coordina la realizzazione del Sistema informativo territoriale regionale e la relativa infrastruttura dei dati territoriali; cura le attività di regolazione, pianificazione, programmazione finanziaria del trasporto ferroviario, su gomma, marittimo e ad impianti fissi di competenza regionale. Cura la programmazione e l’attuazione di quanto necessario all’adeguamento dell’intero sistema portuale laziale; promuove e coordina gli interventi sulle strutture portuali marittime nonché sulle strutture aeroportuali e sulle infrastrutture strategiche. Cura gli adempimenti amministrativi di competenza regionale in materia di concessioni demaniali marittime per la realizzazione e gestione delle strutture dedicate alla nautica da diporto di cui all’art. 2, co. 1 lettere a) e b) del D.P.R. 509/97. Definisce e coordina i programmi per il traffico e la mobilità, con particolare riferimento al trasporto pubblico locale, al trasporto merci e dalla accessibilità e mobilità urbana. Coordina la pianificazione in materia infrastrutture per il trasporto e la relativa logistica, assumendo competenza diretta sui nodi di scambio e parcheggi, porti e interporti, piattaforme logistiche e centri merci, sovrintendendo alla definizione e all’attuazione del Piano regionale della mobilità, dei trasporti, della logistica e dei porti, ivi compreso il Piano regionale del trasporto delle merci, coordinandone la gestione finanziaria e contabile. Presiede alla definizione ed esecuzione dei contratti di servizio per il trasporto pubblico locale, marittimo, su gomma – definendo anche la “rete dei servizi minimi” e promuovendo i servizi sperimentali e i servizi speciali e su ferro, anche con riferimento alle ferrovie concesse ed ogni altro impianto fisso, eventualmente preposto al TPL, provvedendo, altresì, al monitoraggio della qualità, della domanda, dell’offerta e del costo dei servizi, anche al fine della determinazione dei parametri per il riparto delle risorse riferite al TPL nei confronti degli aventi titolo. Attende alle competenze della Regione in materia di tariffa e tariffazione integrata per il T.P.L. di cui alla L.R. n.1/1991.

    DIREZIONE REGIONALE LAVORO
    Programma e gestisce le politiche attive in materia di lavoro. Favorisce l’incontro fra domanda e offerta di lavoro e in particolare: disciplina, indirizza e coordina il sistema regionale dei servizi per il lavoro; organizza e gestisce il sistema di accreditamento dei servizi per l’impiego; gestisce l’Osservatorio regionale del mercato del lavoro; regola e promuove i servizi di orientamento al lavoro. Svolge le attività di competenza regionale finalizzate alla valorizzazione dei contesti produttivi in termini di buona occupazione e in particolare: realizza e coordina iniziative di promozione dello sviluppo dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego; realizza azioni per valorizzare l’apprendimento diretto delle conoscenze, delle abilità e delle competenze dei lavoratori nei contesti produttivi; attua il sistema normativo per la certificazione delle competenze; realizza azioni per l’emersione del lavoro non regolare; promuove e definisce azioni programmatiche per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; individua interventi di analisi, sviluppo e aggiornamento continuo del patrimonio professionale del lavoratore per garantirne il rafforzamento e l’innovazione delle competenze nonché la mobilità anche in ambito internazionale; attua e disciplina la normativa nazionale del contratto di lavoro in apprendistato e dei tirocini; incentiva lo sviluppo e la qualità dell’occupazione mediante la diffusione della responsabilità sociale delle imprese; incentiva lo sviluppo della partecipazione dei lavoratori finalizzata a favorire il coinvolgimento degli stessi nell’impresa anche attraverso l’informazione, la consultazione e/o la negoziazione. Svolge le attività di competenza regionale finalizzate alla valorizzazione del capitale umano per il miglioramento della coesione sociale e in particolare: organizza e promuove iniziative di orientamento, formazione, inserimento e reinserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio e ne incentiva le assunzioni; attua gli interventi a sostegno del reddito per l’inserimento nel lavoro; attua le politiche di genere in materia di lavoro; interventi per la prevenzione delle crisi aziendali e dei processi di espulsione dal mondo del lavoro; organizza e coordina gli interventi connessi alle crisi aziendali, il reinserimento dei soggetti espulsi o a rischio di espulsione dal mondo del lavoro, la definizione di nuove soluzioni occupazionali; favorisce, in linea con le indicazioni europee, lo sviluppo di idonei strumenti per la gestione e il superamento della precarietà occupazionale e promuove nuove prospettive di crescita, anche attraverso il sostegno all’apprendimento permanente. Promuove la contrattazione territoriale. Assicura il raccordo con enti e organismi europei, nazionali e locali, anche al fine di: promuovere e attuare l’utilizzo integrato dei fondi strutturali; promuovere e definire progetti europei di settore. Cura il raccordo con i Programmi a carico di altri fondi comunitari e nazionali; promuovere e coordinare interventi di carattere interregionale e transnazionale. Cura gli aspetti normativi, il monitoraggio e la valutazione dell’impatto delle politiche per il lavoro. Organizza e gestisce i sistemi informativi in materia di lavoro.

    DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI
    La Direzione promuove un sistema integrato di acquisti che consenta di semplificare il processo di approvvigionamento, ridurre la spesa ed ottenere sinergie nonché minori costi di gestione, operando in maniera trasversale alle strutture interne della Regione ed in stretto coordinamento con gli economati ed i provveditorati degli enti del servizio sanitario regionale. A tal fine: Provvede alla rilevazione dei fabbisogni delle strutture regionali e degli enti del servizio sanitario regionale attraverso la pianificazione ed il coordinamento degli acquisti e delle attività di gestione dei servizi di carattere generale, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi generali formulati dall’organo di governo regionale. Espleta, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in materia, le procedure di gara centralizzate in favore degli enti del servizio sanitario regionale nonché le procedure di gara di rilievo comunitario per l’acquisizione di beni e servizi specifici per le strutture interne della Regione. Predispone gli atti ed i provvedimenti per l’acquisto di beni e servizi di interesse generale di tutte le strutture della Regione, inclusi quelli utili all’attuazione del Sistema Informativo Regionale (SIR), assicurando le modalità di approvvigionamento più convenienti per l’Amministrazione e curando la gestione dei relativi contratti. Assicura la rilevazione e l’analisi dei livelli di consumo e di spesa degli enti del servizio sanitario regionale, segnalando eventuali criticità e proponendo le possibili soluzioni. Definisce i processi per gli approvvigionamenti ed il relativo sistema di procedure e strumenti per assicurare l’accuratezza e la correttezza delle attività poste in essere, con particolare riferimento alle disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nelle pubbliche amministrazioni. Effettua l’analisi, lo studio e l’elaborazione dei dati e delle informazioni necessarie al monitoraggio dei costi. La direzione assicura, inoltre, su indirizzo degli organi di governo, tramite la struttura Comunicazione, relazioni esterne e istituzionali del Segretariato generale, le attività di comunicazione giornalistica indirizzate ai mezzi di comunicazione, le attività di comunicazione istituzionale e pubblicitaria, di relazione esterna e informazione.”

