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Il Dimensionamento scolastico

Per dimensionamento delle Istituzioni scolastiche si intende quel procedimento attraverso il quale la Regione opera ogni anno la razionalizzazione e programmazione della propria rete scolastica, secondo quanto stabilito dall’articolo 138 del D.lgs. 112/98 e dalla riforma del Titolo V della Costituzione (L. cost. 3/2001), che ha rimesso alla competenza delle Regioni la gestione del sistema scolastico la cui realizzazione è correlata alla volontà politica ed alla capacità organizzativa delle singole Regioni. Tramite il piano di dimensionamento la Regione compie operazioni di aggregazione, soppressione e trasformazione delle istituzioni scolastiche e di arricchimento dell’offerta formativa attraverso l’attivazione di nuovi indirizzi di studio presso le istituzioni del II ciclo.

Attraverso il proprio dimensionamento la Regione Lazio organizza l’erogazione del servizio scolastico nei territori di competenza con l’obiettivo di:

  • programmare un’offerta formativa sempre più funzionale ad una efficace azione didattico – educativa
  • realizzare il diritto all’apprendimento
  • ridurre il disagio degli studenti

Il dimensionamento delle Istituzioni scolastiche avviene attraverso l’adozione annuale di una deliberazione di Giunta regionale (DGR) contenente il piano regionale di dimensionamento riferito all’anno successivo.

All’adozione del primo piano regionale, approvato nel 1999, in attuazione degli indirizzi di programmazione e dei criteri generali precedentemente approvati dalla medesima Regione con DGR 716/99, fanno seguito ogni anno gli interventi di riorganizzazione della rete scolastica che, senza sostituire il piano originario, apportano ad esso le modifiche di volta in volta valutate indifferibili ed urgenti, secondo le indicazioni del D.P.R. 233/1998 e del D.P.R. 81/2009.

Il piano regionale di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche è il risultato di un iter piuttosto complesso che consta dei seguenti punti:

  • La Regione Lazio predispone un atto di indirizzo (linee guida) sulla programmazione della rete scolastica destinato alle Province.
  • Le Province attivano, sulla base dell’atto di indirizzo regionale, i loro Comitati che adottano le proposte di Piano provinciale, tenendo conto delle indicazioni provenienti dagli enti locali, dalle istituzioni scolastiche e dall’utenza.
  • Le Province provvedono a stilare un piano nel quale confluiscono sia le proposte relative alle istituzioni scolastiche del II ciclo (di loro diretta competenza) sia le proposte relative alle istituzioni scolastiche del I ciclo (di competenza dei Comuni).
  • L’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, competente in materia di organici, esprime un parere preventivo sulla proposte provinciali.
  • Le proposte delle Province e il relativo parere dell’USR vengono esaminati a livello regionale nell’ambito della Conferenza regionale permanente per l’istruzione e ricondotti unitariamente nell’ambito del piano regionale di dimensionamento.
  • Dopo l’approvazione della deliberazione regionale l’USR per il Lazio adotta il relativo Decreto Dirigenziale attuativo.

Dall’anno scolastico 2012-13, secondo quanto stabilito dalla Legge n.111/2011 e dalla Legge n.183/2011 (Legge di stabilità 2012), sono stati adottati nuovi parametri per la definizione delle Istituzioni scolastiche autonome. Alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 600 unità, ridotto fino a 400 per le istituzioni site nelle piccole isole e nei comuni montani, non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato. Le stesse sono conferite in reggenza a dirigenti scolastici con incarico su altre istituzioni scolastiche autonome. Alle stesse, inoltre, non può essere assegnato in via esclusiva un posto di direttore dei servizi generali ed amministrativi DSGA); con decreto del Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale competente il posto è assegnato in comune con altre istituzioni scolastiche, individuate anche tra quelle cui si applichi il medesimo comma 5. Al personale DSGA che ricopra detti posti, in deroga all’articolo 9, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è riconosciuta, a seguito di specifica sessione negoziale, una indennità mensile avente carattere di spesa fissa, entro il limite massimo del 10 per cento dei risparmi recati dal presente comma.

Normativa

  • DGR 522/2019 - Linee guida sulla programmazione della rete scolastica. Anno scolastico 2020/2021
  • DGR 990/2019 - Piano Regionale di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche. Anno scolastico 2020/21 
  • DGR 1053/2020 - Piano Regionale di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche 2021/22
  • DGR 895/2021 - Linee guida della Regione Lazio sulla programmazione della rete scolastica. Anno scolastico 2022/23
  • DGR 1/2022 - Piano Regionale di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche per l’anno scolastico
    2022/23 ed integrazione dell’assetto organizzativo dei C.P.I.A. del Lazio per l’anno
    scolastico 2022/2023. Modifica alla D.G.R. 30 novembre 1999, n. 5654 ed alla D.G.R. 30
    dicembre 2014, n. 921.

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