    DIREZIONE REGIONALE SALUTE E POLITICHE SOCIALI
    Provvede alla pianificazione e all’organizzazione del servizio sanitario regionale e del sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuovendone la massima integrazione funzionale. Provvede all’attuazione e alla regolamentazione, per quanto di propria competenza, dei livelli essenziali di assistenza. Elabora le direttive per la predisposizione dei budget e dei piani strategici delle aziende sanitarie, dei policlinici universitari e degli I.R.C.C.S. e cura gli adempimenti connessi all’approvazione dei relativi bilanci di esercizio e al consolidamento contabile. Cura l’organizzazione della rete ospedaliera e dei servizi territoriali, nonché la riorganizzazione delle strutture ospedaliere per soglie di efficienza. Coordina, nell’ambito del piano della rete ospedaliera, l’implementazione delle reti di alta specialità. Definisce i sistemi di regolazione, direzione e controllo della fornitura di prestazioni e servizi sanitari da parte di soggetti privati e di soggetti accreditati. Cura le attività connesse alla politica del farmaco, ivi compresi il controllo e il monitoraggio sulla spesa farmaceutica e le attività inerenti alla farmacovigilanza. Cura l’elaborazione ed il monitoraggio dei programmi di ricerca. Esercita le attività di controllo, di gestione e di monitoraggio della spesa sanitaria ed elabora le direttive in materia di contabilità generale e analitica, nonché i criteri di finanziamento degli enti del servizio sanitario regionale, curandone i rapporti economici anche con riferimento alla determinazione dei fabbisogni di forniture di beni e servizi. Esercita le competenze in materia di gestione del personale dipendente del S.S.R. ivi compreso il personale dei policlinici universitari e il personale convenzionato. Cura gli adempimenti connessi ai sistemi informativi relativi al S.S.R. Cura l’integrazione socio-sanitaria e l’assistenza territoriale, compresa l’attività sanitaria correlata alle dipendenze e alla salute mentale e le competenze in tema di salute sui posti di lavoro. Provvede alla definizione di programmi di prevenzione e di educazione sanitaria, nonché di specifici programmi di vaccinazione. Cura le attività connesse alla sanità veterinaria e alla tutela degli animali.
    Esercita, attraverso apposito servizio, le funzioni di vigilanza e ispettive in ordine al funzionamento del servizio sanitario regionale. Provvede alla programmazione e alla definizione del piano socio-assistenziale regionale individuando, in particolare, l’entità e le modalità di finanziamento del sistema integrato, il fabbisogno di strutture residenziali e semiresidenziali, le modalità per il coordinamento e l’integrazione dei servizi socio-assistenziali con quelli sanitari e con i servizi dedicati ai processi di inclusione sociale definendo sia modalità di partecipazione del Terzo settore, sia programmi innovativi di welfare di comunità. Provvede alla programmazione e promozione degli interventi a sostegno della persona e della famiglia, con particolare riguardo agli interventi socio educativi per la prima infanzia e a sostegno della maternità e della genitorialità anche attraverso interventi finanziari a favore delle famiglie a basso reddito. Cura gli adempimenti regionali in ordine agli interventi a sostegno della gestione degli asili nido. Programma, promuove e controlla gli interventi a sostegno delle fasce deboli della popolazione attraverso servizi, contributi economici e di sostegno. Inoltre coordina, promuove e provvede, a livello territoriale, all’attuazione dell’integrazione dei servizi socioassistenziali e sanitari, e cura gli interventi regionali in favore dei giovani, degli anziani, dei disabili, dei disagiati psichici, dei tossicodipendenti, degli alcolisti, dei dipendenti da gioco patologico, delle donne vittime di violenza, dei detenuti ed ex detenuti, degli immigrati, degli emigrati laziali all’estero, delle popolazioni Rom, Sinti, Caminanti, delle altre minoranze etniche e di tutte le altre categorie sociali deboli. Provvede alla definizione dei requisiti minimi e delle procedure per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi socio-assistenziali, nonché degli indirizzi agli enti locali per l’esercizio dell’attività di vigilanza. Cura gli adempimenti relativi ai Piani di zona. Provvede alle attività relative alla pianificazione degli interventi di promozione e sostegno delle organizzazioni di volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale. Cura la tenuta dei registri regionali delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale, nonché la tenuta dell’albo regionale delle cooperative sociali. Fornisce attività di supporto agli organismi rappresentativi del Terzo settore previsti da normative statali o regionali. Cura le iniziative e le attività volte a sostenere l’Impresa sociale nel Lazio e ne gestisce i relativi bandi. Cura azioni per lo sviluppo della qualità complessiva dei soggetti che operano nel campo sociale. Provvede agli adempimenti inerenti le competenze regionali in materia di servizio civile. Cura la tenuta dell’albo regionale e le procedure di accreditamento degli enti e delle organizzazioni che svolgono attività in materia di servizio civile. Effettua la valutazione dei progetti di competenza regionale in materia, nonché il monitoraggio delle diverse fasi attuative. Coordina e gestisce il funzionamento degli Osservatori sulla famiglia e sulla povertà. Effettua studi ed analisi e sperimenta specifiche metodologie di ricerca, analisi e diffusione di modelli innovativi finalizzati al contrasto della povertà e dell’esclusione sociale. Cura l’attività relativa allo studio ed alla ricerca nel settore dei servizi sociali. Espleta attività di censimento, promozione e facilitazione delle reti di supporto formale e informale che operano sulle tematiche sociali inerenti la povertà nel territorio regionale. Promuove forme di confronto e collaborazione con le associazioni e gli altri soggetti che operano a favore delle persone e delle famiglie in stato di indigenza. Avvia attività di formazione e aggiornamento sulle tematiche sociali rivolta agli operatori delle associazioni che operano nel settore. Attua le politiche di genere, promuove la diffusione delle condizioni di parità e della cultura delle pari opportunità. Organismo intermedio per la gestione FSE – POR 2014-2020. Provvede alle attività, ai programmi ed alle iniziative nel campo dello sport e dell’attività motoria. Sostiene programmi e iniziative per la promozione e la diffusione delle diverse discipline sportive e promuove un adeguato sviluppo dell’impiantistica sportiva. Provvede a tutti gli adempimenti concernenti l’erogazione dei finanziamenti.

    DIREZIONE REGIONALE CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
    Promuove la valorizzazione del patrimonio ed i valori rappresentati dalla cultura e dallo spettacolo, quali inestimabili risorse per l’accrescimento della consapevolezza dei cittadini e per lo sviluppo economico e occupazionale. Provvede ad un equilibrato sviluppo delle attività dello spettacolo dal vivo (teatro, musica, danza) attraverso una politica di sostegno alla produzione, alla distribuzione e all’esercizio, anche interagendo con gli interventi statali del FUS e promuovendo la nascita di Officine culturali. Provvede alla promozione del territorio regionale tramite lo sviluppo delle attività del cinema e dell’audiovisivo attraverso il sostegno alla promozione e alla produzione. Promuove iniziative per la diffusione e la conoscenza del patrimonio cinematografico ed audiovisivo inteso come bene culturale. Promuove iniziative nel campo delle arte figurative (pittura, scultura, architettura e design). Promuove e sostiene, per le materie di propria competenza, le Fondazioni partecipate dalla Regione, gli altri enti dipendenti, società ed altri soggetti partecipati. Esercita il controllo finanziario di I livello relativo all’utilizzo ed alla rendicontazione dei Fondi strutturali europei nelle materie di competenza della direzione. Cura l’attività di osservatorio sul patrimonio e sulle attività culturali, anche in collaborazione con gli enti nazionali e locali nonché con gli altri enti pubblici e privati operanti nel settore, la gestione e lo sviluppo di un sistema di banche dati relativo alla documentazione dei beni e delle strutture culturali ed ambientali. Promuove programmi per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio edilizio, ivi inclusi i teatri, e altre strutture da destinare a sedi di spettacolo e di attività culturali. Promuove, attraverso documenti programmatici annuali e pluriennali, i servizi e le strutture culturali del territorio (musei, biblioteche, archivi storici, istituti culturali e teatri), riconoscendoli come porte di accesso alla cultura e sostenendone il restauro delle sedi, le attività scientifiche e didattiche, nonché le iniziative di promozione della lettura e della cultura negli ambiti locali di riferimento. Svolge funzioni e attività di promozione e tutela del patrimonio librario raro e di pregio attraverso la Soprintendenza ai beni librari. Elabora e attua piani di sviluppo centrati sulla promozione di identità locali e sulla valorizzazione delle tradizioni, dei beni culturali ed ambientali come elementi di competitività del territorio anche in rapporto allo sviluppo del turismo culturale. Cura, in accordo con gli enti locali, un adeguato sviluppo della valorizzazione territoriale integrata del patrimonio culturale. Cura l’attuazione della normativa regionale in materia di politiche giovanili, promuovendo lo sviluppo socio-economico, culturale, artistico e creativo delle nuove generazioni. Collabora, nell’ambito della filiera culturale e creativa, alle iniziative degli incubatori di impresa. Promuove marketing culturale e fund raising e progetti finanziati con risorse comunitarie, compresi i Fondi strutturali, per le materie di competenza. Svolge attività di comunicazione e cura l’implementazione del portale regionale relativo alle materie di competenza”.

    DIREZIONE REGIONALE SOCCORSO PUBBLICO E 112 N.U.E.
    Provvede alla direzione e gestione delle C.U.R. - Centrali Uniche di Risposta del Numero Unico Europeo dell'Emergenza Regionale - 112 NUE – (di seguito CUR) con il coordinamento e la gestione delle attività in ambito regionale. Provvede, in relazione a situazioni emergenziali previste o in atto, al necessario collegamento e coordinamento delle attività con i Responsabili del Ministero dell’interno, della Prefettura, delle Sale Operative della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dell'Agenzia Regionale Sanità 118 e delle Sale Operative di altre Amministrazioni eventualmente collegate, provvedendo alla stipula dei necessari Protocolli di Intesa ed Accordi Operativi. Cura lo studio e la ricerca sui dati di utilizzo della centrale e sulle richieste di assistenza, allo scopo di elaborare modelli di analisi del rischio e delle dinamiche dell’emergenza.

    Cura percorsi di formazione e di educazione civica e organizzativa volti a fornire agli operatori le adeguate e specifiche competenze trasversali necessarie al raccordo ottimale tra la centrale e le organizzazioni di promozione sociale operanti nel settore della protezione civile e del soccorso pubblico.
    Progetta e gestisce campagne di informazione e comunicazione integrate utili alla corretta diffusione dei servizi e delle attività delle C.U.R.

    AREA ANTICORRUZIONE
    Cura l’adozione di procedure volte all’attuazione della normativa in materia di contrasto alla corruzione, monitorando il relativo stato di attuazione, coordinando a tale fine le strutture della Giunta Regionale;
    collabora con il responsabile del procedimento per l’elaborazione della proposta di piano della prevenzione previsto dalla legge 190/2012, che deve essere adottato dall’organo di indirizzo politico dell’amministrazione (art.1, comma 8); definisce procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione; collabora con il responsabile del procedimento per la verifica dell’efficace attuazione del Piano e la sua idoneità in relazione all’attività dell’amministrazione; propone modifiche al piano in caso di accertamento di significative violazioni o di mutamenti dell’organizzazione; verifica, d’intesa con il dirigente competente, l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione; individua il personale da inserire nei percorsi di formazione sui temi dell’etica e della legalità. “


    Art. 11
    (Modifiche all’allegato “BB” del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

    1. L’allegato “BB” al regolamento regionale 1/2002 e successive modificazioni è sostituito come di seguito:

     " Allegato BB"

    Struttura del trattamento economico omnicomprensivo annuo dei responsabili delle strutture di diretta collaborazione e dei responsabili delle segreterie del presidente, del vice presidente, degli assessori, del capo di gabinetto.

    Il trattamento economico  omnicomprensivo annuo dei responsabili delle strutture di diretta collaborazione sottoelencate e dei responsabili delle segreterie del presidente, del vicepresidente, degli assessori, del capo di gabinetto è determinato come segue:
     

    Capo di Gabinetto

    Dal trattamento economico omnicomprensivo annuo lordo previsto per il Direttore regionale, integrato da un valore pari al 30% del predetto trattamento

    Vice capo di Gabinetto

    Fino all’ammontare annuo lordo previsto per il Direttore regionale

    Segretario di Giunta

    Fino all’85% dell’ammontare annuo lordo previsto per il Direttore regionale

    Portavoce del Presidente

    Fino all’80% dell’ammontare annuo lordo previsto per il Direttore regionale

     

    Ufficio Stampa

    Comunicazione istituzionale

    Cerimoniale

    Relazioni internazionali e affari comunitari

    Ufficio legislativo

     

    Rapporti istituzionali e conferenza delle Regioni

    Struttura tecnica permanente per le funzioni di programmazione, valutazione e controllo

    Coordinamento delle politiche territoriali

    Progetti Speciali

    Agenda digitale

    Data protection officer (dpo)

     

    Servizio documentazioni

    Social Media

    Responsabili delle segreterie del Presidente. Responsabile segreteria del Vice presidente, degli Assessori, dell’Ufficio del capo di Gabinetto.

    Per i dirigenti regionali o di altre amministrazioni, dal trattamento economico in godimento, incluso il trattamento previdenziale.

    Per i dipendenti regionali o di altre amministrazioni, dal trattamento economico corrispondente a quello della categoria di appartenenza, integrato da un’indennità fino a 45 mila euro annui lordi.

    Per i soggetti esterni dal trattamento economico corrispondente a quello della categoria D, integrato da un’indennità fino a 45 mila euro annui lordi.

     

    Art. 12

    (Disposizione transitoria)

     

    1. Fino al conferimento dell’incarico di Direttore della Direzione regionale “Attività di Audit dei programmi FESR, FSE e FEASR e controllo interno” le funzioni di competenza dell’Autorità di Audit continuano ad essere svolte dalla Struttura di cui all’art. 4, comma 1 bis, lettera m), del regolamento regionale n. 1/2002.

     

    Art. 13

    (Entrata in vigore)

     

    1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

     

         Il testo non ha valore legale; rimane, dunque, inalterata l’efficacia degli atti normativi originari.

     

      

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